Significato di "fadrins" a fine 600

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Significato di "fadrins" a fine 600

Messaggioda Salvennor » sabato 29 agosto 2009, 20:41

A fine Giugno, controllando per la seconda volta in archivio il registro originale dei matrimoni della Cattedrale di Cagliari, la cui versione parziale online in italiano è al sito

http://www.araldicasardegna.org/genealo ... moni10.htm

ho posto l'attenzione sui termini "LOS FADRINS" (così la leggo io), scritti subito dopo il luogo di provenienza della figlia di un mio probabile avo, e del suo sposo.
In pratica è riportata la seguente frase, che riporto in italiano,

(Nomi sposi, data del 1686-26-9 e frasi matrimoniali di rito) e poi
Don Salvatore Medau figlio di Don Francesco e di Donna Serafina Pinna, e Lucrezia Angela Carta figlia di Giovanni Francesco e di Maria Fadda, Ghilarcesos todos los fadrins, e dopo (nomi testimoni e firma del celebrante)

Il mio dubbio riguarda appunto il termine che io leggo "fadrins". Inizialmente pensavo a una forma iberica per l'italiano "sposi". Ma tramite un dizionario online mi pare di capire che i termini "fadrina", "fadrins" e simili, indichino persone che si uniscono in matrimonio in una età non giovanissima (all'epoca x es dopo i 35 - 40 anni). Però sul web, in siti dell'anagrafe comunale, ho visto che in certe zone della Spagna si usa attualmente "fadrins" per indicare indifferentemente donne e uomini che siano ancora nubili o celibi, a prescindere dall'età. A complicare la questione, oltre al fatto che anche le lingue iberiche dal 600 a oggi si sono evolute e in parte modificate, concorre il fenomeno dell'assorbimento da parte delle varianti sarde di molti vocaboli di origine iberica, che forse quì potrebbero aver assunto significati leggermente diversi. Cmq anche su Google Books, relativamente proprio a una delle zone oggetto delle mie ricerche, ho trovato che i termini "fadrina" e plurale "fadrinas" (femminile con AS finale, si noti che non è "fadrins" quest'ultimo ! ), si riferivano alle donne nubili, senza specificare l'età apparentemente), come si vede al link seguente

http://books.google.it/books?id=cQf0Ts1 ... rch_anchor

Dunque il mio quesito è:
Come devo interpretare quel probabile termine "FADRINS" che ho letto nel registro dei matrimoni della seconda metà del 600?
Tra l'altro in base ad alcune considerazioni indirette, sono portato a pensare che lo sposo in questione non fosse molto grande d'età nell'anno del matrimonio, dato che il nonno verso il 1640 era ancora giovane.
Grazie.
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Re: Significato di "fadrins" a fine 600

Messaggioda Salvennor » domenica 6 settembre 2009, 23:31

Forse ho "scoperto" la natura del termine "fadrins" in riferimento al 600, perlomeno nella mia regione. Tramite il web sono riuscito ad individuare documenti, del Sud Italia e della Sardegna, nei quali il termine "fadrins" era relativo, fino al 700, a tutti coloro che erano caratterizzati da un apprendistato professionale o di mestiere, presso un "principale". In pratica quello che veniva chiamato "ragazzo", cioè giovane che impara qualcosa da un tutore professionale o di altra natura. Ciò significa che il termine "fadrins" probabilmente indicava in generale anche delle persone giovani, che si preparavano ad una prossima e nuova fase di vita. A prescindere che fossero donne o uomini. Infatti anche ai tempi nostri a volte per indicare un ragazzo e una ragazza, anche fidanzati, si usa dire "Quei ragazzi" o "Quei giovani", e li indichiamo entrambi. Dunque nella registrazione che mi interessa, la frase "los fadrins" ha il significato di "i due giovani", "i fidanzati"; tra l'altro non era certo l'unica registrazione con tale termine, in tali registri del 600, dato che ne ho notato un buon numero, mentre in altre registrazioni veniva citato lo stato vedovile. Cmq il termine "fadrin" in origine, prima dell'anno 1000, era forse una derivazione del germanico longobardo, relativo ad un termine indicante la dote assegnata dalla famiglia di origine alla sposa, spesso comprensiva della sua parte di eredità. Forse tale termine più tardi è passato anche nei vari idiomi iberici, magari x mezzo dei Visigoti. Assumendo poi significati un pò diversi rispetto all'originario; ma cmq indicava sempre un qualcosa relativo ad un futuro cambiamento del modo di vivere, x es appunto il matrimonio e anche il tirocinio.
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