CASA SAVOIA - Storia di una Famiglia Italiana

Manifestazioni ed eventi di organizzazioni in Italia e nel mondo/Demonstrations and events of organizations in Italy and in the world

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Re: CASA SAVOIA - Storia di una Famiglia Italiana

Messaggioda Tilius » sabato 1 agosto 2009, 1:42

Cara Professoressa,
sono sinceramente desolato per l'incresciosa situazione creatasi.
Le porgo le mie scuse per avere contribuito in misura non lieve all'innalzarsi dei toni della disccussione.
Non era intenzione di alcuno questionare sulla Sua professionalità, essendo anzi fatto acclarato come solo a Lei, unica fra i partecipanti alla discussione, spetti la qualifica di storica.
Rispettosamente,
M.T.
Маурицио Тигльери
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Re: CASA SAVOIA - Storia di una Famiglia Italiana

Messaggioda Cronista di Livonia » sabato 1 agosto 2009, 3:13

Gentile Signora,

Lei ha scritto, fra le altre cose:

da Fiore ha scritto:Trovo sorprendente e sconcertante, oltre che larvatamente offensivo, che si continui a parlare di letteratura scandalistica e affini, di piangere miseria, ogni volta che si fa presente una diversa lettura di quanto finora si conosceva da un punto di vista unilaterale e poco oggettivo della Storia ottocentesca!

Come facevo presente in altro topic, dove rimandavo ad un articolo di Franco Cardini http://www.stmoderna.it/rassegna_quotid ... sp?id=9773), la revisione si sta facendo in sede scientifica , cioè una nuova lettura dei fatti emerge dalla Storiografia italiana e straniera, quella con la S maiuscola, e non certamente da giornaletti scandalistici o da presunte "piagnonerie meridionali", termine fra l'altro di sapore vagamente razzista...


e forse ha lasciato anche intendere ciò che non voleva, anche nella precedente discussione sul Banco di Napoli e Garibaldi. Ancora, non è l'unica persona intervenuta di recente sulla questione. Infine afferma senz'altro alcune cose che mi lasciano comunque perplesso come:

da Fiore ha scritto:- Il giudizio di Le Goff non si riferiva a Federico II ma agli stati italiani preunitari in generale, e comunque da quello Stato di Federico II discende quello dell'800, senza soluzione di continuità, dunque il riferimento al fondatore e creatore di quello Stato in ogni caso è pertinente


Il mio discorso però è ben più ampio. Come scrive bene Lei non La conosco se non per ciò che scrive su questo forum. Bene non sono molto d'accordo con queste Sue posizioni, tutto il resto è un discorso assai più generale che tocca ben più chi si ispira, forse in malo modo, ad una corrente storica revisionista.

Non La ho certo accusata di falsificare Wikipedia, Le ho solo chiesto se ne ha letto alcune voci e confrontato le versioni in diverse lingue, perchè quella in lingua italiana sarebbe ridicola se non fosse triste.
Ho affermato che c'è gente che in nome della ricerca della verità falsifica la storia ed è in questo che non sono d'accoro con Lei quando afferma ciò che afferma nel suo primo paragrafo da me citato.
Lei trova sconcertante e larvatamente offensivo che si parli di "lettura scandalistica" e di "piangere miseria"? Liberissima, ma io trovo sconcertante che qualcuno falsifichi la storia per farla divenire come piace a lui e che cos' facendo faccia proprio lettura scandalistica e pianga miseria.

Io ho sempre cercato di essere imparziale sulle vicende della fine del Regno delle Due Sicilie, ma su queste pagine abbiamo letto affermazioni, non Sue, ma di altri aspiranti revisionisti, che hanno del vergognoso.

Il mio intervento era diretto in minima parte verso di Lei e lo era per la Sua difesa, forse involontaria o poco informata, di certe posizioni altrui che definire borboniche lo trovo oltraggioso per Casa Borbone.

Infine qui non si stava parlando di storia ottocentesca, ma di una mostra su Casa Savoia in generale, che potrebbe avere origini persino romane (il padre del Biancamano veniva da Ginevra, il diritto usato era quello romano, meri indizi, nessuna prova, ma dove è la certezza del contrario) ed un simpatico utente ha aperto una polemica sull'italianità di Casa Savoia, se mi volesse spiegare dove si trovi la Storia del '800 gliene sarei grato. Io vi vedo solo la Storia dell' 800 (quello senza il mille davanti). Se il mio discorso aveva un certo carattere emotivo direi che anche Lei si è fatta trascinare da elementi emotivi.
Non era e non è mia intenzione dare della falsaria a Lei, ma ammonire contro la troppa indulgenza che si sta avendo con chi la storia cerca di falsificarla.

Una frase di Le Goff va bene, le considerazioni personali di Gladstone vanno bene (ma poteva avere ragione sul resto, no?), quello che non va bene, per me, è essenzialmente la Sua apertura in difesa di chi è intervenuto affermando cose assai discutibili. Forse posso chiederLe di chiarire il Suo pensiero così come io ho fatto con il mio.
Suo,

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Re: CASA SAVOIA - Storia di una Famiglia Italiana

Messaggioda da Fiore » sabato 1 agosto 2009, 16:26

Vorrei ringraziare Tilius per le Sue cortesi scuse, essendomi chiaro che a tradirlo forse è stato il suo stile un po' pungente ed ironico.

Al Cronista di Livonia vorrei dire che non vedo cosa debba chiarire più di quanto non abbia già fatto: mi pare di essere stata abbastanza chiara oltre che nei primi interventi, anche nel ribadire punto per punto ciò che ho detto, replicando a quel che non ho mai detto (pur essendomi stato attribuito).

Chiunque può leggere e capire che le mie erano solo notazioni di carattere metodologico e storiografico, non già difese o prese di posizione partigiane, nè giudizi su questa o quella dinastia; di contro mi sono trovata una valanga di accuse di ciarlataneria e stravolgimento dell'altrui pensiero, sostenute da un comportamento degno, questo sì, della peggiore partigianeria e tendenziosità.
Volevo solo far capire che non c'è solo una "letteratura scandalistica" sull'argomento, ma anche studi di alcuni tra i più grandi storiografi, i soli che abbiano a mio avviso valore, che mettono in discussione molti assiomi storiografici consolidati, e quindi invitavo a riflettere su ciò senza scandalizzarsi più di tanto nè bollare tutto indistintamente come fanatismo.

D'altra parte in tutti i campi della Scienza c'è chi si interessa seriamente e chi, invece, se ne occupa preferendo leggende e fantascienza: la storia non fa eccezione, anzi.., e a chi si occupa di un argomento trattandolo con fanatismo, si contrappone sempre qualcuno che invece le cose le studia seriamente, le cui conclusioni (anche se vanno a cozzare contro il nostro modo di vedere le cose o contro quello che abbiamo imparato fin da piccoli) sono necessariamente da prendere in considerazione perchè scientificamente fondate.

Et de hoc satis

Saluti a tutti

Marilisa Morrone
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Re: CASA SAVOIA - Storia di una Famiglia Italiana

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 1 agosto 2009, 16:37

Trovo che questa discussione abbia toccato (in certi punti) toni degni di miglior causa.

Toni che ho già avuto il dispiacere di trovare pochi giorni fa nel mio spazio di Araldica i quali, devo ammettere, dopo un mio "invito" sono stati tutti corretti da chi li scrisse.

Qui invece solo in un caso ho letto parole (spontanee, e non "invitate") che hanno cercato di rimediare all'incresciosa situazione.

Chiedo scusa ad Alessio se mi sostituisco a lui e (in sua momentanea assenza) intervengo al suo posto, ma rimetto comunque a lui (come Moderatore di settore) ogni decisione sul proseguimento di questo topic e sulla sua riapertura.

Prima di bloccare, una chiosa:
Cronista di Livonia ha scritto:Ma lei si è letta le voci su Wikipedia relative a Ferdinado II e Francesco II? ha confrontato le versioni italiane ed inglesi? In quelle italiane vi è al censura della verità, c'è il falso storico più spudorato, vi sono delle tesi indegne di un aldro e di un truffatore. Gentile Signora questo non sarà opera sua, ma è certo opera di chi segue una scuola di pensiero che se non è la sua ci si avvicina molto o vi si ispira. Per la versione inglese Ferdinando ha fatto cannoneggiare per ore Messina ribele guadagnadosi l'appellativo di Re Bomba, in quella italiana non se ne fa parola. Per Francescdo si raggiungono vette di ridicolo senza pari "l'Ultimo vero Savoia, molto più di quei lontani cugini Carignano"! Lei crede forse nella menzogna, nel falso e nella censura?
Il Cronista di Livonia

Sorvolo su commenti, ironie e toni di queste frasi che ho riportato, e vi dico che ho letto la prima di quelle voci.

Non solo: sono andato anche a leggere altre sue parti, ivi chiamate "cronologia" e "discussione".

Ho potuto constatare che la stesura di questa voce, così come la leggiamo ora, è stata oggetto di serrati e numerosi confronti fra chi l'ha redatta nel tempo: e ho motivo di credere che, così come la leggiamo ora, non sarà la stesura definitiva.

Non so se anche voi abbiate letto quelle altre sue parti, ivi chiamate "cronologia" e "discussione", ma ne dubito fortemente.

In "discussione" si legge questa frase con cui un redattore risponde ad un altro:
"Sono assolutamente daccordo con te nel sostenere che uno storico (benche' dilettante) debba mantenersi il piu' possibile neutrale e evitare di lasciarsi trasportare da simpatie personali o dovute alla propria origine".
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