L'evento è allestito negli spazi espositivi del suggestivo castello baronale eretto nel 1319 da Roffredo III Caetani, passato poi ai Colonna e quindi ai Gonzaga.
Fu sede del conclave scismatico da cui uscì eletto l'antipapa Clemente VII, e fu soprattutto il fulcro del ritrovo culturale voluto dalla principessa Giulia Gonzaga (cantata dall'Ariosto nell'Orlando Furioso), vedova di Vespasiano Colonna; da ciò venne a Fondi la definizione di "piccola Atene''.
In tempi unitari, il complesso venne adibito a carcere; ai giorni nostri è stato accuratamente restaurato per ospitare il museo civico (nel quale sono compresi diversi reperti di epoca romana, oltre ad alcuni interessanti stemmi) e parte della sede comunale. Vistoso simbolo della città, è un raro esempio di fortezza costruita in pianura.
La mostra tuttora in corso è stata curata dal collezionista e cultore di storia patria Massimo Rizzi, attraverso l'esposizione di piante e stampe d'epoca, e soprattutto delle riproduzioni di emblemi araldici delle famiglie, degli enti e dei personaggi susseguitisi sul territorio; il top del materiale esposto è però rappresentato dalle stampe a soggetto araldico e dagli armoriali, tutti dei secoli scorsi, che il curatore ha giustamente inteso offrire in originale alla visione del pubblico.
Va sottolineato ( http://www.paconline.it/wordpress/blog/archives/33343 ) che l'evento "...intende essere un momento di grande riflessione, per i concittadini come per i turisti di passaggio, nel quale poter riscoprire, attraverso la lettura dei simboli araldici delle Signorie feudali e degli Ordini religiosi operanti nella città, la “nostra” identità storica...".
I migliori complimenti e auguri vadano ai partecipanti ed agli organizzatori dell'interessante evento.
Bene

si arriva in cielo