Gentile Signora,
Lei ha scritto, fra le altre cose:
da Fiore ha scritto:Trovo sorprendente e sconcertante, oltre che larvatamente offensivo, che si continui a parlare di letteratura scandalistica e affini, di piangere miseria, ogni volta che si fa presente una diversa lettura di quanto finora si conosceva da un punto di vista unilaterale e poco oggettivo della Storia ottocentesca!
Come facevo presente in altro topic, dove rimandavo ad un articolo di Franco Cardini
http://www.stmoderna.it/rassegna_quotid ... sp?id=9773), la revisione si sta facendo in sede scientifica , cioè una nuova lettura dei fatti emerge dalla Storiografia italiana e straniera, quella con la S maiuscola, e non certamente da giornaletti scandalistici o da presunte "piagnonerie meridionali", termine fra l'altro di sapore vagamente razzista...
e forse ha lasciato anche intendere ciò che non voleva, anche nella precedente discussione sul Banco di Napoli e Garibaldi. Ancora, non è l'unica persona intervenuta di recente sulla questione. Infine afferma senz'altro alcune cose che mi lasciano comunque perplesso come:
da Fiore ha scritto:- Il giudizio di Le Goff non si riferiva a Federico II ma agli stati italiani preunitari in generale, e comunque da quello Stato di Federico II discende quello dell'800, senza soluzione di continuità, dunque il riferimento al fondatore e creatore di quello Stato in ogni caso è pertinente
Il mio discorso però è ben più ampio. Come scrive bene Lei non La conosco se non per ciò che scrive su questo forum. Bene non sono molto d'accordo con queste Sue posizioni, tutto il resto è un discorso assai più generale che tocca ben più chi si ispira, forse in malo modo, ad una corrente storica revisionista.
Non La ho certo accusata di falsificare Wikipedia, Le ho solo chiesto se ne ha letto alcune voci e confrontato le versioni in diverse lingue, perchè quella in lingua italiana sarebbe ridicola se non fosse triste.
Ho affermato che c'è gente che in nome della ricerca della verità falsifica la storia ed è in questo che non sono d'accoro con Lei quando afferma ciò che afferma nel suo primo paragrafo da me citato.
Lei trova sconcertante e larvatamente offensivo che si parli di "lettura scandalistica" e di "piangere miseria"? Liberissima, ma io trovo sconcertante che qualcuno falsifichi la storia per farla divenire come piace a lui e che cos' facendo faccia proprio lettura scandalistica e pianga miseria.
Io ho sempre cercato di essere imparziale sulle vicende della fine del Regno delle Due Sicilie, ma su queste pagine abbiamo letto affermazioni, non Sue, ma di altri aspiranti revisionisti, che hanno del vergognoso.
Il mio intervento era diretto in minima parte verso di Lei e lo era per la Sua difesa, forse involontaria o poco informata, di certe posizioni altrui che definire borboniche lo trovo oltraggioso per Casa Borbone.
Infine qui non si stava parlando di storia ottocentesca, ma di una mostra su Casa Savoia in generale, che potrebbe avere origini persino romane (il padre del Biancamano veniva da Ginevra, il diritto usato era quello romano, meri indizi, nessuna prova, ma dove è la certezza del contrario) ed un simpatico utente ha aperto una polemica sull'italianità di Casa Savoia, se mi volesse spiegare dove si trovi la Storia del '800 gliene sarei grato. Io vi vedo solo la Storia dell' 800 (quello senza il mille davanti). Se il mio discorso aveva un certo carattere emotivo direi che anche Lei si è fatta trascinare da elementi emotivi.
Non era e non è mia intenzione dare della falsaria a Lei, ma ammonire contro la troppa indulgenza che si sta avendo con chi la storia cerca di falsificarla.
Una frase di Le Goff va bene, le considerazioni personali di Gladstone vanno bene (ma poteva avere ragione sul resto, no?), quello che non va bene, per me, è essenzialmente la Sua apertura in difesa di chi è intervenuto affermando cose assai discutibili. Forse posso chiederLe di chiarire il Suo pensiero così come io ho fatto con il mio.
Suo,
Il Cronista di Livonia