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Nuovo Vescovo ausiliario di Roma

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 0:07
da FML
Il giorno 12 marzo 2006, Domenica della Trasfigurazione del Signore, nell'arcibasilica di San Giovanni in Laterano Sua Eminenza il cardinale Camillo Ruini, vicario generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma ha conferito l'Ordinazione Episcopale a Mons. BENEDETTO TUZIA. Egli è divenuto così Vescovo titolare di Nepi e Ausiliare di Roma per il settore pastorale Ovest.
Sono stati conconsacranti S.E. Mons. Luigi Moretti, vicegerente della Diocesi di Roma e S.E. Mons. Vincenzo Apicella, vescovo di Velletri-Segni.
S.E. Mons. Benedetto Tuzia è nato a Subiaco il 22 dicembre 1944. Nella cittadina laziale ha compiuto gli studi filosofici e teologici. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1969 per l'Abbazia sublacense, si è licenziato in teologia pastorale presso la Pontificia Università Lateranense. Nel 1980 è entrato a far parte del clero romano e dal 1993 è cappellano di Sua Santità. Sacerdote in varie parrocchie di Roma e ultimamente parroco della chiesa San Roberto Bellarmino.
Dopo circa cento anni Subiaco dona alla Chiesa un nuovo successore degli apostoli.

Stemma di Mons. Tuzia:
Immagine

Al nuovo Vescovo, mio conterraneo, giungano i migliori auguri ed una preghiera affinchè il Suo ministero sia accompagnato dall'amore di Dio.

Ferrante

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 15:07
da fra' Eusanio da Ocre
I migliori auguri al neoeletto, ed una domanda a te: cos'è effigiato nella prima parte del suo tagliato?

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 15:57
da FML
Caro Fra' Eusanio,
nella prima parte del tagliato il vescovo Tuzia ha voluto inserire un insigne richiamo al suo nome e alla sua terra d'origine. Si tratta, infatti, della cosiddetta Medaglia di San Benedetto (Patrono d'Europa e della città di Subiaco).
Credo che in termini araldici essa sia più facile da blasonare con il nome anzidetto che con la descrizione particolareggiata, in quanto è composta da una serie di lunghe sigle, iniziali in lingua latina di una preghiera di amore e fedeltà al Signore e, quindi, di rinuncia alle seduzioni di Satana.
La sua diffusione è attestata dal XV secolo, ma ha origini più antiche. La sua nascita è certamente legata ad alcuni importanti avvenimenti della vita del Patriarca d'Occidente che in varie occasioni, grazie alla preghiera, riuscì ad esorcizzare il demonio.
La Medaglia di San Benedetto è molto diffusa in seno all'Ordine benedettino.

Ferrante

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 16:05
da fra' Eusanio da Ocre
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:...(omissis)...Si tratta, infatti, della cosiddetta Medaglia di San Benedetto (Patrono d'Europa e della città di Subiaco).

La celebre medaglia taumaturgica, quindi. :wink:

Credo che in termini araldici essa sia più facile da blasonare con il nome anzidetto che con la descrizione particolareggiata, in quanto è composta da una serie di lunghe sigle, iniziali in lingua latina di una preghiera di amore e fedeltà al Signore e, quindi, di rinuncia alle seduzioni di Satana.

Certo: trattandosi di figura notissima e ben determinata, il suo blasone si ferma alla definizione del nome generico.

...(omissis)...La Medaglia di San Benedetto è molto diffusa in seno all'Ordine benedettino.
Ferrante


...e :wink: non solo!

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 16:20
da FML
Il nuovo stemma del vescovo Benedetto Tuzia si potrebbe così blasonare:
TAGLIATO, NEL PRIMO D'ARGENTO ALLA MEDAGLIA DI SAN BENEDETTO, NEL SECONDO D'AZZURRO AL PELLICANO CON LA SUA PIETA' D'ORO.
Le insegne sono chiaramente quelle vescovili con il galero da pellegrino di verde a dodici nappe e il bastone crocifero d'oro accollato.
Il motto è: DEI CARITATI CREDIDIMUS.

Ferrante :roll:

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 16:28
da fra' Eusanio da Ocre
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Il nuovo stemma del vescovo Benedetto Tuzia si potrebbe così blasonare:
TAGLIATO, NEL PRIMO D'ARGENTO ALLA MEDAGLIA DI SAN BENEDETTO, NEL SECONDO D'AZZURRO AL PELLICANO CON LA SUA PIETA' D'ORO.
Le insegne sono chiaramente quelle vescovili con il galero da pellegrino di verde a dodici nappe e il bastone crocifero d'oro accollato.
Il motto è: DEI CARITATI CREDIDIMUS.
Ferrante :roll:


...specificando che la medaglia è al naturale e, se ben vedo, preziosa.

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 18:55
da FML
Invio un'immagine della Medaglia di San Benedetto nei suoi colori tradizionali:

Immagine

Crux Sancti Patris Benedicti
Croce del Santo Padre Benedetto
Crux Sacra Sit Mihi Lux
La Santa Croce sia la mia luce
Non Draco Sit Mihi Dux
Non sia il demonio mio condottiero
Vade Retro Satana Numquam Suade Mibi Vana
Fatti indietro, Satana non mi attirare alle vanità,
Sunt Mala Quae Libas Ipse Venena Bibas
sono mali le tue bevande bevi tu stesso il tuo veleno.

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 19:00
da fra' Eusanio da Ocre
Preziosa è termine araldico che blasona quegli oggetti effigiati nella loro forma più ricca, come mitre vescovili, copertine di libri, eccetera...

...in questo caso, il termine evidenzia il fatto che la medaglia è decorata con smalti che emulano materiali di pregio.

Bene :D valete

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 19:08
da T.G.Cravarezza
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Preziosa è termine araldico che blasona quegli oggetti effigiati nella loro forma più ricca, come mitre vescovili, copertine di libri, eccetera...

...in questo caso, il termine evidenzia il fatto che la medaglia è decorata con smalti che emulano materiali di pregio.

Bene :D valete


Bisognerbebe però anche indicare quale lato è visibile nello stemma. Come si può blasonare? Di "diritto", di "rovescio"...

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 19:13
da fra' Eusanio da Ocre
Di solito, si effigia sempre la parte frontale: sennò, si blasona.

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 19:24
da T.G.Cravarezza
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Di solito, si effigia sempre la parte frontale: sennò, si blasona.

Bene :D vale

Come in questo caso :)

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 19:43
da FML
La Medaglia di San Benedetto come la maggioranza delle effigi religiose ha un solo peculiare lato che, in questo caso, è solo ed esclusivamente quello rappresentato nello stemma episcopale.
La parte che può sembrare apparentemente il "dritto" della medaglia, altro non è che un mero "rovescio" che può assumere le immagini più svariate quasi sempre, però, mutuate dall'iconografia del Patrono d'Europa.

Ferrante

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 19:51
da Alessio Bruno Bedini
Mi sembra tra l'altro che sia davvero antica la medaglia di San Benedetto e se la memoria non mi inganna mi pare di averla vista dipinta anche al Sacro Speco ...

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 20:12
da FML
La medaglia così come la vediamo si fa risalire al XV secolo. Ma come dicevo essa trae origine, almeno per ciò che concerne il suo contenuto, da una preghiera dello stesso Patriarca.
Posso dire, caro Alessio Bruno, che di sicuro essa fa bella mostra di se affrescata nel primo chiostro del Monastero di Santa Scolastica a Subiaco. Al Sacro Speco mi sembra che ce ne sia una versione lapidea.

Ferrante

MessaggioInviato: mercoledì 15 marzo 2006, 20:19
da fra' Eusanio da Ocre
In molte grandi chiese, e non solo, una riproduzione del suo lato principale viene affissa alle pareti onde permettere una benedizione particolare all'edificio, durante la sua inaugurazione.

Bene :D valete