da Franz Chiarizia de Molise » domenica 14 marzo 2010, 22:00
Gentilissimo,
Ho trovato gli articoli molto interessanti,per il motivo vero e proprio per cui l'Asburgo si Candida alla Presidenza della Repubblica.
Mi permetto percio' di pubblicarne il testo.
Cordialità
FCdM
Ulrich (d'Asburgo) sa di non avere speranze, ma si candida solo per ottenere l'abolizione dell'articolo 60 della Costituzione austriaca, che impedisce ai discendenti di Francesco Giuseppe di essere eletti alla massima carica dello Stato. Insomma, solo una questione di principio per rivendicare il principio di uguaglianza di tutti cittadini davanti alla legge, che in questo caso è una norma che nega il diritto elettorale passivo agli Asburgo come da noi avveniva per i Savoia fino a quando una sentenza della Corte europea ci ha costretto a rivedere la Costituzione.
Ulrich Habsburg si era già rivolto alla Suprema corte austriaca per chiedere l'abolizione della norma, ma il suo ricorso era stato bocciato per inammissibilità perché era stato lo stesso Ulrich e non un magistrato a sollevare la questione. Come avviene in Italia, la Corte può agire solo su istanza di un magistrato. Che fare, dunque? Ulrich Habsburg ha trovato l'escamotage giuridico: candidandosi solleverà il caso e costringerà i magistrati a rivolgersi alla Corte costituzionale. Un modo indiretto per riproporre la questione e avere finalmente giustizia, forse. Il candidato ha iniziato la raccolta delle 6mila firme necessarie. Se la commissione elettorale respingerà il suo nome, a quel punto scatterà il procedimento alla Corte costituzionale. Una situazione paradossale perché potrebbe accadere che fino alla sentenza definitiva della Corte il voto presidenziale potrebbe essere reso nullo e quindi ripetuto. L'Impero colpisce ancora.
Dunque, il dado ora è tratto. Ulrich von Habsburg-Lothringen – 68 anni, discendente della dinastia degli Asburgo che per oltre sei secoli ha portato la corona del Sacro romano impero, ma che non usa mai il “von” davanti al nome del casato – ha annunciato ufficialmente la sua candidatura alla presidenza della Repubblica austriaca, la cui elezione avverrà il 25 aprile. Non che ci tenga a essere eletto – anzi, è perfettamente consapevole dell’impossibilità di riuscirci – ma lo fa per una questione di principio: vuole l’abolizione dell’art. 60 della Costituzione, che impedisce a un Absburgo, che abbia avuto responsabilità di governo al tempo della monarchia, o a un suo familiare, di essere eletti alla massima carica dello Stato. Insomma, una battaglia per i diritti civili come tante altre, che lui, consigliere comunale dei Verdi a Wolfsberg (Carinzia orientale), è abituato da sempre a combattere.
Questa volta si tratta di rivendicare il principio di uguaglianza di tutti cittadini davanti alla legge, che in questo caso è una legge “ad personam” (ma non nel senso che intendiamo noi in Italia) che nega il diritto elettorale passivo ai membri di una famiglia senza ormai pretese dinastiche e che appare anacronistica a 90 anni dal crollo dell’impero.
Ulrich Habsburg si era già rivolto alla Corte costituzionale per chiedere l’abolizione o la modifica dell’art. 60, ma il suo ricorso era stato rigettato. Similmente a quel che avviene in Italia, la Corte non può agire su istanza di un privato cittadino. Può farlo, per esempio, davanti a un’eccezione di incostituzionalità sollevata da un magistrato.
Ecco allora che Ulrich Habsburg si è visto “costretto” a candidarsi, per sollevare un caso giuridico e costringere l’organo giudiziario che dovrà esaminare la sua eleggibilità a rivolgersi a sua volta alla Corte costituzionale. Insomma, un modo più complicato per raggiungere lo stesso risultato, che non spaventa affatto il discendente carinziano degli Absburgo.
In una conferenza stampa ha annunciato le dimissioni dal consiglio comunale di Wolfsberg (per incompatibilità con la carica di capo dello Stato) e l’avvio della raccolta delle 6.000 firme richieste per la candidatura (dovranno essere raccolte esclusivamente tra il 2 e il 25 marzo, altrimenti non sono valide). Se – come Ulrich è convinto – la commissione elettorale respingerà il suo nome, troppo “ingombrante” ai sensi dell’art. 60, scatterà il ricorso alla Corte costituzionale, la cui sentenza potrebbe arrivare dopo un anno. “Fino ad allora – ha commentato scherzosamente – la poltrona del presidente eletto il 25 aprile sarà traballante, perché in teoria, se la Corte costituzionale dovesse accogliere il mio ricorso, l’elezione dovrebbe essere ripetuta”.
E se poi per caso risultasse eletto? “Accetterei l’incarico”, risponde senza esitazione Ulrich Habsburg-Lothringen. E aggiunge: “Certo, subito dopo mia moglie chiederebbe il divorzio”.
"...io non domando per la mia antica nobiltà, ne cariche ne onori..."
Generale Pietro Odoardo Chiarizia 1815
Turbo Procella e Ria Stagion Non Teme
Socio I.A.G.I
Socio A.I.O.C