concessione in enfiteusi.rilevanza ai fini nobiliari

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

concessione in enfiteusi.rilevanza ai fini nobiliari

Messaggioda monteprandone » giovedì 29 dicembre 2005, 14:18

desidero sapere se la concessione in enfiteusi concessa nel 1768 con beneplacito del vescovo-principe di Ascoli Piceno abbia rilevanza ai fini nobiliari e se possa configurarsi una concessione feudale.
ringrazio e distintamente saluto


mauro di monteprandone de filippis delfico
monteprandone
monteprandone
 
Messaggi: 90
Iscritto il: martedì 27 dicembre 2005, 20:31
Località: perugia

Messaggioda aristarco » venerdì 30 dicembre 2005, 19:09

Il suo quesito è interessante ma, affichè gli utenti di questo forum possano replicarLe compiutamente, Le chiedo di chiarire l'esatta natura del bene (e quale esso sia) concesso in enfiteusi.
aristarco
 
Messaggi: 329
Iscritto il: giovedì 10 aprile 2003, 18:55
Località: Serenissima Repubblica di Genova

c

Messaggioda monteprandone » sabato 31 dicembre 2005, 12:39

la concessione in enfiteusi è stata effettuata su VICO PIATTONI detto anche PIAN DI MIGNANO localita' vicino a Monteprandone.
in attesa di riscontro in vio auguri di bun anno
monteprandone
monteprandone
 
Messaggi: 90
Iscritto il: martedì 27 dicembre 2005, 20:31
Località: perugia

Messaggioda Elassar » domenica 1 gennaio 2006, 18:20

Probabilmente occorrerebbe andare a considerare cosa prevedevano le alora vigenti disopsizioni "locali" in materia di diritto nobiliare. Ovviamente, mi riferisco alle regole precedenti la legislazione sull'ordinamento nobiliare del Regno d'Italia (trattandosi di una enfiteusi concessa nel 1768).
Ragionando a lume di naso, però, credo che tale concessione non abbia una rilevanza ai fini di un diritto nobiliare: l'enfiteusi, invero, non attribuiva diritti feudali, ma semplicemente dava (e dà tutt'ora) il godimento di un (con obbligo di migliorare il) fondo.
Elassar
Non nobis, Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam
Avatar utente
Elassar
 
Messaggi: 534
Iscritto il: domenica 16 marzo 2003, 10:46
Località: Catania

Messaggioda Davide Shamà » domenica 1 gennaio 2006, 21:17

Elassar ha scritto:Probabilmente occorrerebbe andare a considerare cosa prevedevano le alora vigenti disopsizioni "locali" in materia di diritto nobiliare. Ovviamente, mi riferisco alle regole precedenti la legislazione sull'ordinamento nobiliare del Regno d'Italia (trattandosi di una enfiteusi concessa nel 1768).
Ragionando a lume di naso, però, credo che tale concessione non abbia una rilevanza ai fini di un diritto nobiliare: l'enfiteusi, invero, non attribuiva diritti feudali, ma semplicemente dava (e dà tutt'ora) il godimento di un (con obbligo di migliorare il) fondo.Elassar


sono d'accordo !
Davide Shamà
 

Messaggioda Grimaldi » lunedì 2 gennaio 2006, 20:54

Cari signori
mi trovo anche io daccordo con la linea che nega un qualche legame fra la concessione di beni in enfiteusi ed un conferimento di diritto nobiliare.
Uno Stato, così come un privato, poteva tranquillamente stipulare atti privati e con privati, senza che ciò implicasse diritti nobiliari concessi...
I famosi beni burgenseatici erano infatti, ad esempio, beni borghesi che non sottostavano al diritto nobiliare.
Sinceramente mi sembra strano anzi lo stesso interrogativo.
Perchè una enfiteusi dovrebbe essere una concessione di diritti nobiliari?
Forse trae in inganno il concedente?
Una vera e propria concessione di diritti nobiliari avrebbe avuto altra forma ed altra natura.
Tutto ciò, ovviamente, a primo giudizio e salvo approfondimenti.
Saluti
Grimaldi
 


Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 14 ospiti