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un militare "anomalo?"

MessaggioInviato: lunedì 19 aprile 2010, 12:59
da maurizio c.
buondì,
riporto un quesito che mi ha posto un amico a cui non saprei cosa rispondere, ma credo che però possa essere interessante:

un militare insignito di benemerenza dell'OMCSG e Pro ecclesia et pontefice per motivazioni che nulla hanno a che fare con la sua professione, può chiedere l'autorizzazione a fregiarsi agli organi competenti da semplice "civile" e quindi evitare di passare dagli organi militari?

in buona sostanza a lui non interessa affatto adornarsi la divisa di questi segni, vuole semplicemente averne il riconoscimento dallo stato Italiano e viverli con grande discrezione. le motivazioni (che francamente ammiro, soprattutto da un militare :o ) non le conosco.

grazie mille

Re: un militare "anomalo?"

MessaggioInviato: lunedì 19 aprile 2010, 13:04
da nicolad72
Temo di no.
La richiesta di autorizzazione al MAE ex l. 178/51 il militare la deve sempre presentare per via gerarchica.
Richiesta di trascrizione e iscrizione sul foglio matricolare sono due pratiche differenti.
La seconda può essere richiesta solo una volta ottenuta la prima. Quindi l'interessato può chiedere (usando la via gerarchica) l'autorizzazione e non richiedere successivamente la variazione matricolare.

Re: un militare "anomalo?"

MessaggioInviato: lunedì 19 aprile 2010, 14:40
da Mario Volpe
Confermo, la procedura adottata dal MAE (in accordo con le Amministrazioni Militari) richiede che la trasmissione delle istanze di autorizzazione al fregio di onorificenze estere o di ordini cavallereschi non nazionali da parte del personale militare (Forze Armate, dell'Ordine o altri corpi armati dello Stato), avvenga sempre per via gerarchica (ossia tramite Comando di appartenenza). E questo proprio per favorire la migliore reciproca informativa in vista della successiva richiesta di trascrizione matricolare dell'onorificenza.
Le domande presentate al MAE dai militari ed inviate direttamente, vengono normalmente respinte al mittente con l'invito a rispettare la via gerarchica. E' anche successo qualche volta che siano state presentate delle richieste da soggetti apparentemente civili, che poi però sono risultati appartenere a qualche Forza Armata, il che ha inevitabilmente creato successivi problemi e ritardi nelle operazioni di trascrizione...
Suggerisco pertanto in ogni caso di seguire le normali procedure. Se il militare che ha ricevuto determinate onorificenze non nazionali non intende poi fregiarsene sull'uniforme, come ipotizzato da Nicola, potrà, una volta ottenuta l'autorizzazione dagli Esteri (o dalla P.C.M. per la Pro Ecclesia), non richiederne la relativa variazione matricolare. E non essere quindi costretto - come da regolamento sulla disciplina delle uniformi - ad esporre tali distinzioni sulla propria divisa.
Sarà probabilmente uno dei pochissimi casi, se non l'unico in assoluto, nel nostro Paese...

Re: un militare "anomalo?"

MessaggioInviato: martedì 20 aprile 2010, 3:42
da KikkoMax
...non l'unico, posso garantire :)

Oltre a quanto ampiamente ed esaurientemente detto sopra, vorrei aggiungere che per quanto riguarda l'onorificenza della Santa Sede, anche se eventualmente annotata a matricola, non volendo se ne può evitare l'utilizzo essendo questo facoltativo per le decorazioni dello SMOM, CRI, OESSG e Santa Sede. Riporto di seguito parte dell'art. 58 del Regolamento per la disciplina delle uniformi:

"Decorazioni della Croce Rossa Italiana, del Sovrano Militare Ordine di Malta, della Santa Sede, dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro. Decorazioni ONU, NATO, WEO.

Le decorazioni rilasciate dalla Croce Rossa Italiana e dal Sovrano Militare ordine di Malta non necessitano di autorizzazione.
Per le decorazioni rilasciate dalla Santa Sede e dall'Ordine Equestre del Santo Sepolcro il relativo brevetto deve essere preventivamente autorizzato ai sensi degli art. 2 e 3 del R.D. 10 luglio 1930, n. 974.
Le predette decorazioni, una volta trascritte a matricola, sono di uso autorizzato, ma non obbligatorio."

Cordialmente, Enrico Fornasier

Re: un militare "anomalo?"

MessaggioInviato: martedì 20 aprile 2010, 18:55
da Dragonfreefly
Scusate,
ma nel caso in cui l'insignito sia un civile? LA procedura non dovrebbe transitare tramite la Prefettura?
E nel caso in cui l'insignito, ancorchè "militare" lo sia stato con il titolo di Sig. o Dott., cambierebbe
qualcosa?
Esempio...Un militare del ruolo Ispettori viene insignito dell'onorificenza estera Ordine di S. Agata, O.E.S.S.G.
piuttosto che S.M.O.C.S.G. non con il grado da Maresciallo ma come Sig. o Dott...
Se lo stesso non volesse parteciparlo alla propria amministrazione ma poter comunque portare le insegne in terriorio
italiano, l'istanza di riconoscimento andrebbe indirizzata sempre al M.A.E. per via della Prefettura o sbaglio?
Cordiali saluti

Re: un militare "anomalo?"

MessaggioInviato: martedì 20 aprile 2010, 19:07
da nicolad72
Mario Volpe ti ha già risposto nel suo ultimo intervento in questa discussione...

Re: un militare "anomalo?"

MessaggioInviato: martedì 20 aprile 2010, 19:16
da Mario Volpe
La trasmissione tramite Prefettura è in ogni caso decaduta da alcuni anni. Vedere anche qui: viewtopic.php?f=2&t=4587