FAMIGLIA: verso l'abolizione del cognome paterno?

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FAMIGLIA: verso l'abolizione del cognome paterno?

Messaggioda Fabrizio Druda » giovedì 19 ottobre 2006, 20:14

Riporto l'articolo tratto da Corrispondenza Romana, non credo sia necessario un ulteriore commento, e pensare che li paghiamo anche profumatamente per partorire simili scempi.
Fabrizio Druda

FAMIGLIA: verso l'abolizione del cognome paterno?

(Corrispondenza romana) Nella Commissione Giustizia del Senato italiano è iniziata la discussione dei 3 disegni di legge, proposti dai DS e da Rifondazione Comunista, che chiedono di abolire il cognome paterno. Essi propongono di eliminare le norme del Codice Civile, in base alle quali la moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e i figli ricevono il cognome del loro padre.
Secondo il relatore della principale fra queste proposte, il sen. Cesare Salvi (DS), il diritto del marito d'imporre il proprio cognome alla famiglia e di trasmetterlo ai figli, costituisce "l'ultimo residuo patriarcale rimasto dopo la riforma del diritto di famiglia del 1975", un residuo che va eliminato.

Il senatore ha ricordato che due importanti sentenze, emesse dalla Corte di Cassazione e dalla Corte Costituzionale, avevano richiesto di modificare l'attuale normativa "patriarcale", allo scopo di realizzare pie-namente il principio costituzionale della parità dei coniugi e le direttive dell'Unione Europea concernenti il diritto dei figli di scegliere la loro identità familiare. Modifiche del genere, del resto, sono state già attuate da Francia, Spagna e Inghilterra.

Ma cosa sostituire alla tradizione del cognome patrilineare? Essendo varie le possibilità alternative, varie sono le proposte avanzate. Secondo un disegno di legge, il figlio assumerà il cognome della madre, stabilendo una successione matrilineare; ma questa norma potrebbe essere accusata di sostituire l'abolito patriarcato con una forma di matriarcato, anch'essa discriminatoria. Secondo un'altra proposta, i genitori decideranno quale dei due cognomi dare al figlio e, se non si mettono d'accordo, il figlio li riceverà entrambi in ordine alfabetico. Secondo una terza proposta, il cognome scelto dai genitori sarà temporaneo, in quanto è solo il figlio che potrà decidere quale cognome ricevere, una volta diventato maggiorenne. Qualunque sarà la scelta prevalente, l'unica cosa certa è che la discendenza verrà frammentata in varie possibilità di scelta contrastanti, facendo perdere all'identità familiare un importante punto di riferimento nel campo civile e sollevando un altro punto di conflitto con la legislazione ecclesiastica. (CR 962/02 del 07/10/06)
Fabrizio Druda
 

Re: FAMIGLIA: verso l'abolizione del cognome paterno?

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 20 ottobre 2006, 1:38

Fabrizio Druda ha scritto: l'unica cosa certa è che la discendenza verrà frammentata in varie possibilità di scelta contrastanti, facendo perdere all'identità familiare un importante punto di riferimento nel campo civile e sollevando un altro punto di conflitto con la legislazione ecclesiastica. (CR 962/02 del 07/10/06)


Penso che questo sia l'unico commento da fare.
Io sono sempre stato un sostenitore dell'utilizzo del cognome paterno. Queste proposte moderniste sono veramente inutili e controproducenti.
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Messaggioda Reginella » venerdì 20 ottobre 2006, 9:00

Secondo me, non c'è da preoccuparsi: quale marito mai cederà i propri diritti? :shock: nel caso, vien da pensare che evidentemente...non aveva diritto ad aver diritti :lol: , cedendo le armi su una faccenda così basilare.
Non bisogna però dimenticare che vari escamotages (adottivi e non)sono sempre stati utilizzati in passato anche (e sopratutto) dalle famiglie più importanti per ovviare alla mancanza di eredi diretti maschi....la frammentazione della linea paterna è quindi eventualità che si presenta comunque già ora.
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Messaggioda Andrea Conti » venerdì 20 ottobre 2006, 19:28

La domanda che mi pongo è: ma esiste il “cognome materno”? In realtà il cognome materno di una persona non è altro che quello del … padre di sua madre – scusate il bisticcio.
Se la legge è fatta per abbattere il baluardo del patriarcato, complimenti a chi l'ha pensata!
Non bastava semplicemente, mettere al neonato tutti e due i cognomi, com’è tradizione, ad esempio in Spagna e Portogallo e – credo – nei paesi dell’America Centro-Meridionale?
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Ultima modifica di Andrea Conti il venerdì 20 ottobre 2006, 19:29, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 20 ottobre 2006, 19:29

Andrea Conti ha scritto:La domanda che mi pongo è: ma esiste il “cognome materno”? In realtà il cognome materno di una persona non è altro che quello del … padre di sua madre


Acutissima :wink: osservazione, caro Andrea!

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Messaggioda Reginella » sabato 21 ottobre 2006, 14:02

E' verissimo, Andrea ha colto un bandolo veramente molto importante! :D
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Messaggioda Grimaldi » sabato 21 ottobre 2006, 14:38

Beh cari signori
la notizia è davvero inquietante...
E sono completamente sfavorevole
a questa propaganda "post femminista" che vorrebbe
distruggere una cultura ed una tradizione secolari.

Però a ben riflettere, forse per paradosso,
potrebbe essere addiruttura una buona cosa.

Innanzitutto si ritornerebbe al cognome
nella sua natura antica (quando lo si sceglieva
e lo si manteneva per scelta, in pieno medioevo).

Ma, questione più importante,
il dover scegliere un cognome fra i due dei genitori
porrebbe nella condizione che solo le famiglie
di valori più saldi in tale ottica, nelle quali sia maggiore
il riguardo verso la memoria storica e l'identità del proprio
casato, tenderebbero a mantenere e custodire
tale cognome.

Quindi magari il dover scegliere avvicinerà forse
il soggetto alla genealogia ed alla storia
di famiglia.

Perchè solo chi avrà a cuore il cognome della famiglia
(e ciò che esso ricorda, per storia, identità e genealogia)
sceglierà di mantenerlo, custodirlo e tramandarlo.

E coloro che non hanno a cuore tale memoria storica
della loro famiglia
(come i politici che fanno certe proposte)
faranno bene ad essere obliati da loro stessi.

Cordiali saluti

G.
Grimaldi
 

Messaggioda antonio_conti » domenica 22 ottobre 2006, 16:03

A beneficio degli interessati alla vicenda, ecco l'indirizzo web relativo all'iter della Disegno di legge, Atto Senato n. 19, XV Legislatura: "Modifiche al codice civile in materia di cognome dei coniugi e dei figli", d'iniziativa della senatrice Vittoria Franco (Ulivo)

http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/ ... /24030.htm

Il secondo Disegno di legge: Atto Senato n. 26, XV Legislatura: "Modifiche al codice civile in materia di cognome della moglie", d'iniziativa del senatore Roberto Manzione (Ulivo)

http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/ ... /24037.htm

Il terzo disegno di legge: Atto Senato n. 580, XV Legislatura: "Modifiche al codice civile in materia di cognome dei figli", d'iniziativa del senatore Milziade Caprili (RC-SE).

http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/ ... /25576.htm

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Messaggioda antonio_conti » domenica 22 ottobre 2006, 21:22

Siamo in regime di bicameralismo perfetto...
Anche alla Camera dei Deputati c'è almeno una proposta di legge analoga, di inoziativa dell'on. Donatella Poretti (RNP), atto Camera 1136: "Modifiche al codice civile in materia di cognome dei coniugi e dei figli".

http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori ... p?pdl=1136

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