Gentili Forumisti , Vi sarei grato se voleste esprimere le Vs. per me preziose riflessioni circa il seguente quesito.
Senza alcun riferimento ad una specifica casata sovrana o ad un particolare periodo storico , tutti , proprio tutti ,
i legittimi e riconosciuti " discendenti di sangue " di un ex sovrano , avendo indiscutibilmente ereditato parte dello
stesso patrimonio genetico dell' avo in questione , hanno diritto al titolo di " principe del sangue " anche in assenza
di specifica concessione oppure , per indicare un soggetto di diretta seppur remota origine reale , si usa una diversa
terminologia ? In altre parole , per usare un'espressione presa in prestito dalla giurisprudenza , magari poco adatta
ma che rende l' idea , il cosiddetto sangue reale ( nel senso di patrimonio genetico ) può "cadere in prescrizione" ?
Grato per l' eventuale attenzione riservatami , cordiali saluti a tutti
Avilius


