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Quesito sul iter da seguire?

MessaggioInviato: lunedì 5 aprile 2010, 11:21
da Marius
Carissimi Signori, ormai avevo perso le speranze quando ad un tratto è arrivato questo forum in mio soccorso! Sono nuovo del forum e spero che qualcuno sappia consigliarmi ed aiutarmi nel riprendere la retta via!
Vi descrivo di seguito ciò che mi è accaduto: "Nel agosto del 2009 ho fatto una scoperta interessante sul mio bisnonno, sapevo che lui aveva combattuto il secondo conflitto mondiale, ma le mie informazioni si limitavano solo a questa. Così ho intrapreso una ricerca a ritroso per capire quello che il mio avo aveva compiuto durante questi periodi. Scopro così, tramite l'Archivio di Stato interessato, e facendomi rilasciare uno stralcio del foglio matricolare, che aveva assolto gli obblighi di leva quale finanziere; nonchè di essere partito volontario in tempo di guerra, sbarcato in territorio considerato di guerra (in Libia) dal 11.06.1940 al 12.12.1940 e fatto prigioniero dagli inglesi. Prigionia durata dal 12.12.1940 al 10.04.1943 a Londra. Rimpatriato malato sempre nel aprile del 1943 e collocato in congedo assoluto per raggiungimento limiti di età. Decedeva per queste cause dopo circa 10 anni".
E non è tutto: "Nelle fasi concitate presso l'Archivio di Stato, rimango da solo con uno degli impiegati che si lascia andare in questo commento: Peccato! Io chiedendogli il motivo di tale affermazione, questi mi risponde perchè i miei avi avevano perso per tutti questi anni la pensione che spettava al mio bisnonno. Essendo io stesso un militare riferivo che non mi interessava il fattore economico ma solo la questione onorificenze".
Successivamente inviavo una raccomandata al Ministero della Difesa, chiedendo che fosserò riconosciute a mio nonno tutte le onorificence spettanti per i motivi sopra elencati, questo avveniva in data 8 settembre 2009. Ricevevo, a questo punto, la risposta da parte del Ministero della Difesa, che mi comunicava di aver accolto la mia domanda e rigirava il tutto al Distretto Militare di appartenenza per la concessione. Tale comunicazione la ricevevo in data 12.11.2009. Passati circa 3 mesi nel febbraio c.a. contattavo, non con poche difficoltà, la persona presso il Distretto Militare che stava trattando la mia pratica, che mi rispondeva con arroganza che per queste cose ci vuole del tempo. Ancora ad oggi nulla!
Domande: Cosa mi spetta? L'Iter temporale è corretto? Posso farmi assistere da un legale per riavere quanto spettava al mio bisnonno in termini economici, fermo restando che alcuni figli sono ancora in vita?
Preciso che, per quest'ultima domanda, gli interessati sono gli stessi figli avendo appreso questa notizia dal sottoscritto e contrariati di quanto accaduto.
Grazie a coloro che mi risponderanno!

Re: Quesito sul iter da seguire?

MessaggioInviato: lunedì 5 aprile 2010, 13:44
da Guido5
Caro Marius,
anzitutto un cordialissimo benvenuto sul nostro (= adesso anche tuo) forum. Non sono davvero un esperto della materia ma, da quanto scrivi, non mi sembra così evidente che la malattia e la morte del tuo bisnonno siano dipendenti da cause di guerra: vedo solo un collegamento temporale con la prigionia e questo credo che non comporti la pensione di guerra per lui e per i superstiti. Per di più ogni diritto sarebbe ormai prescritto da tempo in base a una norma sulla quale si è pronunciata anche la Corte costituzionale con la sentenza 29 aprile 1985 n. 125 (depositata in cancelleria il 2 maggio 1985 e pubblicata sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 107 bis dell'8 maggio). E' stata infatti dichiarata inammissibile, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, la questione di legittimità “dell'art. 26 del d.P.R. 30 dicembre 1981, n. 834 (sostitutivo del secondo comma dell'art. 117 del d.P.R. 23 dicembre 1978, n. 915) nella parte in cui è previsto un termine quinquennale di prescrizione per la richiesta della pensione di guerra” e non fondata la questione di legittimità “degli artt. 99, comma secondo e 116, comma primo (sostituito quest'ultimo, dall'art. 25 del d.P.R. 30 dicembre 1981, n. 834) del d.P.R. 23 dicembre 1978, n. 915, nella parte in cui prevedono un termine quinquennale di prescrizione per la richiesta della pensione di guerra”.
Resta in piedi la questione delle onorificenze. Dal foglio matricolare risultano sei mesi e un giorno di permanenza in territorio in stato di guerra, due volte il minimo per la medaglia commemorativa con la fascetta per il 1940: purtroppo nient'altro, a mio parere. Spero che altri intervengano ma ti sconsiglio l'azione legale.

Ciao a tutti!
Guido5