dome72 ha scritto:Grazie Michele per quanto riportato: anche io ho avuto rpoblemi a vedere la trasmissione sul web.
Capisco che un intervistatore ha fatto domande pungenti: erano quindi inaspettate e non conosciute prima?
Noi non sapevamo cosa ci sarebbe stato chiesto, ma non erano affatto domande pungenti, il regista (che ha 2 cognomi) ha chiesto solo cosa è un predicato e perchè una famiglia dovrebbe usarlo, Michele era alla sua prima nazionale sulla RAI

e si è gestito benissimo!
Se avete la possibilità di vedere la trasmissione (fra l'altro mi hanno promesso la registrazione) vi renderete conto che siamo stato trattati con la massima considerazione e rispetto... anzi sono stato ricontattato chiedendomi una nostra ulteriore disponibilità.
La conduzione e la regia si è dimostrata interessata a quanto abbiamo trattato, ed aggiungerei persino entusiasta.
Fortunatamente in tanti anni di interviste sui media io non ho mai avuto un attacco né mi è capitato che l'argomento che ho trattato - anche quando di natura nobiliare - sia stato deriso, cosa molto facile quando si parla delle nostre materie che non sono ancora conosciute dai mezzi di comunicazione... ed io ho cominciato a condurre un lavoro in ambito di diffusione nazionale già nel 1987, quando Andrea Barbato di Rai 3 inaugurò la sua trasmissione "Va pensiero" proprio a Casale Monferrato, dedicando un servizio di oltre 30 minuti sul Ballo dei Cento e non più Cento organizzato allora dalla meritoria Unione della Nobiltà Italiana ai tempi della presidenza di Alberto Giovanelli... erano anni "rossi" ma noi fummo trattati con i "guanti gialli" per aver dato un'impronta sociale al nostro evento, perchè quella raccolta fondi era stata devoluta ad una casa di riposo e proprio ad una casa di riposo fu regalato un concerto per l'intero pomeriggio da parte dei Tunos della Tuna del Colegio Mayor Marques de la Ensenada de l'Asociación de Hidalgos a fuero de España, come si può vedere da:
http://www.ancestraltraditions.org/ball ... 5/tuna.htm
Fu proprio quella sera di quasi 20 anni fa che ottenni anche uno dei riconoscimenti più apprezzati di tutta la mia vita... fui accettato come "Tuno de Honor" di quella Tuna, anche se non so cantare, e - come dice la discendente di una famosa famiglia principesca italiana -, sono un po' noioso... Un onore che sono fiero di condividere solo con il mio Maestro Don Vicente de Cadenas y Vicent.
Pier Felice degli Uberti