"Nobiltà rusticana"?

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Re: "Nobiltà rusticana"?

Messaggioda RFVS » giovedì 19 giugno 2008, 10:53

Federico B. G. ha scritto:Caro Riccardo, per la mia esperienza non direi che il concetto di nobiltà fosse così marcato, perchè per esempio molte famiglie di nobiltà cittadina, le ho trovate indicate negli atti (anche redatti all'interno della "loro" città, con questo voglio dire che il loro status era conosciuto) con un semplice "Dominus" e siamo nella seconda metà del 1600 e inizi del 1700...quindi ci saran stati sempre dei punti di vista o, che ne so, dei modi di indicare lo status (in questo caso del notaio o del parroco di turno) che non sempre si uniformavano ai "canoni" d'uso...

Infine, come dice il gentile Cristoforo, il titolo di "nobiltà rustica" potrebbe derivare da una concessione feudale da parte del Vescovo (o di altra entità ecclesiastica, vedi Abbazia)...ma non so, e qui dovrò informarmi, se nel Veneto (a quel tempo soggetto alla Serenissima), altri "Signori feudali" quali per esempio la Chiesa potessero fare investiture...


..ma per una famiglia nobile ricevere in quei tempi (metà 1600 - primi 1700) quello che tu chiami "semplice" appellativo di Dominus era più che normale. Non ci vedo alcunchè di riduttivo e ti posso assicurare di aver visto famiglie nobili appellate nei modi più disparati, dal "semplice" Dominus al ben più chiaro ed inequivoabile N.U. Dominus...e sto parlando di famiglie ben note e con posizioni sociali solide: i conti Fiumi ed i conti Bindangoli (di Assisi), i Tomassini (nobili in Recanati ed Osimo) ed altre.

sulla seconda parte del discorso concordo! :wink:
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Re: "Nobiltà rusticana"?

Messaggioda malgoth » giovedì 19 giugno 2008, 12:36

Mi permetto di fare una piccola aggiunta per confermare quel che ha appena espresso il gentile RFVS...

Siamo in Sud Tirolo e precisamente nell'atavica Signoria di una determinata Famiglia.
Tale Famiglia ha diritto a diversi titoli sia di origine Imperiale che Vescovile....
Ebbene...membri di Essa nati e deceduti nel medesimo Castello vengono talvolta appellati SOLO col "semplice" D. (= Dominus) oppure con N.D. oppure N.V. aggiungendo o meno altri titoli e qualifiche.....

In questo caso forse il semplice Dominus non è così "semplice" nel senso che quel personaggio, così come i suoi Avi, era per davvero il Signore di quel luogo :oops:

Questa è la mia modesta esperienza e mi auguro che possa essere di Vostro interesse....

Ciao a tutti,

Cris
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Re: "Nobiltà rusticana"?

Messaggioda Federico B. G. » giovedì 19 giugno 2008, 13:33

Riccardo scrive: ..ma per una famiglia nobile ricevere in quei tempi (metà 1600 - primi 1700) quello che tu chiami "semplice" appellativo di Dominus era più che normale. Non ci vedo alcunchè di riduttivo e ti posso assicurare di aver visto famiglie nobili appellate nei modi più disparati, dal "semplice" Dominus al ben più chiaro ed inequivoabile N.U. Dominus...e sto parlando di famiglie ben note e con posizioni sociali solide: i conti Fiumi ed i conti Bindangoli (di Assisi), i Tomassini (nobili in Recanati ed Osimo) ed altre.

Cristoforo scrive: Mi permetto di fare una piccola aggiunta per confermare quel che ha appena espresso il gentile RFVS...

Siamo in Sud Tirolo e precisamente nell'atavica Signoria di una determinata Famiglia.
Tale Famiglia ha diritto a diversi titoli sia di origine Imperiale che Vescovile....
Ebbene...membri di Essa nati e deceduti nel medesimo Castello vengono talvolta appellati SOLO col "semplice" D. (= Dominus) oppure con N.D. oppure N.V. aggiungendo o meno altri titoli e qualifiche.....

In questo caso forse il semplice Dominus non è così "semplice" nel senso che quel personaggio, così come i suoi Avi, era per davvero il Signore di quel luogo

Questa è la mia modesta esperienza e mi auguro che possa essere di Vostro interesse....


Carissimi,
non volevo affatto sminuire l'appellativo di Dominus :wink: , anzi... solamente pensavo che verso la fine del 1600 e la prima metà del 1700 i trattamenti dovessero essere abbastanza stabilizzati e ci fosse già una netta distinzione fra Nob. e D. ... cosa che non avevo trovato nei documenti da me consultati ...Ma ora che mi dite così e che, rileggendo degli appunti sulla famiglia mi accorgo che in concomitanza con l'uso degli appellativi di Messere, Dominus c'erano anche quelli di "Molto Illustre et Eccellentissimo Sig."(anche se in solo due casi) ... forse riusciamo a chiudere il cerchio ed a dare una risposta al mio quesito iniziale. :wink:
In pratica potrei dire che il concetto di "Nobiltà rusticana" avanzato dallo studioso (si veda il libro menzionato nel mio primo intervento), possa essere preso in considerazione in maniera positiva, cioè dire che effettivamente la famiglia godeva di un certo "grado" (passatemi il termine) di nobiltà, visti anche gli appellativi usati negli atti (che poi sia stata nobiltà "rustica", more nobilium, o distinta civiltà -guardandola con gli occhi dei moderni..è una sottigliezza...)

Che ne dite? :wink: ...il discorso fila?
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Re: "Nobiltà rusticana"?

Messaggioda RFVS » giovedì 19 giugno 2008, 14:45

mai ho pensato che tu volessi sminuire il Dominus :wink:

ed a proposito di terminologie strambe e molto variabili tra zone diverse nei vari secoli ti posso riportare lo stranissimo caso di Viareggio, dove anche le maggiori famiglie nobili della zona (Lucca e Pisa soprattutto) tra 1600 e fine 1700, non hanno appellativi neppure a pagare oro!!!! soltanto il "semplice" appellativo di Signor/Signora...e parlo di casati come i Mansi, i Guinigi, i Mazzarosa, i Buzzaccarini, e tante altre ancora.

....certo se l'autore del libro avesse usato un termine un po' meno equivolabile.... :3: ...

...non so che pensare, ma tu indaga che la cosa è interessantissima!! :wink:
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Re: "Nobiltà rusticana"?

Messaggioda Federico B. G. » giovedì 19 giugno 2008, 16:26

...certo se l'autore del libro avesse usato un termine un po' meno equivolabile....

Hai ragione! :wink: ... ma sai certe volte alcuni giocano proprio su quest'ambiguità... :roll: :wink:

Non mancherò, appena so qualcosa ti e vi faccio sapere!
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Re: "Nobiltà rusticana"?

Messaggioda MAX08 » sabato 26 aprile 2014, 15:09

Riprendo questa interessante discussione segnalado un documento che può aiutare, o peggiorare a seconda dei punti divista :) , a gettare un po'di luce sulla questione.

Il documento, datato 24 novembre 1351, è riportato nell'importantissima opera di G.B. Verci "Storia della Marca Trivigiana e Veronese", tomo 13, doc. 1514 pag. 9 della sezione documentale.
Si tratta della creazione, da parte del Doge, di alcunio rappresentanti della famiglia Martignago in nobili rusticani. La nobiltà fu concessa per la difesa presata al castello di Valmareno (attuale ristorante Castelbrando - Cison di Valmarino (TV)).

Spero che questo documento possa essere utile per comprndere meglio l'argomento. A questo link il testo del Verci:

https://archive.org/stream/storiadellam ... 9/mode/2up

A presto,

Massimo
quod homines de Cenedese, Belluno, et Feltre erant liberi homines et nobiles (a.D. 1179) - Massimo Della Giustina

http://www.ascenedese.it
https://independent.academia.edu/massimodellagiustina
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Re: "Nobiltà rusticana"?

Messaggioda norton de neville » sabato 26 aprile 2014, 18:13

non potrebbe essere collegato alla natura del "feudo": rusticano da titolare di un feudo "rustico".??

Re: Feudi nobili e feudi rustici
Messaggioda FF » martedì 22 aprile 2008, 20:31

E' ovvio che un feudo in quanto tale nobilitava, sia che si tratti di appezzamento rustico che, al contriario, di feudo cittadino. L'unica differenza obbiettiva è che il feudo cittadino aveva degli abitanti e governarlo richiedeva un onere maggiore. Il feudo rustico era invece semplicemente un vasto appezzamento di terreno dove pendevano diritti feudali. Quindi, come ho già spiegato in altri post, se una famiglia possedeva feudi, sia rustici che non, ci pagava sopra le tasse. E dunque se una persona era un FEUDATARIO pagava le tasse sul suo feudo ed era ovviamente NOBILE.
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