Silvia cerca di leggere tra le righe, altrimenti dovrei fare molte correzioni, OCR del computer non traduce bene.... Comunque per l' uso di....
TESSERE (arch.). Le tessere erano pezzetti di legno, d'osso, d'avorio, di bronzo, che ricevevano diversi nomi, seconde gli usi svariati cui erano destinate. Per tal modo vi ebbero tessere teatrali, di gladiatori, di liberalità, conviviali, militari u ospitali. Le prime si offrivano ne'giuochi solenni, e contenevano sia il nome de'consoli, sia una testa d'imperatore o una maschera scenica, con lettere al rovescio, ed erano d'ordinario di forma rotonda. Il fregio della prefazione del T. iv delle pitture d'Ercolano una ne offre del su espresso genere, che sembra rappresentare, da una parte, la veduta esterna di un teatro, e nel rovescio si legge in greco il nome di Eschilo, accompagnato dal numero ХП. Ella è, in sino ad ora, la sola tessera improntata del nome di un poeta drammatico greco. Su lo stesso fregio è intagliata un'altra tessera, in cui si vede un edificio semicircolare, in mezzo al quale innalzasi una specie di torre: nel rovescio avvi la parola greca hemy-cicle, col numero romano XI, e in fondo il numero greco corrispondente. Le tessere de'gladiatori avevano la forma di un cubo prolungato, o se si vuole, di un quadrilungo. Si chiamavano in questo modo, perché si distribuivano a'gladiatori come una specie di certificato, che essi avevano combattuto tal giorno in pubblico: egli è in si fatto modo almeno , che alcuni hanno interprétalo le lettere SP, Speclalus, che si leggono su molle tessere. Il Grillero, Reinesio ed altri ne hanno esposte di quella specie, ma se ne trova una collezione assai ampia nella Raccolta di iscrizioni del Fabretti. La forma o figura di tutte queste tessere è la medesima : le iscrizioni che si leggono sono d'ordinario distribuite in quattro linee, che occupano i quattro lati, e qualche. volta in tre linee solamente. Esse non contengono che il nome del gladiatore, il giorno in cui è apparso in pubblico, e i nomi dei consoli dell'anno. Avvene nullameno una, in cui si vede un tridente, il che indicherebbe, che Kilomuso, di cui si legge il nome, era del numero di que'gladiatori, nominali reliarles, di quelli cioè che non portavano alcun'arma difensiva, e che erano vestiti di una breve tunica. La più antica di queste tessere ha la data del consolato di M. Trenzio e di C. Cassio, vale a dire l’anno di Roma 681. Egli trovasi ne'gabinetti molte di queste tessere. A' tempi degli imperatori si distribuivano al popolo delle tessere per andare a ricevere i regali che gli si facevano in grano, in olio, in denaro, e in tutt'altre cose di un valore più o meno ragguardevole: esse si chiamavano per questo tessere di liberalità. Le medaglie battute in occasione delle distribuzioni fatte al popolo ne offrono degli esempii. Si possono collocare in questa classe le corwivati, che davano il diritto di assistere ai banchetti pubblici. La parola d'ordine davasi presso i romani su una tavoletta di legno, che chiamavasi tessera militare. Egli era col mezzo di questa parola scruta o indicata da un segno, che i soldati si riconoscevano tra di essi e distinguevansi da'nemici. In quanto alle tessere ospitali, esse servivano pure presso gli Antichi per essere introdotti alle rappresentazioni delle commedie. Le tesserae lusoriae finalmente indicavano i dadi da gioco.
(Dizionario Archeologico – Artistico - Tecnologico)
E questo link con altro...
http://books.google.com/books?id=oEgGAA ... 0&as_brr=1
Spero abbi pazienza, Ciao Maria Luisa