Elmar Lang ha scritto:Infatti, per accedere ad un Ordine di Merito, bisogna soprattutto... meritare.
Non vorrei offuscare la verità fondamentale di queste parole, che sostanzialmente condivido, ma purtroppo i meriti per accedere all'Ordine di merito non sempre sono poi così elevati od equanimi.
Faccio un esempio pratico. Due diplomatici dello stesso Stato sono assegnati a due Ambasciate diverse, entrambi lavorano bene e fanno molto per rinsaldare i rapporti con il Paese che li ospita, a fine missione il primo diviene Commendatore di IIa Classe del divino Ordine di Heimdall, il secondo invece riceva la medaglia dell'amicizia fraterna delle isole del Paradiso.
Il primo è membro di un Ordine cavalleresco di merito, il secondo no. Mero caso.
Ci sono anche altri esempi, anche in negativo. Non è detto che tutti, ma proprio tutti i membri di un Ordine di merito siano poi meritevoli (anche li c'é chi paga per riceverlo, spesso somme anche ingenti per prestigiosi Ordini statali).
Inoltre in teoria anche chi milita in un Ordine cavalleresco religioso o comunque militante dovrebbe essere attivo e ben fare. Quindi entrambi dovrebbero (almeno in teoria) meritare.
La realtà è purtroppo più complessa e difficile di quanto sia agevole approfondire in una discussione online. Ciò comunque non vuol togliere nulla all'affermazione di Elmar Lang che spesso sia più difficile meritare che offrire un obolo (specie se si è possidenti, perché per un povero può essere un serio sacrificio) e sfilare indossando un mantello.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia