da petecciano » lunedì 24 settembre 2012, 14:48
L'uso dei cognomi fu perso ( o negletto) per lungo tempo, dalla fine dell'impero romano ( per chi ne possedeva uno, nel senso che apparteneva a una "familia")al basso medioevo.
Infatti un rapido excursus in quel periodo mostra che tutti i personaggi venivano indicati o con il predicato nobiliare ( per i nobili, ovviamente)o con il riferimento della citàà d'origine o di residenza.
Successivamente , in specie fuori dalle città, si veniva identificati con l'indicazione del nome del genitore e del luogo di residenza.
Quando si rese necessario l'uso del cognome - per indicare l'appartenenza familiare,e, nei grandi centri, per distinguere in caso di possibili ( e probabili) omonimie, nacquero i cognomi come noi li conosciamo. E quindi:
Patronimici : dal nome del padre ( in latino o italiano a seconda dell'epoca dell'assunzione : Di Marco; Di Pietro; De Petris)
dal luogo di provenienza ( Savoia ; Toscani; Lombardi; Aragona; Albanese etc)
dalla città di provenienza ( Ascolani; Meneghini; Romano; Fiorentini etc)
dal luogo di provenienza o residenza ( Montanari; Delle Piane; Colli, Del Colle etc)
dal nome del concedente il terreno o Signore del luogo ( Orsini; Colonna etc...: quanti Orsini e Colonna sono parte delle omonime illustri famiglie? Del Duca; Marchesi; Conti)
dal nome di un familiare esercente una professione ( Del Giudice, Speziali; Capitani etc)
da caratteristiche fisiche ( Rossi; Bianchi; Neri, Zoppi Basso De Russis, De Bianchis etc)
da soprannomi ( Terribile ;Dolci Gentile etc.)
da un eroe eponimo ( ad esempio molti Albanesi migrati in Italia nel XVI secolo : Castriota , da Giorgio Castriota, detto Skandemberg, eroe della resistenza anti turca )
dall'appartenenza a una fazione cittadina ( Spennati; Dell'Oca etc)
dalla fantasia degli ordini monastici ( per gli orfani e i trovatelli : esposito; Sperandio; Graziadei) o degli incaricati all'anagrafe dell'epoca .
Quindi....in questi casi, di sicuro convergenze parallele