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UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: giovedì 1 agosto 2013, 17:10
da gnr56
Apro questa discussione, per un aspetto della vita del personale militare CRI in congedo: l'uso dell'uniforme.

Mi riferiscono all'indosso uniforme previsto dalla SMD-G-010 "Regolamento per la Disciplina delle Uniformi"al Capo II, Uso dell'Uniforme, Sezione VI, Militari della categorie in congedo (artt. dal 31 al 36)".

Ho notizia che i Comandanti di alcuni CdM, disconoscendo quanto normato, impongano al personale militare CRI in congedo - iscritto all'UNUCI e alle Associazioni d'Arma, nel caso dell'uso uniforme come previsto dai richiamati articoli ovvero con le proprie Associazioni - di richiedere una autorizzazione all'uso dell'uniforme da inoltrarsi al Centro di Mobilitazione di appartenenza per l'invio all'autorizzazione da parte del Generale Ispettore.

Una prassi che viene "imposta" anche alle Associazioni d'Arma che se vogliono avere loro soci del CM CRI impegnati in uniforme in attività con l'Associazione, ad esempio nei gruppi bandiera durante le cerimonie come il 2 giugno o il 4 novembre, debbono farsi carico di richiedere nominalmente la loro partecipazione al CdM competente territorialmente.

In più, in alcune situazione come le gare di tiro militare o le gare di pattuglia, anche se autorizzati viene imposto l'obbligo di rimuovere tutte le insegne del corpo (patch omerale e pettorale) in modo che non si comprenda che il militare in congedo appartiene al CM CRI.

Nella SMD-G-010 non si usa mai il termine autorizzazione uso uniforme. Normandone l'uso per il personale in congedo, l'obbligo che ne deriva è quello di una comunicazione in capo all'Associazione d'Arma da inviarsi all'Autorità Militare cheorganizza la manifestazione o competente per territorio.

Partecipazione a manifestazioni a carattere militare (rif. SMD-G-010/2002,Artt. 32, 35 e 36)

I militari delle categorie in congedo non in attività di servizio possono indossare l’uniforme, corredata obbligatoriamente del distintivo di appartenenza alla propria categoria,per partecipare a manifestazioni di carattere militare di particolare rilevanza nazionale e internazionale, nonché a :

- visite a Reparti militari in occasione di esercitazioni in territorio nazionale e all’estero;

- gare sportive e incontri tra delegazioni multinazionali in territorio nazionale e all’estero;

- esercitazioni di protezione civile organizzate da Enti/Comandi militari e/o Pubbliche Amministrazioni;

- raduni nazionali o internazionali delle Associazioni d’Arma o Combattentistiche munite di riconoscimento.


L’Associazione deve inviare, con congruo anticipo, direttamente al Comando/Ente militare responsabile della manifestazione, l’elenco del personale partecipante indicandone il grado.


Nel caso particolare di manifestazioni all’estero, qualora il militare in congedo sia invitato a parteciparvi e l’Autorità invitante abbia espresso il gradimento della partecipazione in uniforme, lo Stato Maggiore della Difesa interesserà per il “nulla osta” la Rappresentanza Militare Italiana nel Paese estero interessato.


Le Associazioni d’Arma o Combattentistiche riconosciute, o le loro Sezioni, possono inviare gli elenchi delle persone interessate, comprensivi del grado.

Allo scopo di consentire una agevole individuazione del personale in congedo è istituito apposito distintivo di appartenenza alla propria categoria, comprensivo dell’acronimo dell’Associazione (Figura 249, pag. 200). L’uso di tale distintivo costituisce obbligo. In caso di reiterata inottemperanza a tale

obbligo, da comunicare direttamente allo Stato Maggiore della Difesa, sarà informato l’Ufficio di Gabinetto, e verranno adottati provvedimenti intesi a non estendere ulteriormente,al personale segnalato, gli inviti a manifestazioni militari.


Qualora il personale in congedo che intende partecipare in uniforme agli eventi
consentiti non sia inquadrato in alcuna Associazione, dovrà segnalare autonomamente la propria partecipazione al Comando/Ente militare responsabile della manifestazione ed indossare il prescritto distintivo, senza riportare alcuna sigla.

Gli Ufficiali Generali o Colonnelli in congedo dovranno concordare la loro presenza in uniforme con il Comando/Ente responsabile della manifestazione, in considerazione al grado rivestito dalla massima Autorità in servizio di cui è prevista la presenza alla cerimonia.

Partecipazione a manifestazioni di carattere religioso (rif. SMD-G-010/2002,Art. 33)

I militari delle categorie in congedo possono indossare l’uniforme nelle cerimonie indicate ai punti 20, 24 e 25 della Tabella 2 (pag.10).

20 Nelle cerimonie funebri
24 Nelle cerimonie nuziali di militari
25 Nelle cerimonie nuziali di civili


La domanda è questa: può un Corpo Militare come quello della CRI avere "competenza" sul personale in congedo? Può emanare disposizioni sostitutive di quelle previste dallo Stato Maggiore della Difesa di orientamento completamente contrario alle indicazioni espresse in un suo Regolamento?

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: giovedì 1 agosto 2013, 19:01
da fabione 66
l'associazione combattentistica di appartenenza se a conoscenza come si è pronunciata in questa situazione ?
oppure quali suggerimenti ha dato alle persone coinvolte ?
al fine avranno un'organo di tutela e patrocinio legale a cui affidarsi ?

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: venerdì 2 agosto 2013, 8:35
da gnr56
Che io sappia alcune sezioni Unuci si sono uniformate alle decisioni del Comandante del CdM CRI competente territorialmente non consentendo la partecipazione alle manifestazioni militari di qualsiasi genere, senza la prescritta autorizzazione, di quei soci iscritti alla sezione come personale in congedo del CM CRI.

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: venerdì 2 agosto 2013, 9:33
da fabione 66
nel caso CMCRI sapevo che l'Ispettore Generale fin dal 2010 si è avocato la facoltà esclusiva di concedere l'autorizzazione all'uso uniforme per gli eventi normati da SMD ,quindi la r4ichiesta deve essere inoltrata direttamente alla sua attenzione e non ai CDM cfhe non hanno più questa possibilità e facoltà decisionale se non per rispetto gerarchico e per rispetto alla prassi della comunicazione che non farebbe altro che ritardare i tempi di risposta,e come ben si sà spesso e volentieri sono ristrettissimi.

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: venerdì 2 agosto 2013, 10:40
da gnr56
La domanda è proprio questa.

Può il Generale Ispettore di un Corpo Militare ausiliario delle FF.AA. come è quello della CRI - il discorso potrebbe riguardare anche il CM SMOM - "decidere" di avocare a sè la concessione dell'autorizzazione uso uniforme, per il personale in congedo, avverso alla norma stabilita da SMD, esplicitata nella SMD-G-010, che stabilisce che non di autorizzazione ma di comunicazione all'uso si tratta e individua i soggetti portatori di tale compito nelle Associazioni combattentistiche e d'Arma anzi, se il militare in congedo non appartiene a nessuna Associazione, consente che sia egli stesso - detentore di interesse legittimo all'uso dell'uniforme - a farsi carico della comunicazione all'Ente militare che promuove/competente territorialmente sulla manifestazione?

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: venerdì 2 agosto 2013, 11:23
da fabione 66
se lo ha fatto credo proprio che ne abbia il potere come l'onere di assumersi le responsabilità dei suoi atti e condotte.

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: venerdì 2 agosto 2013, 11:29
da nicolad72
I TAR li hanno istituiti appositamente...

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: venerdì 2 agosto 2013, 11:35
da fabione 66
le motivazioni che abbiano spinto a tale decisione sono note a tutti nel CRIMIL,condivisibili o criticabili che siano la decisione ha comportato pro e contro ora spetta a chi di dovere trovare una soluzione nello snellimento della burocrazia.per il momento gli ordini sono questi.

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: venerdì 2 agosto 2013, 15:23
da antcas74
Chi è in Congedo non deve stare sotto il Comandante quindi, nonostante la circolare, il Militare CRI può accontentarsi delle segnalazioni fatte dall' Unuci o dalle altre associazioni d' arma o individualmente (raccomandata all' ente organizzatore da 30 a 15 giorni prima).
L' importante è che porti lo scudetto tricolore del personale in Congedo sul taschino sx.
Se qualche "superiore" della CRI fa la segnalazione e la CRI aprisse un procedimento disciplinare, tale provvedimento può appunto essere impugnato al TAR ed ai successivi organi.
Ovviamente chi lo fa sa che però finirà in una sorta di black list interna con successive difficoltà ai richiami in servizio ed alle promozioni.
C' è da ricordare una cosa però: gli UFFICIALI abbiamo un' "immunità" ovvero siamo nominati con DPR e tale DPR può essere revocato solo in seguito a sentenza penale di confdanna per gravi reati ordinari o militari.
SOTTUFFICIALI e TRUPPA invece, purtroppo per loro, non sono nominati con DPR ma direttamente dalla CRI che fino ad oggi è stata Pubblica (per le nomine future non so far pronostici) e son soggetti a rinnovo biennale della "rafferma" quindi loro non hanno tale "immunità" e possono arbitrariamente non essere riconfermati.
Ma c' è da segnalare un grande neo: l' Ispettorato pretende che la richiesta per qualunque occasione venga inoltrata tramite il CDM (ed alcuni CDM tramite il NAAPRO) almeno 7 giorni prima che in totale possono arrivare a 30.
Ora nulla quaestio per raduni, manifestazioni, gare, esercitazioni ed anche matrimoni però mi chiedo: Come fare a prevedere con tanto anticipo la data di un Funerale??? Non sarebbe il caso che l' Ispettorato ribadisse che per i funerali vige la regola che basta l' indosso puro e semplice?

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: venerdì 2 agosto 2013, 17:18
da Fabione 966
antcas74 ha scritto:Ma c' è da segnalare un grande neo: l' Ispettorato pretende che la richiesta per qualunque occasione venga inoltrata tramite il CDM (ed alcuni CDM tramite il NAAPRO) almeno 7 giorni prima che in totale possono arrivare a 30.
O

più volte segnalato senza degna risposta o atto formale .la sua esposizione in totale è verosimile e veritiera in alcuni punti,posso fornirle via mp dove e perchè.
è un dato accertato dalle autorità politiche e territoriali "l'ingessatura burocratica"di questi ultimi tempi ma non credo che nel forum si possano avere ulteriori approfondimenti se non quelli meramente legali,legati all'osservazione dell regolamento SMD
Saluti

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: venerdì 2 agosto 2013, 21:41
da fabione 66
[quote="antcas74"]Chi è in Congedo non deve stare sotto il Comandante quindi, nonostante la circolare, [
la rafferma dura 2 anni non si è in congedo assoluto con annessi e connessi.

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: lunedì 5 agosto 2013, 10:28
da gnr56
nicolad72 ha scritto:I TAR li hanno istituiti appositamente...


Certo... per affermare la giustezza di un proprio diritto avverso ad una decisione illegittima, una persona deve ricorrere alla onerosa giustizia amministrativa.

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: lunedì 5 agosto 2013, 10:43
da nicolad72
L'alternativa si chiama o esercizio arbitrario delle proprie ragioni, o illecito amministrativo che comporta una sanzione disciplinare.
Il rispetto delle regole vale sempre e per tutti, non a seconda delle convenienze del momento.

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: lunedì 5 agosto 2013, 11:22
da gnr56
che si debba ricorrere alla giustizia amministrativa mi pare oltremodo ingiusto.

Possibile che non possa intervenire un soggetto terzo che ristabilisca la giustezza della norma come SMD?

Re: UNUCI, Associazioni d'Arma e uso uniforme in congedo

MessaggioInviato: lunedì 5 agosto 2013, 12:27
da fabione 66
probabilmente qualcuno si è già attivato nel far presente ai propri uffici legali la questione, con calma i deputati esamineranno gli atti valutando se ci sono gli estremi per poter agire o chiarire le posizioni.
difficilmente chi non ne è coinvolto direttamente perora una causa come questa,è chiaro quali siano gli intenti e gli scopi ma ci vuole cautela e senso di responsabilità.