Significato abbreviazione atti parrocchiali

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Significato abbreviazione atti parrocchiali

Messaggioda Vincenzo Loffreda » giovedì 24 novembre 2011, 14:13

Salve a tutti,

è da tempo che volevo chiedere a voi gentili forumisti il significato di una abbreviazione che ho incontrato spessissimo.
Faccio un paio di esempi...

atti di battesimo di 'tale figlio di Marc'Antonio Rossi e un Tiburtio Rossi (ma ve ne sono molti altri in verità, principalmente tra '500 e '600, meno nel '700).

Che significa quell' ???

Grazie mille e cordiali saluti a tutti.
Ultima modifica di Vincenzo Loffreda il sabato 1 settembre 2012, 21:07, modificato 1 volta in totale.
Vincenzo Loffreda
 
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Re: Significato abbreviazione atti parrocchiali

Messaggioda adj » giovedì 24 novembre 2011, 14:34

Credo che sarebbe di aiuto sapere se gli atti di cui si parla sono stati redatti in italiano (come sembrerebbe dall'esempio) o in latino (come sarebbe plausibile tra '500 e '600), nonché l'area geografica.
Inoltre l'abbreviazione è proprio M° (M con piccola "o" a mo' di apice)?
In italiano si potrebbe pensare a Mastro, ma l'area geografica è importante, perché un medesimo termine poteva essere usato con significati e con frequenza diversa.
Anche conoscere lo "status" della famiglia o le professioni più frequenti dei suoi membri (sovente riportate negli atti) è di aiuto.
adj
 

Re: Significato abbreviazione atti parrocchiali

Messaggioda L.A.S. » giovedì 24 novembre 2011, 14:52

Al caro Vincenzo consiglio, oltreché a rispondere ai pertinenti quesiti posti da Adj, la lettura del seguente post:
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=3&t=10976&p=130230&hilit=mastro#p130230
(e a precedente post al suo interno segnalato)

Cordialmente,
Lorenzo
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Re: Significato abbreviazione atti parrocchiali

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 24 novembre 2011, 15:40

Posso suggerire di trovare la soluzione negli atti stessi: se vi sono altre persone indicate come Magnifico, Magn. o Mag. allora l'abbreviazione M° indica la parola Mastro.
Se invece anche altre famiglie nobili vengono indicate come M° allora sta per magnifico. ;)
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Re: Significato abbreviazione atti parrocchiali

Messaggioda L.A.S. » giovedì 24 novembre 2011, 16:09

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Posso suggerire di trovare la soluzione negli atti stessi: se vi sono altre persone indicate come Magnifico, Magn. o Mag. allora l'abbreviazione M° indica la parola Mastro.
Se invece anche altre famiglie nobili vengono indicate come M° allora sta per magnifico. ;)


Giusto suggerimento [clapping.gif] . E, non a caso, nello specifico dell'Isola di Sora, in area ex campania felix, il nostro moderatore è particolarmente addentrato. Si noti comunque che il Magnifico per esteso è in genere seguìto dall'abbreviazione M° (la grafia varia), che sta per Messere o per Mastro (quest'ultimo evidentemente non nell'accezione di artigiano ;) ) Epperò, dipende molto dalla località, per tornare all'osservazione di Adj.

Cordialmente,
Lorenzo
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Re: Significato abbreviazione atti parrocchiali

Messaggioda Vincenzo Loffreda » giovedì 24 novembre 2011, 18:07

Gentilissimo adj,

gli atti sono sia in italiano che in latino, talvolta 'ibridi'. Il 'M.°' è presente in tutti e tre i casi.
L'abbreviazione è proprio così come l'ho scritta : M (maiuscola) con piccolo cerchietto /o (°) a mò di apice.
La M è quasi sempre puntata.

Francamente, più che il 'Magnifico' che davvero mi pare esagerato per membri di una famiglia sicuramente molto agiata ma non tale da scomodare simili appellativi, mi pare più plausibile in effetti il 'Mastro' .
Anche perchè con una presenza davvero ragguardevole di notai mi pare più ...adatto.
Poi potrei seguire il consiglio dell'amico Alessio Bruno Bedini e fare una sorta di confronto incrociato.

Intanto grazie a tutti, come sempre preziosi!
Ultima modifica di Vincenzo Loffreda il sabato 1 settembre 2012, 21:08, modificato 1 volta in totale.
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Re: Significato abbreviazione atti parrocchiali

Messaggioda Vincenzo Loffreda » venerdì 25 novembre 2011, 21:31

Credo di aver risolto il (piccolo) enigma: l'abbreviazione M° è presente nell'atto di battesimo del regio notaio Carlo Rossi e negli atti relativi a suo padre M° Domenico Antonio.
Considerando poi che il mestiere notarile era allora esclusivamente tramandato di padre in figlio direi che non ci sono più dubbi.

grazie mille.

Cordiali saluti,
Ultima modifica di Vincenzo Loffreda il sabato 1 settembre 2012, 21:10, modificato 1 volta in totale.
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Re: Significato abbreviazione atti parrocchiali

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » venerdì 25 novembre 2011, 23:08

Signor Vincenzo,
circa poi l'abbreviazione ed il conseguente titolo o definizione di Magnifico ti consiglio di leggere questo argomento sul Forum Iagi in :
viewtopic.php?f=6&t=5430

Circa lo "Stemma dei Notai"
i notai usavano nei loro protocolli notarili i Segni di Tabellionato(Signum tabellionis )sin dall’antichità.
Il Segno di tabellionato non era il loro stemma ma bensì la firma che apponeva il notaio di suo proprio pugno che solitamente comprendeva le sue iniziali di nome e cognome .

Ricordo di aver letto in altro forum di genealogia e storia su i segni di Tabellionato vedi ad esempio:
http://www.tuttogenealogia.it/index.php ... c3e0a8bbb8
O anche per i Signum tabellionis un’altra discussione in altro Forum di Storia Calabrese della collega Forumista Iagi “da Fiore” (Marilisa) :

http://lecalabrie.forumup.it/about363-4 ... abrie.html


Se altresì il Notaio apparteneva ad una Famiglia Nobile certamente aveva lo Stemma che apparteneva però alla Sua Famiglia d’origine.

Sui Segni di Tabellionato vi sono moltissime importanti pubblicazioni e ricerche credo, ma basta effettuare una ricerca su internet e se ne trovano di svariati.


Un Caro saluto
Giovannimaria Ammassari

AD MAJOREM DEI GLORIAM
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