da GB ego sum » venerdì 4 gennaio 2013, 11:22
Buongiorno e Buon Anno a tutti.
Il feudo di Montalbano, che è ed è sempre stato nel Modenese e non nel Bolognese, faceva parte della marca di confine con gli Stati della Chiesa.
Anche per questi motivi in epoca rinascimentale era amministrato direttamente dalla Camera ducale.
Solo nel XVII secolo e più precisamente alle soglie della peste di manzoniana memoria, Giovanni Maria Barbieri Fontana, ricchissimo notaio discendente in linea femminile dalla ramificatissima famiglia cui appartenne anche il Vesvovo di Ferrara Giovanni Fontana, ne ottenne il distacco dalla podesteria di Montetortore e l'investitura feudale con il titolo di marchese per una cospicua somma di denaro.
Pochi anni dopo, complice la peste e la pessima amministrazione che egli esercitò, il marchese Barbieri Fontana venne incarcerato e privato del feudo in esame.
Poco dopo la Camera ducale ne investì il marchese Ippolito Bellincini, cognato del Francesco Montecuccoli, marchese di Guiglia. Quest'ultimo, dopo pochi anni, permutò con il cognato (anch'egli cattivo amministratore) il feudo avito di Semese proprio con Montalbano, che fu così annesso al marchesato di Guiglia. Fraancesco Montecuccoli gestì i suoi stati con intelligenza e abilità, risolvendo molti dei nodi che avevano resi invisi i precedenti feudatari ai notabili locali e che ne avevano determinato la sventura.
Ho scritto queste poche righe sulla base della memoria, che ormai mi difetta, tra l'altro utilizzando il microscopico schermo di un BlackBerry: chiedo quindi venia degli errori e delle imprecisioni, ma mi riservo di tornare sull'argomento magari riportando alcuni brani del libro citato dall'amico Alessio Bononcini, l'unico testo interamente dedicato alla storia del borgo di Montalbano.