da Salvennor » martedì 20 aprile 2021, 14:24
Nel corso delle mie ricerche ho trovato persone nate da genitori ignoti, dunque abbandonati appena nati o nei primi mesi di vita.
Uno di questi bambini, da adulto (cioè magari dai 16 anni), lavorò in un mulino di proprietà di una sorella (e del marito) del mio bisnonno paterno. Non era adozione vera e propria, dato che aveva un cognome diverso, inventato da coloro che gestivano l'istituto. Si trattava probabilmente di "affidamento".
In atto di morte relativo a un "patrono marittimo" tra i testimoni ho trovato un ragazzo con cognome inventato (nell'atto di nascita risulta nato da genitori ignoti, e i dichiranti erano dipendenti di un istituto). Stessa cosa per l'atto di morte di un "capitano marittimo". Tali testimoni lavoravano nelle imbarcazioni dei defunti (o di loro parenti), e quasi certamente furono presi in affidamento nei primi mesi di vita, o addirittura quando avevano più di sei anni. E infatti ancora oggi varie persone anziane ricordano che era una pratica non rara quella di prendere in affidamento bimbi abbandonati da parte di famiglie che avevano interessi nel campo marittimo, commercio, manifatture, agricoltura etc...
Inoltre ho trovato almeno una bambina adottata, la quale prese il cognome della famiglia (parenti della mia linea), ma se si controllano i vari registri di nascita si nota l'assenza di atti di nascita e battesimo con il nome e (nuovo) cognome della bimba, al contrario degli altri figli e figlie di tali coniugi (probabilmente l'atto di quella bambina è una delle tante registrazioni che riportano "nata da genitori ignoti", con cognomi inventati, mai esistiti in loco, e forse neanche altrove). A riguardo, anche per le verifiche, sono stati molto utili i registri cimiteriali (dal 1860 ad oggi, quelli precedenti sono in catalogazione), oltre ai documenti di Stato Civile, gli allegati degli istituti, i libri diocesani. Anche nei registri cimiteriali si possono verificare le effettive condizioni alla nascita, in genere per i bambini dati in affidamento c'è scritto "da genitori ignoti", e fino al 1990 addirittura anche per quelli adottati (con il cognome della famiglia adottiva) a fine ottocento e inizi '900 è indicato "nato/a da genitori ignoti".
L'abbandono di infanti era senza dubbio un fenomeno molto diffuso, almeno fino al 1920, da quanto ho capito.