22ª VISITA ARALDICA GUIDATA – ORVIETO, Sabato 20 aprile 2013

Manifestazioni ed eventi di organizzazioni in Italia e nel mondo/Demonstrations and events of organizations in Italy and in the world

Moderatori: Novelli, Lambertini, Alessio Bruno Bedini

22ª VISITA ARALDICA GUIDATA – ORVIETO, Sabato 20 aprile 2013

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 21 marzo 2013, 0:52

Cari amici,

quanti tra voi appartengono alle Associazioni alle quali il nostro Forum fa capo, avranno già appreso dall'ultimo numero pervenuto di Nobiltà (n. 112 - Gen./Feb. 2013) della prossima Visita Araldica Guidata dell'Istituto Araldico Genealogico Italiano, che si terrà nella splendida città di Orvieto, sabato 20 aprile.

Sono così a ricordare dell'evento a quanti già lo sapessero, e a condividere la notizia con tutti gli altri forumisti e simpatizzanti, ai quali pure l'invito è calorosamente aperto.

Questo il programma completo:

VISITA ARALDICA GUIDATA AD ORVIETO
Sabato 20 aprile 2013


Ore 10,00: Incontro a P.za della Repubblica. Saluti e breve introduzione generale alla Città. Introduzione storico-artistica e visita araldica della Chiesa di Sant’Andrea.

Ore 11,00: Introduzione storico-artistica e Visita araldica del Duomo. Al termine della visita, compatibilmente con i suoi impegni pastorali, saluto ai partecipanti del Vescovo di Orvieto, Mons. Benedetto Tuzia.

Ore 12,30: Breve visita a Palazzo Soliano, sede del Museo dell’Opera del Duomo, con analisi delle lapidi araldiche presenti nel portico.

Ore 12,30: Pausa. Per quanti desiderano pranzo in locale caratteristico.

Ore 15,30: Passeggiata per le vie della Città, con analisi dei vari stemmi incontrabili, per arrivare al Palazzo del Capitano del Popolo.

Ore 16,45: Visita araldica della Chiesa di San Domenico.

Ore 17,30: Conclusione della Visita e saluti.


A queste indicazioni - già pubblicate nel suddetto numero di Nobiltà - aggiungo che la visita all'interno del Duomo prevede un biglietto di ingresso della cifra di euro 3.
Quanto alla pausa pranzo, rendo noto che sto cercando di ottenere un menù con una cifra che si aggiri o comunque non superi di molto gli euro 30.

Aggiungo alcune indicazioni sul come arrivare ad Orvieto:

In Auto: dall'Autostrada del Sole A1 si esce direttamente al casello di Orvieto e si seguono le indicazioni per il centro, che dista circa 4,5 km dal casello. La città si trova a circa un'ora di auto da Roma e un'ora e 40 minuti da Firenze.
Oppure si può provenire dalla supestrada E45 (da Perugia) e quindi prendere l'uscita di Orvieto; da qui si percorre la strada che costeggia il lago di Corbara ed in circa mezz'ora si giunge ad Orvieto.
Altra via di comunicazione per raggiungere Orvieto è la statale Cassia (da Viterbo-Roma) che scende da località Buonviaggio-Villanova con un percorso particolarmente panoramico.

In Treno: Orvieto si trova sulla tratta Roma-Firenze-Milano per cui è facilmente raggiungibile in treno. La stazione ferroviaria è ben collegata. Appena fuori la stazione di Orvieto si trova la zona taxi ed il punto informazioni per gli autobus locali. Dalla Piazza della Stazione ferroviaria di Orvieto si può anche prendere la funicolare che arriva al centro in pochi minuti.

Resto a disposizione in questo spazio, come attraverso la messaggistica privata per ogni eventuale domanda o precisazione.
Mentre chiedo a quanti pensano di prender parte alla Visita di segnalare la loro adesione, entro domenica 14 aprile, in questo spazio come attraverso la messaggistica privata, perchè possa procedere in tempo utile agli ultimi dettagli dell'organizzazione.

Spero di poter rivedere o vedere per la prima volta molti di voi.
A tutti il mio più cordiale saluto, accompagnato da un paio di immagini con valore di piccolo assaggio della Visita:

Immagine
Duomo di Orvieto, cuspide superiore della facciata: mosaico con incoronazione della Vergine e stemmi dei Papi Gregorio XVI e Leone XII, della Città di Orvieto e dell'Opera del Duomo - Giovanni Bruni, 1842

Immagine
Torre del Moro, con stemmi dei governatori della città.

Antonio Pompili
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Re: 22ª VISITA ARALDICA GUIDATA – ORVIETO, Sabato 20 aprile

Messaggioda da Fiore » giovedì 28 marzo 2013, 21:44

Bella meta! Ci sono stata 15 giorni fa ed ho notato un patrimonio araldico di tutto rispetto!

In bocca al lupo! :P
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Re: 22ª VISITA ARALDICA GUIDATA – ORVIETO, Sabato 20 aprile

Messaggioda Julius » domenica 14 aprile 2013, 16:19

Purtroppo non potrò intervenire, in quanto sarò ricoverato per un piccolo intervento. In quella bella città feci la prima parte del mio servizio militare nell'ormai lontano 1975. Nel caso visitaste l'antica chiesa di S.Giovenale dove si trova la lapide tombale del vescovo agostianiano Ugolimo Malabranca, lì trasferita dopo la soppressione della vicina chiesa di S.Agostino, sarei molto grato a chi volesse e potesse trascrivere l'iscrizione che incornicia la figura del vescovo sul sepolcro terragno, pubblicandola poi su questo sito.
Un cordiale saluto a tutti quelli che parteciperanno.
Jiulius
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Re: 22ª VISITA ARALDICA GUIDATA – ORVIETO, Sabato 20 aprile

Messaggioda Tilius » giovedì 9 maggio 2013, 10:07

Un poco di resoconto... chi lo fa?
Merci.
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Re: 22ª VISITA ARALDICA GUIDATA – ORVIETO, Sabato 20 aprile

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 9 maggio 2013, 23:14

Hai ragione carissimo.
Presto, prestissimo un po' di resoconto su queste pagine virtuali.
E poi, chiaramente, dati più abbondanti, su quelle cartacee di Nobiltà.
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Re: 22ª VISITA ARALDICA GUIDATA – ORVIETO, Sabato 20 aprile

Messaggioda Romegas » domenica 19 maggio 2013, 0:10

Aspettiamo entrambi le versioni di questa interessante gita culturale.
Sub hoc signo militamus
Sol per difesa io pungo
(Contrada Sovrana dell'Istrice)
Initium sapientiae timor Domini
(Sal. 111,10)
Socio A.I.O.C.
Socio I.A.G.I.
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Re: 22ª VISITA ARALDICA GUIDATA – ORVIETO, Sabato 20 aprile

Messaggioda Antonio Pompili » domenica 19 maggio 2013, 1:59

Gentili amici,
eccomi dunque a offrire un piccolo resoconto della Visita Araldica a Orvieto.
Con il ritardo del classico quarto d'ora accademico abbiamo cominciato da Piazza della Repubblica. Richiamata velocemente la storia delle origini della Urbs vetus, "città vecchia" che passò al dominio dei Romani dopo la sconfitta degli Etruschi nella battaglia di Sentino, ho offerto alcune coordinate storiche essenziali per le successive riflessioni sugli edifici, i monumenti e i relativi stemmi che avremmo incontrato, soffermandomi particolarmente - e non poteva essere altrimenti - sul periodo successivo al 1137, anno in cui Orvieto si costituì libero Comune. Infatti venti anni dopo il Papa Adriano IV riconobbe l'autonomia della Città che da quel momento divenne una roccaforte guelfa dell'Italia centrale. Nel 1199 fu nominato il primo Podestà di Orvieto, il romano Pietro Parenzo, ucciso poi nel corso delle lotte tra i Monaldeschi (guelfi) e i Filippeschi (ghibellini). Lo stesso Parenzo fu canonizzato proprio nella chiesa di Sant'Andrea che era davanti ai nostri occhi nel 1217, anno in cui Onorio III nella stessa chiesa incoronò Pietro d'Artois re di Gerusalemme. Una chiesa, quella di Sant'Andrea, che aveva visto anche altri importantissimi avvenimenti della vita cittadina e non solo cittadina. Qui Papa Innocenzo III prese la decisione di partecipare alla prima crociata. E qui, nel 1281, alla presenza di Carlo d'Angiò, vi furono nominati cardinali i futuri pontefici Nicola IV e Bonifacio VIII. Eventi storici ben ricordati dalla targa marmorea posta sul fianco sinistro della chiesa, al di sotto dell'elegante portico ricostruito nel 1926 sul modello di quello esistente nel XIII secolo. Una targa resa estremamente interessante oltre che dalle date, dai nomi e dagli eventi ivi incisi in latino, anche dagli stemmi riprodotti su di essa. Dei quali alcuni storicamente documentati, altri presuntivi, come quello di Nicola IV (Masci) o di Onorio III (Savelli), per i quali a tutt'oggi non abbiamo documentazioni circa un uso personale dello stemma di famiglia in quanto pontefici. Né potevano mancare su quella targa lo stemma sabaudo (considerato il periodo di realizzazione) o quello - per così dire - del 'Padrone di casa', Sant'Andrea, innalzando infatti lo scudo centrale una croce decussata noderosa.
Immagine
Lo stesso stemma (evidentemente appartenente più che all'Apostolo alla Basilica e/o al suo Capitolo) realizzato in un bell'affresco rinascimentale, fa bella mostra di sé all'interno della Chiesa, nel catino absidale.
Ma tornando brevemente alla storia della Città ho ricordato in grandi linee come si è articolata la storia e la vita socio-politica di Orvieto dal tardo Medio Evo in poi, avendo essa conosciuto l'epoca dei Vicari (1354-1390), dei Capitani (di ventura) o luogotenenti (1390-1398), dei Podestà (1409-1462) e dei Governatori (dal 1462 in poi). La maggior parte delle testimonianze araldiche di questi personaggi è concentrata sulle pareti dell'ampio Salone di Palazzo del Capitano del Popolo, ai numerosi stemmi affrescati del quale si aggiungono due stemmi murati all'esterno del Palazzo, da noi visitato nel pomeriggio, il meglio conservato dei quali è quello di Jacopo Passarini da Norcia, Podestà nel 1471-72, posto sul profferlo dell'edificio. Stemmi di diversi governatori sono sulla Torre del Moro, pure da noi ammirata. Altri stemmi a Palazzo Soliano.
Dopo una visita veloce all'interno della chiesa di Sant'Andrea, ci siamo diretti verso quel gioiello di orvieto che è il suo Duomo. Dopo aver fornito alcune notizie storico-artistiche essenziali all'esterno, e aver fatto notare gli stemmi che con grande discrezione si alternano tra cuspidi e mosaici della superba facciata, siamo entrati per ammirare i tesori d'arte - certamente non solo araldica - racchiusi nella Cattedrale dell'Assunta. Non posso dilungarmi troppo in questa sede. Mi limito a un oggetto di particolare interesse, storico-artistico, ma anche devozionale, non privo di interessanti stemmi: il reliquiario originale del "Sacro Corporale" del miracolo eucaristico di Bolsena (1263). Si tratta di un capolavoro di oreficeria senese, opera di Ugolino da Vieri (1338), in argento massiccio dorato, sigillato da smalti translucidi. L'opera è interessantissima perchè replica nella forma il caratteristico prospetto tricuspidale della facciata. E di bellezza commovente sono le scene della storia del miracolo e della Passione di Cristo realizzate in smalto. In smalto sono realizzati, sulla base dell'oggetto, anche gli stemmi della Città, della Chiesa e del vescovo committente, Beltramo Monaldeschi, il cui scudo (un elegante scudo di forma gotica, come quella degli altri), è completato da un 'capo vescovile', caricato da - quasi inutile precisarlo - una mitria.
Dopo il Duomo, abbiam visitato il vicino Palazzo Soliano, limitandoci al portico, nel quale sono conservati interessanti stemmi in pietra, come quello trecentesco di Dego de' Tornaquinci, che fu primo Vicario di Orvieto nel 1364 (un semplice inquartato); o quello della famiglia Orsini, accompagnato da un altro manufatto lapideo riproducente un orso, che con il noto stemma compare, insieme agli emblemi delle arti, anche sulla "campana del popolo", fusa nel 1316, al tempo di Poncello Orsini.
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Dopo lieta e meritata pausa pranzo in locale caratteristico, abbiamo ripreso la visita per le strade della Città, soffermandoci sui numerosi stemmi che qui e lì incontravamo nel nostro percorso, per arrivare al Palazzo del Capitano del Popolo del quale già ho detto.
Infine la visita alla chiesa di San Domenico della quale ricordo qui soltanto l'elegantissimo monumento funebre del Cardinale De Bray, opera firmata e datata da Arnolfo di Cambio (post 1282). Sulla base del monumento un incantevole stemma (doppiamente riprodotto) in mosaico, con i gigli di Francia e il lambello angioino. Una delle prime testimonianze di usi araldici sul monumento di un ecclesiastico.
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Anche solo la visione di quello avrebbe valso la visita!
Per maggiori dettagli rimando alle pagine del prossimo numero di Nobiltà.
Spero di aver reso, sia pure in piccola misura, felicemente partecipi della bellezza dell'evento tutti quelli che avrebbero voluto essere presenti e sono stati impediti dal farlo. E di aver stimolato la curiosità di chi magari non ha mai partecipato a una Visita promossa dal nostro Istituto.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno onorato della loro presenza, attiva, partecipata, affettuosissima.
E... alla prossima Visita. Di cui presto daremo lieto annuncio.
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Re: 22ª VISITA ARALDICA GUIDATA – ORVIETO, Sabato 20 aprile

Messaggioda pierfe » domenica 19 maggio 2013, 2:24

Complimenti vivissimi Don Antonio questa visita che risulta essere una della più belle e complete realizzate dall'IAGI in questi ultimi anni, e credimi mi è spiaciuto davvero non aver potuto essere presente, perchè l'avrei gustata moltissimo. Spero che presto vorrai ripetere con un'altra visita ad altro gioiello come è stata Orvieto.
Permettimi un plauso unito ad un bravo!
Pier Felice degli Uberti
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