Lord Acton ha scritto:Dragonfreefly ha scritto:Brevetto Italiano militare (CEPAR ex SMIPAR) o paramilitare (ANPdI)? E' importante!!
Questa è una cosa che non capisco... il primo si chiama "Brevetto di paracadutismo militare" e il secondo "Abilitazione al lancio con paracadute"... ma entrambi vengono concessi sotto controllo militare e i lanci si effettuano con i medesimi materiali, i brevetti ANPdI sono controfirmati dal Comandante della CEPAR, e successivamente si possono conseguire i medesimi brevetti superiori (Direttore di lancio, Istruttore, Istruttore Master) e le medesime speciali abilitazioni (Ripiegatore - nei vari livelli - e Pilota Tandem), per i quali identiche sono tutte le procedure, così come era identica la procedura per il conseguimento del patentino di "Aiuto Istruttore", oggi non più esistente... atteso tutto questo... perchè mai non sarebbero fregiabili i brevetti stranieri, particolarmente quelli, che vengono conseguiti con materiali diversi e procedure diverse.
Inoltre, credo, che spesso il Brevetto USA viene portato non per il brevetto in se stesso, che viene conseguito quasi con i medesimi materiali, e procedure, con cui ci consegue il brevetto italiano, ma perchè è quello che viene consegnato al termine del corso di "Pathfinder".
Lord Acton
Egr. Lord Acton, premesso che l'argomento è stato abbondantemente trattato in altro topic,
mi permetto di deludarla in ordine ai dubbi da lei proposti:
il brevetto di paracadutismo militare italiano viene conseguito al termine di 5 lanci con contenitore C, da vettore militare, con D.L. italiano dai seguenti reparti:
- militari in servizio presso le aviotruppe (tutti i reparti della Folgore);
- Militari del 1° RGT CC PAR TUSCANIA;
- Gruppo Operativo Incursori del COMSUBIN;
- 17° Stormo Incursori dell'Aeronautica Militare;
Possono conseguire il suddetto brevetto i militari stranieri in cooperazione addestrativa con la Folgore.
L'abilitazione al lancio con il paracadute è una cosa diversa:
- non implica lo svolgimento di 5 lanci in quanto previsti solo 3;
- non implica l'utilizzo del contenitore C;
- non implica l'utilizzo necessario di un vettore militare;
- é però necessaria la presenza ed il controllo di D.L. militare nel ruolo minimo di sottufficiale;
- è comunque attività aviolancistica ma organizzata da associazione d'Arma regolarmente riconosciuta e sotto il patrocino del Ministero della Difesa;
- può essere svolta da militari della Armi varie in servizio o in congedo, da civili e da appartenenti alle FF.PP.
I vari brevetti conseguiti dagli appartenenti all'ANPdI, per ovvi motivi vengono conseguiti presso la CEPAR, in quanto unico centro di addestramento per le aviotruppe ma la loro valensa e utilizzabilità è limitata alle attività promosse e dirette dalla stessa ANPdI, NON SONO PERTANTO TRASCRIVIBILI E/O INDOSSABILI dai militari estranei ai reparti delle aviotruppe.
Brevetti stranieri di paracadutismo: sono riconosciuti, trascrivibili e indossabili nel massimo di due oltre a quello italiano solo se:
- conseguito da appartenenti ai suddetti reparti aviotrasportati in ambito addestrativo con truppe estere, all'estero o in territorio nazionale, con materiale e D.L. estero;
- conseguiti da militari delle aviotruppe in "servizio" o "fuori corpo", in attività organizzate dall'ANPdI, con materiale, vettore e D.L. estero;
- i militari delle armi varie o civili (P.S. o Pol. Pen.) che conseguono i brevetti esteri lo possono fare a loro rischio e pericolo e liberi dal servizio, dandone preventivamente notizia al Comando di Corpo in quanto sono attività che rappresentano cmq l'identità nazionale. Viene da se che il brevetto non è trascrivibile nè indossabile.
La G. di F. tempo ne fa autorizzava la trascrizione matricolare dei brevetti, so che poi ha interrotto questa prassi ponendo delle rigide limitazioni.
La normativa di riferimento è la circolare 1423 art. 4 dell ISPEFAC ex ESPEARMI, (se non erro) la quale sancisce chiaramente che ai soli militari delle aviotruppe, ovvero quelli in possesso del brevetto militare italiano, in servizio o fuori corpo è concesso la trascrizione e il porto dei brevetti esteri nelle modalità sopra citate.
Il conseguimento non è comunque limitato alle restanti categorie.
Per quanto attiene il brevetto U.S.A., caro Lord Acton devo dire che spesso il suo conseguimento si risolve spesso e volentieri con un solo lancio, con materiale U.S.A. (MC1) e D.L. americano. Ringrazio il cielo che l'Italia sta utilizzando materiale USA e non più il CMP 55 o l'IRVING 80. (42 lanci con il tondo mi sono bastati e mi hanno lasciato il segno).
Parlavamo precedentemente dell'ufficiale superiore pluridecorato con brevetto militare U.S.A. posto in posizione sbagliata...
ebbene, siccome non si vede se lo stesso sia in possesso di brevetto militare italiano o di abilitazione al lancio con il paracadute...viene da se che se è in possesso del primo, nulla questio...se invece ha il c.d. brevetto "senza stelle" allora siamo proprio in violazione della citata normativa oltre che dalla solita "pataccata".
Non vorrei aprire una polemica su una questione che non riguarda propriamente questo ambiente ma quello dell'Uniformologia ma essendo l'ufficiale superiore del Corpo di Commissariato e non delle aviotruppe o per dirla bene della Fanteria Paracadutista non dorebbe avere il brevetto militare ma quello "senza stella" dell'ANPdI.
Siccone di magie se ne vedono tante e si ostenta anche l'inostentabile...è probabile che, come si è parlato in altro topic, appartenenti al Corpo di Commissariato in congedo, si possano trasformare magicamente dapprima in Croce Rossa, poi in Paracadutisti riservisti...e bla...bla...bla...
Tutto è possibile...
Saluti cordiali