da Fiore ha scritto:
Ed eccoci nella Chiesa Matrice: adesso Maurizio cerca di rubare il mestiereal suo vecchio maestro fra' Eusanio e si mette a chiacchierare dal pulpito
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...
...letteralmente, pare si stia
...il quale è
Bene
Moderatori: Novelli, Lambertini, Alessio Bruno Bedini
da Fiore ha scritto:
Ed eccoci nella Chiesa Matrice: adesso Maurizio cerca di rubare il mestiereal suo vecchio maestro fra' Eusanio e si mette a chiacchierare dal pulpito
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si arriva in cieloda Fiore ha scritto:
Un po' preoccupatoil prof. d'Araldica...
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si arriva in cieloda Fiore ha scritto:
Gli ultimi rimasti, abbandonano la città dei Carafa...gettandosi a capofitto dalle mura!!
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si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:da Fiore ha scritto:
Un po' preoccupatoil prof. d'Araldica...
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Hai detto bene, questo eccellente monumento sepolcrale rappresentava l'apice della Visita domenicale: sapevo che il mio ex discipule non è immune dalla sindrome di Stendhal, ma averne la prova èdavvero uno spasso!
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
antonio p. v. g. ha scritto:Spero che il suo non sia piuttosto un colpo di sonno seguito alla predica propriamente detta, tenuta da qualcun altro, dallo stesso pulpito dove si era cimentato lui!
Ti riferisci a...
...qualcosadel genere? ----------->
O forse dobbiamo ascrivere l'apparente calo di tono al di più di fatica dovuto ad alcune non facili lezioni lungo le strade, ostacolate dal passaggio continuo di veicoli (tra cui ricordiamo quello dotato di carrozzeria ornata con i colori e l'emblema proprio di una nota squadra di calcio...)
Sì, quest'aneddoto è arrivato fin dentro le mura dello scriptorium del vecchio frate, che ancora risuonano dellerisate divertite!
Pare che il mio ex discipule stesse parlando di un interessante stemma (forse cinquecentesco) sul portale di un palazzo, definito popolarmente (ma senza fondamento) del vescovo e situato lungo una stretta via del centro storico di Caulonia.
Una via su cui passano le automobili.
Poche, disolito.
Machiaramente il traffico, quella domenica mattina, era
tutt'altro che scarso...
...tanto che laconcione del Gorra pare esser stata intervallata da più interruzioni, durante le quali il gruppo dei visitatori doveva (com'è giusto) far spazio al passaggio degli automezzi...
...l'ultimo dei quali, un'utilitaria italiana di nuova fabbricazione, era di colore bianco con vistose strisce nere, con tanto di numero e di altre scritte chepalesavano la profonda fede juventina del possessore, e soprattutto il suo
vanto di esser tale!
Al che l'ex discipule, meravigliato della singolare coincidenza, ha finito di sbuffare (il solitolagnoso...) sulle forzate interruzioni, ed anzi ha preso spunto dalla calciofila utilitaria (casualmente passata sotto gli occhi di tutti) per presentarla al gruppo come un vivo e rombante esempio di quanto sia ancora alto il rilievo dei simboli e delle cromie nella vita quotidiana di oggi.
Forse, più semplicemente, si trattava del senso di pesantezza tipico dell'avvicinarsi dell'ora di pranzo!
Chissà...
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:
O forse dobbiamo ascrivere l'apparente calo di tono al di più di fatica dovuto ad alcune non facili lezioni lungo le strade, ostacolate dal passaggio continuo di veicoli (tra cui ricordiamo quello dotato di carrozzeria ornata con i colori e l'emblema proprio di una nota squadra di calcio...)
Sì, quest'aneddoto è arrivato fin dentro le mura dello scriptorium del vecchio frate, che ancora risuonano dellerisate divertite!
Pare che il mio ex discipule stesse parlando di un interessante stemma (forse cinquecentesco) sul portale di un palazzo, definito popolarmente (ma senza fondamento) del vescovo e situato lungo una stretta via del centro storico di Caulonia.
Una via su cui passano le automobili.
Poche, disolito.
Machiaramente il traffico, quella domenica mattina, era
tutt'altro che scarso...
...tanto che laconcione del Gorra pare esser stata intervallata da più interruzioni, durante le quali il gruppo dei visitatori doveva (com'è giusto) far spazio al passaggio degli automezzi...
...l'ultimo dei quali, un'utilitaria italiana di nuova fabbricazione, era di colore bianco con vistose strisce nere, con tanto di numero e di altre scritte chepalesavano la profonda fede juventina del possessore, e soprattutto il suo
vanto di esser tale!
Al che l'ex discipule, meravigliato della singolare coincidenza, ha finito di sbuffare (il solitolagnoso...) sulle forzate interruzioni, ed anzi ha preso spunto dalla calciofila utilitaria (casualmente passata sotto gli occhi di tutti) per presentarla al gruppo come un vivo e rombante esempio di quanto sia ancora alto il rilievo dei simboli e delle cromie nella vita quotidiana di oggi.
Benevale





QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
da Fiore ha scritto:eccovi una sequenza fotografica che testimonia l'accaduto:
1) Inizia l'illustrazione dello stemma: tutti attenti e concentrati.
2) Arriva la prima auto: tutti al muro!
3) Il gruppo si ridispone a guardare lo stemma: all'orizzonte un'altra auto, di nuovo al muro.
4) Di nuovo si pone l'attenzione alla guida, ed ecco un inconfondibile rumore di motore: tutti si girano minacciosi!!![]()
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5) Una sola cosa resta da fare:andarsene verso il successivo stemma!
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:Bellissimo!
Complimenti per lapuntuale conferma, carissima!
Peccatoperò che...
...manchi soltanto una foto: quella dell'utilitaria juventina!![]()
Benevale
da Fiore ha scritto:
2) Arriva la prima auto: tutti al muro!
si arriva in cieloda Fiore ha scritto:l'ho già detto...![]()
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...per i miracoli ci stiamo attrezzando...
si arriva in cielo



si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:A conferma che il clima creatosi durante l'evento è stato non buono, ma ottimo, ecco tre ulteriori immagini:
I momenti finali del Corso di araldica e genealogia tenuto venerdì 24 pomeriggio da Gorra, Pompili, degli Uberti e Morrone nell'ex Convento dei Minimi Paolotti in Roccella Jonica.
Questa foto desideravo proprio vederla! Bellissimo quel Convento! [caro frate, se tu fossi calabrese, vista l'antichità della struttura, ti avrei immaginato novizio lì...Ah! dimenticavo, tu non sei un Minimo
]. Meraviglioso l'uditorio. Ricordo grande attenzione ed interesse da parte dei presenti. Se i relatori hanno ricevuto dei meritati applausi, un applauso fragoroso lo meriterebbero ancor più proprio loro, gli ascoltatori. Per non parlare della grande attenzione mostrata dai ragazzi al mattino. Insomma... abbiamo ricevuto un'accoglienza straordinaria! E non finiremo mai di esserne grati.
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La celebrazione della Santa Messa nella Matrice di Caulonia, domenica 26 a mezzogiorno...
Non la dimenticherò facilmente. Raccolta e partecipata! Per me, altro profondo motivo di gratitudine.
...e un primo piano della statua lignea dell'eremita Sant'Ilarione, patrono della cittadina.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
antonio p. v. g. ha scritto: [caro frate, se tu fossi calabrese, vista l'antichità della struttura, ti avrei immaginato novizio lì...Ah! dimenticavo, tu non sei un Minimo
].
Sì, e poi durante il mio noviziato tale Ordine ancoradoveva esser fondato...
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Meraviglioso l'uditorio. Ricordo grande attenzione ed interesse da parte dei presenti. Se i relatori hanno ricevuto dei meritati applausi, un applauso fragoroso lo meriterebbero ancor più proprio loro, gli ascoltatori.
Giusto.
Per non parlare della grande attenzione mostrata dai ragazzi al mattino.
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