Nuovo Vescovo ausiliario di Roma
Il giorno 12 marzo 2006, Domenica della Trasfigurazione del Signore, nell'arcibasilica di San Giovanni in Laterano Sua Eminenza il cardinale Camillo Ruini, vicario generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma ha conferito l'Ordinazione Episcopale a Mons. BENEDETTO TUZIA. Egli è divenuto così Vescovo titolare di Nepi e Ausiliare di Roma per il settore pastorale Ovest.
Sono stati conconsacranti S.E. Mons. Luigi Moretti, vicegerente della Diocesi di Roma e S.E. Mons. Vincenzo Apicella, vescovo di Velletri-Segni.
S.E. Mons. Benedetto Tuzia è nato a Subiaco il 22 dicembre 1944. Nella cittadina laziale ha compiuto gli studi filosofici e teologici. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1969 per l'Abbazia sublacense, si è licenziato in teologia pastorale presso la Pontificia Università Lateranense. Nel 1980 è entrato a far parte del clero romano e dal 1993 è cappellano di Sua Santità. Sacerdote in varie parrocchie di Roma e ultimamente parroco della chiesa San Roberto Bellarmino.
Dopo circa cento anni Subiaco dona alla Chiesa un nuovo successore degli apostoli.
Stemma di Mons. Tuzia:
Al nuovo Vescovo, mio conterraneo, giungano i migliori auguri ed una preghiera affinchè il Suo ministero sia accompagnato dall'amore di Dio.
Ferrante
Sono stati conconsacranti S.E. Mons. Luigi Moretti, vicegerente della Diocesi di Roma e S.E. Mons. Vincenzo Apicella, vescovo di Velletri-Segni.
S.E. Mons. Benedetto Tuzia è nato a Subiaco il 22 dicembre 1944. Nella cittadina laziale ha compiuto gli studi filosofici e teologici. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1969 per l'Abbazia sublacense, si è licenziato in teologia pastorale presso la Pontificia Università Lateranense. Nel 1980 è entrato a far parte del clero romano e dal 1993 è cappellano di Sua Santità. Sacerdote in varie parrocchie di Roma e ultimamente parroco della chiesa San Roberto Bellarmino.
Dopo circa cento anni Subiaco dona alla Chiesa un nuovo successore degli apostoli.
Stemma di Mons. Tuzia:
Al nuovo Vescovo, mio conterraneo, giungano i migliori auguri ed una preghiera affinchè il Suo ministero sia accompagnato dall'amore di Dio.
Ferrante