e lo STUDIUM - ACCADEMIA DI CASALE E DEL MONFERRATO PER L’ARTE, LA LETTERATURA, LE SCIENZE, LA STORIA, E LE VARIE UMANITÀ
hanno organizzato la III EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DR. OTTO D’ASBURGO

vedi: http://www.asociaciondehidalgos.org/otto/premiotto.htm
e http://www.asociaciondehidalgos.org/ott ... erzaed.htm
La cui consegna avverrà MERCOLEDÌ 13 MAGGIO 2009 alle ore 17,30, alla CAMERA DEI DEPUTATI - PALAZZO SAN MACUTO - SALA DEL REFETTORIO - VIA DEL SEMINARIO, 76 - 00186 ROMA da parte di S.A.I.&R. l’Arciduchessa Monika d’Austria, Duchessa di Maqueda e Santangelo
Il PREMIO INTERNAZIONALE DR. OTTO D’ASBURGO nato nel 2002 è stato concesso a:
I Edizione - Unione Paneuropea Internazionale
II Edizione - On. Angelino Alfano - Ministro della Giustizia
III Edizione - On. Gianfranco Miccichè - Sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri
La cerimonia è così organizzata:
Presentazioni
Diego de Vargas Machuca - Presidente dell’Asociación de Hidalgos a fuero de España - Junta de Italia
Pier Felice degli Uberti - Relatore Studium - Accademia di Casale e del Monferrato
Relatori
S.A.I.&R. l’Arciduchessa Monika d’Austria, Duchessa di Maqueda e Santangelo su: “Una vita dedicata all’Unione Europea: Otto d’Asburgo”
S.A.I.&R. l’Arciduca Josef d’Austria su “Il Premio Internazionale Dr. Otto d’Asburgo”
I Soci delle nostre associazioni che desiderano partecipare alla cerimonia possono chiedere l'invito e confermare la presenza entro e non oltre l’11 maggio 2009, scrivendo direttamente per email a: iagi@iol.it
S.A.I.&.R. L’ARCIDUCA OTTO D’ASBURGO
È nato a Reichenau, nella Bassa Austria, il 20 novembre del 1912, figlio di Carlo, poi divenuto Imperatore d’Austria e re di Ungheria (Beato Carlo d’Austria).
Nel 1919 la famiglia viene esiliata dall’Austria in virtù di una legge speciale; tutte le sue proprietà sono confiscate.
Le condizioni di povertà in cui fu ridotta a Madera giocarono un ruolo decisivo nella malattia e di conseguenza nella morte dell’Imperatore, avvenuta il 1° di aprile del 1922.
L’Arciduca Otto, il maggiore dei figli di Carlo, visse in esilio a partire dal 1919, prima in Svizzera, poi in Portogallo, in Spagna e in Belgio. Nel 1930 è a Parigi.
Nel 1933 si oppone al nazionalsocialismo; subito dopo l’Anschluss viene emesso un ordine di cattura nei suoi confronti.
Nel 1935, a Lovanio, ha conseguito il dottorato in scienze politiche. Nel 1936 aderisce all’Unione Paneuropea. A causa dell’ostilità nazista è dunque costretto ad abbandonare il continente e a risiedere negli Stati Uniti tra il 1940 e il 1944.
Nel 1942 si batte negli Stati Uniti per prevenire la progettata espulsione dei tedeschi dai territori orientali. Terminata la guerra rientra in Austria, ma ne viene bandito su richiesta delle forze di occupazione sovietiche. Dal 1954 vive in Baviera.
Agli Asburgo venne concesso il diritto di tornare in patria solo nel 1966. Prima di tale data, sul loro passaporto austriaco era stampigliato “divieto di entrare in Austria”.
Nel 1957 diviene vice-presidente di Paneuropa e dal 1973 al 2004 presidente, attualmente è Presidente Onorario. Nel 1979 viene eletto al Parlamento europeo, viene rieletto e vi rimane sino al 1999.
È stato presidente di varie commissioni parlamentari.
Ha pubblicato una trentina di volumi in varie lingue e svolge intensa attività di pubblicista.
È membro di numerose società scientifiche, tra cui l’Institut de France. È dottore honoris causa presso alcune università europee e di altri continenti, tra queste l’università di Ferrara, Nancy, Tampa, Cincinnati, Gerusalemme, Pécs (Fünfkirchen), Veszprém, Budapest, Turku, Osijek e Skopje.
Nel 1994, presso l’editore Criterion di Parigi, è uscito il volume Otto de Habsbourg, Mémoires d’Europe. Entretien avec J.-P. Picaper; e poi in lingua italiana: STEPHAN BAIER, EVA DEMMERLE, Otto d’Asburgo. La biografia autorizzata, Il Cerchio, Rimini 2006.
Sino al 2000 è stato Sovrano e Capo dell’Ordine del Toson d’Oro, nel 2007 ha deciso di rinunciare a favore del figlio primogenito al titolo di Capo della Casa.
