Salve
fabrizio guinzio ha scritto: Viene anche affermato che la distinzione fatta dalla Reale Consulta araldica fra Nobile di... e Patrizio di... non ha alcun fondamento, essendo a loro parere titolatura equipollente e che la dicitura corretta sarebbe Nobile e Patrizio di...
Caro Fabrizio
ho dovuto ingurgitare 1Kg. di pillole per cuore, fegato e frattaglie assortite al solo sentir dire che Nobile e Patrizio sarebbero titolature equipollenti!
A Lucca repubblica indipendente è ovvio che non esistessero titoli infatti la materia fu regolamentato dal Duca Carlo Ludovico di Borbone nell'800 allorquando fu creata la classe dei patrizi e pure distinta da quella dei nobili.
Tanto per dire quali fossero le prerogative a cui dovevano sottostare le famiglie che agognavano al riconoscimento di Patrizio, riporto testualmente:
"Successivamente fu creata una speciale deputazione incaricata di compilare il LIBRO D'ORO del 1826.
Questo fu l'atto conclusivo col quale venne creata la classe dei PATRIZI stabilendosi che tutte le famiglie che avevano goduto
per almeno quattro generazioni continue, sino alla caduta della Repubblica (1799), del distinto onore della medesima,
cioè dell'Anzianato e potevano provare altresì la continuazione
della loro nobiltà per duecento anni, potevano esser iscritti fra i PATRIZI DI LUCCA."
Cfr.
I Patrizi di Lucca di Gerardo Mansi, Lucca 1996
Che tutti i Patrizi in nome di una data città la aggiungessero al primo cognome come predicato mi sembra che non stia ne in cielo ne in terra, esiste qualche caso sporadico ma non è mai stata una regola ne definita ne tanto meno diffusa.
Fra l'altro a Lucca fu pure creata la classe dei Nobili ben distinta da quella dei Patrizi proprio per non ingenerare confusione per meriti e onori diversi, quindi
nessuna titolatura equipollente.
Cordialmente