Ma tenersi il clipeo con San Prosdocimo e destinare quei 5000 €uro a quelle che una volta si chiamavano
opere di bene pareva brutto, sì?
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Non é pauperismo demagogico, é la constatazione che, visti gli exploit artistici immancabilmente infimi che ci sono stati propinati dalle autorità ecclesiastiche da cent'anni (vorrei dire 200 ma mi trattengo) a questa parte, incombe l'elevatissimo rischio, per non dire l'assoluta certezza, che la scelta cadrà...
dove é inevitabile che cada.
Oltre al fatto che non basta che uno sia
professionista per garantire la qualità.
E allora alla fine torniamo appunto al
era meglio darli in carità.Poi... fatemi capire... nel logo elaborato dovranno essere presenti
contemporaneamente sia il profilo architettonico del duomo+battistero (
Originalità portami via...),
sia San Prosdocimo & Santa Giustina (ma non un Prosdocimo o una Giustina qualunque, ma proprio quelli di Giuliano Vangi in Duomo???),
sia una citazione
tanto-per-gradire dagli affreschi di Giusto de' Menabuoi in Battistero (per tacere il fatto che, a prendere a modello la cromia del Menabuoi, ovvero quello che viene definito "
l'elemento cromatico che esprime la varietà di espressioni e il dinamismo della Chiesa di Padova", c'é il concreto pericolo che ne venga fuori un
rainbow che neanche la bandiera del GayPride...)???
Ah...no...scusate... rileggendo trovo:
"Ogni concorrente dovrà scegliere di riferirsi a uno, a due o a tutti e tre gli elementi di seguito elencati".
É sufficiente la castrazione singola; quella tripla solo per masochisti estremi.