Gent. Giuseppe Carfì, quello da lei sollevato è il problema ricorrente di qualsiasi "forum" on-line. L'identificazione certa di un iscritto si può suddividere in due parti: una "firma" elettronica lasciata nel server remoto da chi scrive (c.d. IP, Internet Provider) ed una "anagrafica" basata sulla mera dichiarazione personale dell'abbinamento di un nickname al proprio nome e cognome. Tuttavia, entrambi i sistemi non hanno effetto sicuro. Nel primo caso, se cambio il computer con cui mi collego, cambio anche l'IP, anzi, l'IP viene assegnato ad ogni nuova connessione ad Internet così che l'individuazione del computer è alquanto difficoltosa. L'abbinamento di un c.d.
nickname al dato anagrafico lascia il tempo che trova. Avrà visto che io stesso, come lei, sono abituato a firmarmi con nome e cognome: ma siamo tutti sicuri che sia proprio il mio vero nome o, invece, uno pseudonimo (non voglio arrivare al... millantato credito!

)? Chi ci da garanzia di ciò?
Un altro aspetto da non sottovalutare è la tutela della riservatezza. Come lei saprà, una volta reso pubblico in Internet il nome e cognome, questo diventa di dominio di tutti, esposto anche ad un uso illegale in un qualsiasi angolo del mondo.
Pertanto, non introdurrei l'obbligo di usare i dati anagrafici per i motivi sopra esposti, mentre lascerei ai singoli la responsabilità di farlo, qualora lo credano, o la scelta di usare un nick di copertura.
Grazie per l'attenzione
Cordialità