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Nuovo Vescovo di Trivento

MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2005, 14:12
da FML
Sua Santità BENEDETTO XVI ha eletto Vescovo di Trivento (piccola ma antica Diocesi a cavallo tra il Molise e l'Abruzzo) Mons. DOMENICO ANGELO SCOTTI del Clero di Chieti-Vasto.
L'ordinazione episcopale sarà conferita da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto nella Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, oggi, Giovedì 8 dicembre 2005 alle ore 17,00 nella Cattedrale di San Giustino a Chieti.
Saranno conscranti: S.E. Mons. Paolo Romeo, nunzio apostolico in Italia e S.E. Mons. Antonio Santucci, vescovo emerito di Trivento.

Al nuovo Vescovo giungano i migliori auguri ed una preghiera affinchè il Suo ministero sia secondo l'amore di Dio.

STEMMA DI S.E. MONS. SCOTTI

Immagine

MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2005, 14:42
da pierfe
Mi unisco agli auguri a nome dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano, ed auguro al Presule il massimo successo possibile per il Suo Ministero Pastorale.
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2005, 14:55
da eugubino
Il richiamo all'Immacolata Concezione contenuto nello stemma mi sembra abbastanza chiaro.

MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2005, 22:38
da FML
Come spesso accade da più di un secolo a questa parte, a delle belle e valide idee che si vorrebbero comunicare attraverso gli stemmi episcopali difficilmente corrispondono, una realizzarione che tenga conto delle più elementari norme di araldica e, a mio parere, il buon gusto. Sicuramente la tradizione araldica legata al nome SCOTTI avrebbe meritato più considerazione.

MessaggioInviato: giovedì 8 dicembre 2005, 23:45
da Guido5
D'accordo pienamente, cari amici!
Dal libro "L'araldica nella Chiesa cattolica" del mai abbastanza compianto mons. Bruno Bernard Heim (pagina 147) riporto una frasetta:

Il conte de Saint-Saud considerava segno di grave mancanza di rispetto raffigurare nel proprio stemma le immagini del Salvatore, della Vergine o dei santi (Armorial des Prélats français 1908, p. 10).

Non sarebbe male se, in calce al biglietto di nomina dei vescovi, fossero ricordate queste parole. Heim cita Saint-Saud anche per questa descrizione dell'arma di un vescovo:

D'azzurro al giovane Gesù al naturale, vestito di porpora, nimbato d'oro, caricato di un cuore fiammeggiante dello stesso, indicante esso cuore con la mano sinistra, e benedicente con la destra, assiso su una nube d'argento, posato su un calice d'oro posto su una nube d'argento.

No comment. Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: venerdì 9 dicembre 2005, 9:35
da eugubino
Evidentemente questi concetti, oggi, o non sono più considerati, o sono ritenuti troppo rigidi, o c'è troppa ignoranza.

In quest'ultimo caso, di chi la colpa?

Ammessoc he questa colpa ci sia...

MessaggioInviato: venerdì 9 dicembre 2005, 13:24
da Cottoneum
Guido5 ha scritto:D'azzurro al giovane Gesù al naturale, vestito di porpora, nimbato d'oro, caricato di un cuore fiammeggiante dello stesso, indicante esso cuore con la mano sinistra, e benedicente con la destra, assiso su una nube d'argento, posato su un calice d'oro posto su una nube d'argento.


:D :D :D

Quest'estate mi sono ritrovato a discutere di araldica con due sacerdoti appassionati... anche loro concordavano sul cattivo gusto di inserire immagini sacre nello stemma... mi hanno commisionato il loro stemma personale, e sono venuti dei risultati carini...

...in uno si pensava di alludere in qualche modo a Sant'Ambrogio, cosicchè pensai di inserire, anzichè un Sant'Ambrogio che sarebbe risultato imbarazzante, le famose tre api della leggenda, che richiamano Sant'Ambrogio e sono comunque un'elegante alternativa...

...che ne pensate?

Lo stemma era di rosso alla banda d'argento, caricato di tre api al naturale poste nel verso della banda.

MessaggioInviato: venerdì 9 dicembre 2005, 14:56
da Guido5
Gio Cairo ha scritto:...che ne pensate?

...che hai seguito alla lettera le raccomandazioni di mins. Heim.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: venerdì 9 dicembre 2005, 15:16
da FML
Anche io penso :roll: , come già detto, che gli ideali e i simboli che si vorrebbero inserire negli stemmi non sarebbero sempre di per se malvagi tanto quanto i risultati finali dimostrano :cry: . Basterebbe affidarsi ad un esperto provato...come, in questo caso, al bravo amico milanese Gio Cairo :wink: !
Perchè non creare, allora, come già avviene nel campo religioso in paesi quali la Gran Bretagna o la Germania, una sorta di piccola CONSULTA ARALDICA ECCLESIASTICA composta semplicemente da persone esperte e affidabili, in grado di dare consigli in tal senso :idea: ?

MessaggioInviato: venerdì 9 dicembre 2005, 15:27
da Cottoneum
Carissimo sig. Franz Joseph e carissimo Don Ferrante :D

grazie per i complimenti!
Adesso che sono dotato di scanner potrò tormentare il forum con i miei disegni araldici! Tremate... :wink: :D

MessaggioInviato: venerdì 9 dicembre 2005, 17:01
da fra' Eusanio da Ocre
Il forum si stringe in fraterno abbraccio attorno al nuovo presule, ed augura a Mons. Domenico Angelo Scotti un felice e sereno percorso pastorale ed umano.

Circa il suo stemma, occorre dire che non si discosta molto dalla media degli stemmi religiosi contemporanei, ma si segnala per una relativa assenza di pesantezza nella composizione: poche figure, e ben disposte senza affastellarsi fra loro, sono sempre "facili da vedere" e simbolicamente ben distinguibili.

Del resto, l'araldica ecclesiastica ha le proprie peculiarità, e sebbene sia vero che
come Ferrante ha scritto:Come spesso accade da più di un secolo a questa parte, a delle belle e valide idee che si vorrebbero comunicare attraverso gli stemmi episcopali difficilmente corrispondono, una realizzarione che tenga conto delle più elementari norme di araldica e, a mio parere, il buon gusto.

non va però dimenticato che bisogna stare attenti: difatti, se da un lato è vero che
sempre Ferrante ha scritto:Sicuramente la tradizione araldica legata al nome SCOTTI avrebbe meritato più considerazione.

dall'altro bisogna evitare la lusinga di usare stemmi (o parti di essi) di altre famiglie, se ciò viene fatto soltanto sulla base d'un'omonimia e non per un effettivo legame genealogico.

Vedo che però nessun collega ha inteso rendere omaggio al novello Presule, tentando di blasonarne lo stemma... :wink:

Bene :D valete

BLASONATURA

MessaggioInviato: venerdì 9 dicembre 2005, 17:30
da FML
Per la blasonatura, in tutta sincerità, aspettavo con trepidazione il Suo autorevole intervento.... :lol: :lol: :lol:

Avanti... :wink:

MessaggioInviato: venerdì 9 dicembre 2005, 17:35
da fra' Eusanio da Ocre
Oh, è :roll: facile...

...talmente :wink: facile che son certo di leggere presto numerosi tentativi di blasone che :P non dovrò correggere molto...

...e poi, ammetto, :oops: non riesco a ben distinguere su cosa il libro sia attraversante...

Bene :D valete

BLASONATURA

MessaggioInviato: venerdì 9 dicembre 2005, 17:56
da FML
Su cosa sia attraversante il libro aperto non riesco a capirlo neanche io :roll: (osservando bene il biglietto :shock: da cui ho scansionato l'immagine, sembrerebbe un stada...un sentiero). Posso, però, affermare con certezza che la Vergine Maria assisa con Gesù bambino in braccio (...il tutto d'argento :wink: !!!) è denominata Madonna del Sorriso e, Protettrice della Diocesi di Trivento, è custodita nella meravigliosa chiesa omonima che si trova nei pressi del fiume Trigno nel comune di Roccavivara (CB), in località Canneto :D .

MessaggioInviato: lunedì 12 dicembre 2005, 15:40
da fra' Eusanio da Ocre
Carissimo Ferrante,
vogliamo quindi azzardare (e in attesa di eventuali maggiori chiarimenti) un blasone del genere:

D'azzurro, a dodici stelle di cinque raggi poste in cerchio, inframmezzanti a destra un libro aperto e scritto dalle lettere greche alfa ed omega, il tutto al naturale ed (attraversante su di un tratto di strada dello stesso?), ed a sinistra dalla statua della Madonna del Sorriso al naturale.

Bene :D vale