ste.itaf ha scritto:In tutte le circostanze ci sono delle disparità.
E' vero... ma non è detto che debbano essere livellate verso il basso e non verso l'alto... il segno è conferito al
merito di lungo comando in ricordo del periodo di comando effettuato, quindi nel comando ci
deve essere un
merito effettivo che non è implicito nel comando stesso... altrimenti il titolo del segno sarebbe tautologicio oltre che inutilmente ridondante... quindi se uno ha un comando che comporta un certo impegno è più meritevole di chi ha un comando meno impegnativo... di conseguenza al primo i punti per la medaglia al secondo no...
In passato, quando le cose onorifiche funzionavano con più senso, erano esclusi anche i gradi che necessariamente avevano un comando. Ad esempio il periodo di comando con i gradi da Generale non era valutabile ai fini della concessione di questo segno d'onore perchè era assai difficile trovare un generale privo di un comando, mentre era più facile trovare un colonnello adetto ad un ufficio di un ministero che comandava degli scrivani e non degli uomini sul campo di battaglia o in teatro operativo.... ed anche in questo caso si discriminava alla ricerca di un effettivo merito non di un punteggio alla
mira lanza....
Quindi no, non posso essere concorde con chi reputa ogni comando uguale e quindi basta comandare per far si che quel periodo sia valutato ai fini del conferimento del segno... e per fortuna qualche "seme" di ragionevolezza da questo pundo di vista esiste ancora....