Salve
riporto quanto dice TRECCANI on-line:
"E' il documento formalmente genuino, che contiene dati inesatti o inventati (per es., un’autentica conferma di privilegi falsi); falso diplomatico è l’atto fabbricato per attestare atti giuridici o avvenimenti (passaggi di proprietà, privilegi ecc.) che possono essere realmente accaduti e la cui documentazione originale è perduta. Il Medioevo ha tramandato esempi delle due categorie. I giudicati emessi fra l’8° e l’11° sec. in favore del monastero di Farfa mostrano in molti casi il tentativo di smascherare, con gli strumenti di una critica ancora primitiva, i documenti falsi presentati dalle parti convenute in giudizio. La critica diplomatica moderna ha svelato i falsi privilegi fabbricati a proprio favore dai monaci di Montecassino per retrodatare o ampliare i possessi della loro abbazia."
"All’8° o al 9° sec. è attribuito il più famoso falso documentario del Medioevo: il cosiddetto ‘Costituto di Costantino’, compilato probabilmente a Roma nell’ambito della cancelleria pontificia. La pratica della f. di bolle pontificie fu particolarmente frequente nel 15° secolo. Una cospicua produzione di documenti falsi si ebbe fra 16° e 18° sec., per ragioni genealogiche, in Francia e in Italia per opera rispettivamente di J. Vignier e A. Ceccarelli. Simili, nelle motivazioni e nella tecnica, furono i falsi fabbricati nel 19° sec. da J. Courtois e da C. Letellier in favore di famiglie francesi. Scalpore suscitò in Italia, nella seconda metà del 19° sec., la grossolana f. di presunti documenti medievali sardi detti ‘carte d’Arborea’. I falsi documentari, specie se antichi, costituiscono un’interessante testimonianza storico-culturale."
"Dall’interesse per la raccolta di autografi, diffusasi in Europa tra la fine del 18° e la prima metà del 19° sec., nacque la pratica della f. di lettere, firme, scritti di personaggi celebri, comune soprattutto in Francia. Nel 19° sec. il matematico e bibliofilo italiano G. Libri usava falsificare i manoscritti sottratti a biblioteche pubbliche e private smembrandoli, mutandovi le note di origine e possesso, aggiungendovi false sottoscrizioni. I progressi della paleografia e dei mezzi ottici e chimici di analisi delle materie scrittorie hanno reso facile la difesa contro simili mistificazioni."
Fermo restando che la genealogia ovviamente non è esente da critiche ci sarebbe da domandarsi quale valore abbiano valanghe di storiche notizie senza uno straccio di prova documentaria.......
Saluti


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