nell'ambito dell'offerta formativa dedicata agli allievi di una 5ª classe elementare della provincia romana, domenica 5 novembre 2006 alle ore 10 verrà organizzata a Fara in Sabina (RI) un visita guidata al locale Museo Civico Archeologico. Allievi e docenti seguiranno uno specifico percorso curato dal personale del Museo; genitori ed accompagnatori saranno invece guidati a parte da Maurizio Carlo Alberto Gorra.
L'iniziativa si incentra sulla storia antica della zona e sui reperti ivi rinvenuti, fra i quali spicca un lituo (il bastone ricurvo rituale degli indovini etruschi), manufatto metallico mai rinvenuto prima d'ora ( http://www.sabinamater.it/article.php3? ... ubrique=92 ): ma non per questo lo studioso trascurerà di cogliere il filo rosso che unisce quei lontani secoli con i tempi a noi più vicini, e con le manifestazioni delle odierne scienze documentarie della storia.
Già il fatto che lo stesso Museo sia ricavato negli ambienti di palazzi appartenuti a nobili famiglie e a pubbliche istituzioni faciliterà l'individuazione del continuum storico e iconografico, anche grazie ai pochi ma significativi esempi di stemmi e di emblemi lì visibili.
Al termine della mattinata si verificherà se la visita potrà poi proseguire (alle ore 15) presso il locale Museo del Silenzio, una struttura museale di nuova concezione realizzata all'interno del convento delle Clarisse di Fara in Sabina, ed incentrata ad illustrare i diversi aspetti della vita monacale condotta fra le segrete mura.
La partecipazione è aperta a Soci IAGI e simpatizzanti: non è richiesto alcun contributo, tranne un'eventuale offerta libera per l'accesso al Museo del Silenzio (nel caso lo si visiti).
I partecipanti sono attesi nella piazza della chiesa a Fara in Sabina, nota anche come piazza del Monte Frumentario.
Rimango a disposizione per chiunque volesse ulteriori informazioni.
Bene

si arriva in cielo
ma all'interno di un palazzo cinquecentesco (palazzo Brancaleoni, in sale parzialmente affrescate a grottesche) e in un altro palazzetto ancor più antico (l'ex Monte Frumentario del paese).