Visita a due musei della Sabina

Manifestazioni ed eventi di organizzazioni in Italia e nel mondo/Demonstrations and events of organizations in Italy and in the world

Moderatori: Novelli, Lambertini, Alessio Bruno Bedini

Visita a due musei della Sabina

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 27 ottobre 2006, 21:53

Carissimi amici e colleghi,

nell'ambito dell'offerta formativa dedicata agli allievi di una 5ª classe elementare della provincia romana, domenica 5 novembre 2006 alle ore 10 verrà organizzata a Fara in Sabina (RI) un visita guidata al locale Museo Civico Archeologico. Allievi e docenti seguiranno uno specifico percorso curato dal personale del Museo; genitori ed accompagnatori saranno invece guidati a parte da Maurizio Carlo Alberto Gorra.

L'iniziativa si incentra sulla storia antica della zona e sui reperti ivi rinvenuti, fra i quali spicca un lituo (il bastone ricurvo rituale degli indovini etruschi), manufatto metallico mai rinvenuto prima d'ora ( http://www.sabinamater.it/article.php3? ... ubrique=92 ): ma non per questo lo studioso trascurerà di cogliere il filo rosso che unisce quei lontani secoli con i tempi a noi più vicini, e con le manifestazioni delle odierne scienze documentarie della storia.

Già il fatto che lo stesso Museo sia ricavato negli ambienti di palazzi appartenuti a nobili famiglie e a pubbliche istituzioni faciliterà l'individuazione del continuum storico e iconografico, anche grazie ai pochi ma significativi esempi di stemmi e di emblemi lì visibili.

Al termine della mattinata si verificherà se la visita potrà poi proseguire (alle ore 15) presso il locale Museo del Silenzio, una struttura museale di nuova concezione realizzata all'interno del convento delle Clarisse di Fara in Sabina, ed incentrata ad illustrare i diversi aspetti della vita monacale condotta fra le segrete mura.

La partecipazione è aperta a Soci IAGI e simpatizzanti: non è richiesto alcun contributo, tranne un'eventuale offerta libera per l'accesso al Museo del Silenzio (nel caso lo si visiti).

I partecipanti sono attesi nella piazza della chiesa a Fara in Sabina, nota anche come piazza del Monte Frumentario.

Rimango a disposizione per chiunque volesse ulteriori informazioni.

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 7 novembre 2006, 20:15

Gentili amici,
i due musei di cui sopra, benchè non immediatamente connessi alle nostre scienze documentarie della storia, meritano di essere portati alla ribalta per una serie di motivi:

Museo Civico Archeologico di Fara in Sabina

É piccolo, ma è aperto tutta la settimana con ingresso gratuito.

Contiene materiale archeologico ritrovato nei dintorni: le "solite" punte di selce, i "soliti" buccheri, i "soliti" aryballos...
Immagine ma all'interno di un palazzo cinquecentesco (palazzo Brancaleoni, in sale parzialmente affrescate a grottesche) e in un altro palazzetto ancor più antico (l'ex Monte Frumentario del paese).

E poi non contiene solo le "solite cose": ha anche (almeno) due reperti unici.

Il primo è una minuscola lamina d'oro, un paio di centimetri di diametro, finemente intagliata con quattro animali (pantere?) che si susseguono in tondo, inframmezzati da una ruota solare: una meravigliosa opera di oreficeria che è diventato il logo del museo.

Il secondo è l'unico esemplare di lituo antico che sia stato ritrovato,
Immagine
reperto che a vederlo :oops: non è un gran che, ma la cui storia affonda nella religiosità e nella scienza delle immagini che ancor oggi ci coinvolgono.

Infine, meritano un plauso la professionalità e l'abnegazione del personale addetto al museo stesso: nonostante le intuibili difficoltà che si incontrano nel gestire una realtà culturale nell'Italia di oggi, si aggiunga che i due addetti sono anche personale cosiddetto "precario"... retribuito di :evil: conseguenza! Ciononostante, è anche grazie al loro prodigarsi che il museo può godere della certificazione di qualità che permette fra l'altro la conservazione di un reperto unico qual è il lituo (che altrimenti avrebbe preso altre strade... magari :1: estere).

Museo del Silenzio

Curato e reso visibile grazie al medesimo personale del Museo Civico, è ubicato in un ambiente in disuso dell'attuale monastero di Santa Maria di Castello a Fara in Sabina (fondato da Francesca Farnese assieme ad altri quattro cenobi eremitici francescani nel XVI secolo).

Descrivere un museo innovativo come questo è difficile: è un "museo da vivere". Nel buio di un ex refettorio contenente lacerti di affreschi quattrocenteschi, luci e suoni si accendono assieme a voci e rumori di fondo che "parlano" della vita quotidiana all'interno di un romitorio, illuminando i diversi reperti che (legati alla vita monastica di un tempo) fanno "toccare con mano" il silenzio cui le eremite erano chiamate.

Scusate i :oops: fuori tema...

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