Benedetto XVI «...Il Papa non è un sovrano assoluto»

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Benedetto XVI «...Il Papa non è un sovrano assoluto»

Messaggioda pierfe » lunedì 9 maggio 2005, 0:17

Dall'Omelia di Benedetto XVI per l’insediamento sulla Cattedra del Vescovo di Roma 7 maggio 2005

CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 8 maggio 2005 (ZENIT.org).-

“Il potere conferito da Cristo a Pietro e ai suoi successori è, in senso assoluto, un mandato per servire. La potestà di insegnare, nella Chiesa, comporta un impegno a servizio dell’obbedienza alla fede. Il Papa non è un sovrano assoluto, il cui pensare e volere sono legge”.

“Al contrario: il ministero del Papa è garanzia dell’obbedienza verso Cristo e verso la Sua Parola – ha continuato –. Egli non deve proclamare le proprie idee, bensì vincolare costantemente se stesso e la Chiesa all’obbedienza verso la Parola di Dio, di fronte a tutti i tentativi di adattamento e di annacquamento, come di fronte ad ogni opportunismo”.

“Lo fece Papa Giovanni Paolo II, quando, davanti a tutti i tentativi, apparentemente benevoli verso l’uomo, di fronte alle errate interpretazioni della libertà, sottolineò in modo inequivocabile l’inviolabilità dell’essere umano, l’inviolabilità della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale”, ha affermato.

Il riferimento al Papa scomparso ha provocato lunghi applausi da parte dei fedeli.

“Il Papa è consapevole di essere, nelle sue grandi decisioni, legato alla grande comunità della fede di tutti i tempi, alle interpretazioni vincolanti cresciute lungo il cammino pellegrinante della Chiesa”, ha quindi aggiunto.

“Così, il suo potere non sta al di sopra, ma è al servizio della Parola di Dio, e su di lui incombe la responsabilità di far sì che questa Parola continui a rimanere presente nella sua grandezza e a risuonare nella sua purezza, così che non venga fatta a pezzi dai continui cambiamenti delle mode”.
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 9 maggio 2005, 0:25

Quest'ultima frase mi sembra molto significativa:

“Così, il suo potere non sta al di sopra, ma è al servizio della Parola di Dio, e su di lui incombe la responsabilità di far sì che questa Parola continui a rimanere presente nella sua grandezza e a risuonare nella sua purezza, così che non venga fatta a pezzi dai continui cambiamenti delle mode”.

Nel momento in cui si doveva eleggere il nuovo Papa ho pensato: "Chi avrà la forza e il coraggio di assumersi questa responsabilità cosi grande?"

Non è per nulla semplice essere Papa :lol:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 9 maggio 2005, 16:22

...e queste frasi la dicono lunga sul perchè il triregno pontificio (cui noi araldisti eravamo finora abituati) abbia subito, passando sullo stemma di Benedetto XVI, la semplificazione formale che tanto ci ha colpiti.

Bene :D valete
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Chiedete a Icaro se con i copiaincolla Immagine si arriva in cielo
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Messaggioda Grimaldi » lunedì 9 maggio 2005, 16:27

Davvero S.S.
ci lascia stupiti per le sue parole.
Che personalmente non possono che rellegrarmi.
Forse è davvero il Papa che molti aspettavano.

G.
Grimaldi
 

Messaggioda antonio_conti » mercoledì 11 maggio 2005, 12:32

Buongiorno,
a me le parole di Benedettpo XVI appaiono scontate sulla bocca di un cristiano, il fatto che appaiano nuove fa riflettere.
Quanto al papa, sovrano elettivo, se non sono male informato raccoglie su di sè i tre poteri che da Montesquieu in poi negli stati moderni sono attribuiti a soggetti diversi ben distinti. Se le parole del papa si riferiscono al campo istituzionale, aspettiamo allora importanti novità nello stato Città del Vaticano.
Se le parole del papa si riferivano al magistero, mi domando, esiste ancora il dogma dell'infallibilità del papa? Quali prospettive si aprono a questo proposito?

Cordialmente

Antonio Conti
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 12 maggio 2005, 18:01

Ricevo dal sempre pronto don Guy Selvester un intervento su di un forum araldico americano che, di seguito ai vostri, per più motivi mi sembra come il sale nel mare, la neve sull’Everest e (si può ancora dire?)… la tiara sullo stemma del Papa!

Siccome mi sembrano osservazioni interessanti, concrete e disincantate Ve le rigiro

FJVT

«(…) In addition, Montezemolo is the man who designed the arms of Abp. Marini, the papal Master of Ceremonies who has, in recent years, made a point of discussing publicly the need to change the symbols of the papacy.

So, it's really not much of a stretch to see that at the beginning of a new papacy Marini, who had it in mind to change things, adopted the help of his friend, Montezemolo and together they came up with this proposal which the Pope, no expert in heraldry himself, accepted.

I teach a class for adults on the Church and when we discuss the doctrine of papal Infallibilty I remind them that the doctrine as Catholics understand it only applies to matters of faith and morals. The Pope can be wrong about a lot of things. This is one of them. Mucking around with external symbols, especially symbols of office that have stood the test of time, is a dangerous, unecessary and foolhardy thing to do. The argument has been presented that the tiara should no longer be used in heraldry because it is no longer worn. I find that a bizarre argument. If I were to meet either Archbishop, Marini or Montezemolo, I'd like to ask them if I could see their galeros, please. They both employ the galero in their respective coats of arms but neither one actually wears one. How bizarre that they would employ a heraldic symbol of office in their own coats of arms that is no longer used while at the same time arguing for the removal of a symbol in papal heraldry based on that very argument.
(…)
The design has been adopted but that doesn't MAKE it good heraldry. The Pope has decided to use it but that doesn't MAKE it correct. It is appearing all over things at the Vatican right now but that doesn't MAKE it permanent. Just because it is "official" doesn't mean that Church heraldry has now been changed. It means, instead that Church heraldry has been ignored and damage has been done to the art and science of heraldry by someone who is the equivalent of a "bucket shop" proprietor. That should be causing people who consider themselves heraldic enthusiasts to be dismayed and even angered. In addition, I wish to add that in my opinion there are FAR BETTER artists whose services could have been used as well. The artwork of the Pope's current arms is HORRIBLE! So, tiara OR mitre...get someone more competent to draw it! (see image below)
(…)
We may have to live with this design for a while. Nevertheless, its adoption was handled poorly and it does a disservice to heraldry. There's no reason for this. Bruno Heim literally left us a handbook of sorts which has now been completely ignored. The Pope trusted people he should have been able to trust and it has left him with a coat of arms which is already being derided by many who know something about heraldry even while it's being praised in some circles. "Because he can" is not a satisfactory reason for changing the customs of Catholic Ecclesiastical Heraldry.»
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Messaggioda sebpasq » sabato 14 maggio 2005, 8:27

Grimaldi ha scritto:Davvero S.S.
ci lascia stupiti per le sue parole.
Che personalmente non possono che rellegrarmi.
Forse è davvero il Papa che molti aspettavano.

G.


Diciamo che interpreta nel modo più vero il ruolo che gli è stato affidato e lo spirito del vero religioso, ovvero chi decide di dedicare la sua vita alla Chiesa e si mette al servizio degli altri. Come ho già detto in altri topic i Papi, così come i semplici preti non sono dei "padroni" della religione così come delle strutture religiose (archivi parrocchiali compresi) ma sono diventati tali per vocazione e quindi come ha detto il nuovo Papa devono comportarsi in modo serio e credibile.
Il dramma si sa è che sempre meno persone hanno la vocazione e questo a volte causa un'eccessiva libertà ed interpretazioni alquanto dubbie della parola di Cristo da parte di alcuni ecclesiastici diciamo "furbetti".
Speriamo che questo Papa corra ai ripari....

Saluti.
sebpasq
 
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