eugubino ha scritto:Domani sarà la giornata della memoria.
Cosa ne pensate del fatto che in questa giornata si tende sempre a ricordare lo sterminio degli ebrei compiuto dai nazisti e si dice poco o nulla di quello che abbiamo combinato noi, per esempio, in Africa e nei Balcani?
Gentile amico: ciò che dice è ben vero, la Storia è carica di orrori e sopraffazioni che ai nostri occhi ci paiono orribili. Eppure la mia opinione è che nessuno di questi sia comparabile alla sistematica eliminazione di una razza ritenuta ideologicamente inferiore per ragioni filosofiche.
Una cosa è distruggere i nemici, in modo subdolo o coraggioso come in aperta battaglia. Altra cosa è elevare se stessi a giudici dell'Umanità, e decidere che esseri inferiori, apparentemente umani, debbano essere eliminati come atto supremo della propria affermazione intellettuale. Un delirio che merita di essere ricordato ed esecrato, evitando in ultima analisi il rischio sempre presente di accomunare tutti nel male, e quindi automaticamente assolvere tutti.
Discorso difficile, cogliere e rendere questa fondamentale distinzione senza entrare nel merito, e senza le sbavature per cui giustamente posso essere richiamato. Però credo che bisogna riuscire a distinguere l'orrore per i morti dall'orrore per la follia, nelle varie casistiche che purtroppo la Storia ci ha offerto: sta di fatto che sei milioni di esseri umani furono cancellati non perché nemici, o pericolosi, o diversi, o sovversivi, o malati, od ostili, o scomodi o altro (come possiamo rilevare in tutti i molti altri genocidi), ma solo perché ebrei.
Cordialità,
F.T.
F.T.