Le medaglie del 2 giugno

Divise, medaglieri personali, nastrini, autorizzazioni.
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda Dragonfreefly » lunedì 8 marzo 2010, 18:59

Luca Bracco ha scritto:Torniamo su argomenti triti e ritriti.

L'amministrazione del militare ha la facoltà di autorizzare il porto di decorazioni concesse da enti non nazionali, ivi comprese le altre società di CR e MR.

Secondo voi la CRI potrebbe non riconoscere decorazioni concesse da consorelle estere????


Ritengo, per come copiosamente trattato in altri topic, che le regole generali siano quelle sancite
dal Ministero della Difesa, nei termini già trattati
...La mente è come un paracadute, funziona solo se si apre!!
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda Volpegrigia72 » lunedì 8 marzo 2010, 19:05

Dragonfreefly ha scritto:Inoltre se il Colonnello anche se appartenente alla C.R.I. come porta a mio dire illecitamente la Croce Sammarinense allo stesso modo
porta la medaglia del 50esimo anno dell'ONU

Per quanto concerne la medaglia del 50 anniversario dell'O.N.U. nulla quaestio, ma per la C.R.S.M. non ci siamo proprio, nel senso che se da un pò di tempo a questa parte un socio e sottolineo socio della C.R.I. ancora prima che militare (o meglio, ausiliario delle FF.AA.) (perchè, ipotizziamo che il Col. in questione, obbligato come tutti i restanti soci di Croce Rossa, compreso il Presidente Nazionale (quelle volte che c'è) al pagamento della dovuta quota associativa annuale, non ottemperi a tale obbligo... non c'è status che tenga... và fuori dall'Associazione) non può indossare un'onorificenza ricevuta da una società consorella... tanti saluti al principio di "INDIPENDENZA". Mi permetto unicamente di ricordare, se non fosse noto che, ex art. 14 del Nuovo Statuto della C.R.I., approvato con D.P.C.M. nr. 97 del 08.06.2005, il Corpo Militare della C.R.I. è un organo AUSILIARIO delle FF.AA., posto sotto la direzione del Presidente nazionale dell'Associazione che ne decide, tra l'altro, l'impiego, nel rispetto dei principi di Croce Rossa (in linea teorica... laddove il Presidente non ne ritenga opportuna la mobilitazione, non c'è richiesta che tenga nè da parte del Ministro della Difesa nè di qualsivoglia altro Organo Istituzionale).
Infine, se l'utilizzo dell'uniforme militare da parte dei componenti del C.M. C.R.I., si ispira ai principi sanciti, in via generale, dalla pubblicazione SMD G 010 del 2002, (faccio notare tra l'altro che il suddetto personale, quando impegnato in servizi istituzionali non di carattere militare, indossa un uniforme del tipo similare a quella delle componenti civili della C.R.I.), la C.R.I., ai sensi del TITOLO III - NORME DI ATTUAZIONE E FINALI - CAPO I - NORME DI ATTUAZIONE - SEZIONE PRIMA - REGOLAMENTI DI FORZA ARMATA - ART.154 EMANAZIONE analogamente a quanto fanno le altre FF.AA., G.di F. ecc., appronta una sua regolamentazione sull'uso dell'uniforme, in aderenza ai principi del regolamento e limitatamente alle parti di propria competenza (ivi compresa, quindi, la regolamentazione di decorazioni e onorificenze concesse da altre Società Nazionali di Croce Rossa/Mezza Luna Rossa).
Distinti saluti.
Ultima modifica di Volpegrigia72 il lunedì 8 marzo 2010, 19:36, modificato 2 volte in totale.
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda nicolad72 » lunedì 8 marzo 2010, 19:12

Non indossando l'uniforme non so dove si protano i brevetti stranieri...

so solo che negli USA il loro brevetto lo protano sul taschino sinistro...

Il problema è che troppi vogliono portare troppo solo per apparire meglio... e questo non è sicuramente indice di sobrietà...

Ma sul punto ho lungamente espresso (apparentemente inascoltato) le mie considerazioni.
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda Hurricane » lunedì 8 marzo 2010, 19:42

Dragonfreefly ha scritto:Scusate, l'intrusione...
foglio matricolare, stato di servizio...ecc, ecc,
ma non si tratta di "libretto personale"? Inoltre mi pare (ma smentitemi se sbaglio)...
che la corretta dicitura sia proprio questa a prescindere dai gradi o dai ruoli.
Inoltre, se non erro il Regolamento sulla disciplina sulle uniformi regolamenta il porto, l'uso e non
l'abuso di pendagli, fregi, mostrine, cordoni, patacche, brevetti di specializzazione o specialità
e quant'altro per tutto il personale militare ancorchè del Corpo di Commissariato o della C.R.I.
Se puoi vogliano esprimere commenti sull'inopportunità di "corazzare" l'uniforne che già per definizione
dovrebbe essere riunire i caratteri di sobrietà e di austerità...allora via alle danze, SBIZZARRIAMOCI!! [thumbup.gif]
Concordo con Alfaomega sul brevetto di paracadutismo americano, oltre all'errata posizione sopra il taschino della giacca (lato sbagliato), bisognerebbe accertarsi se chi porta il brevetto estero è già paracadutista militare italiano, altrimenti non c'è titolo o autorizzazione che tenga... [nono.gif] (VDS: circolare nr. 1423 ISPEFAC ex ISPEARMI se non erro), sono autorizzati al porto di brevetti esteri di paracadutismo solo coloro i quali sono paracadutisti militari in servizio o fuori corpo, i restanti sono "PATACCARI" e per una volta sono concorde con Nicolad72.
Inoltre se il Colonnello anche se appartenente alla C.R.I. come porta a mio dire illecitamente la Croce Sammarinense allo stesso modo
porta la medaglia del 50esimo anno dell'ONU...e come direbbe Mughini..."ABORRO"!!...(non riconosciuta, non autorizzata...vietata, ecc...ecc.).
Come diceva un mio amico "le regole sono fatte per i nemici, per gli amici regole non ce ne sono". A questo punto, chi controlla chi? Se quel popò di albero di natale lo avesse allestito un sottufficiale che ne dite, gli avrebbero allisciato il pelo?
Devo continuare?
Saluti a tutti


" Le regole per i nemici si applicano e per gli amici s'interpretano " cambia leggermente l'adagio ma il contenuto è lo stesso.
Condivido, se quell'albero di natale fosse stato un sottufficiale o un militare di truppa, credo gli avrebbero già " mozzato la testa"!
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda Lord Acton » lunedì 8 marzo 2010, 21:13

Dragonfreefly ha scritto:
nicolad72 ha scritto:...il brevetto da paracadutista militare USA si porta sul taschino sinistro della giubba...

Penso che valga il principio sancito dall'art. 79 del R.D.M. - Ordine di precedenza dei distintivi non nazionali:
I distintivi non nazionali seguono tutti i distintivi nazionali e sono disposti nell'ordine di categoria indicato per questi ultimi..

Giusto... non ci avevo mai pensato... avete ragione entrambi... gli americani lo portano giustamente a sinistra, ma il Regolamento dell'Uniforme italiano fà variare di posizione il brevetto USA... mi devo rimangiare un sacco di consulenze sul posizionamento del brevetto USA. [crybaby.gif]

Comunque quel colonnello io lo conosco bene, ha anche il brevetto di paracadutismo italiano e quindi usa legittimamente quello USA.

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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda Dragonfreefly » lunedì 8 marzo 2010, 22:58

Volpegrigia72 ha scritto:
Dragonfreefly ha scritto:Inoltre se il Colonnello anche se appartenente alla C.R.I. come porta a mio dire illecitamente la Croce Sammarinense allo stesso modo
porta la medaglia del 50esimo anno dell'ONU

Per quanto concerne la medaglia del 50 anniversario dell'O.N.U. nulla quaestio, ma per la C.R.S.M. non ci siamo proprio, nel senso che se da un pò di tempo a questa parte un socio e sottolineo socio della C.R.I. ancora prima che militare (o meglio, ausiliario delle FF.AA.) (perchè, ipotizziamo che il Col. in questione, obbligato come tutti i restanti soci di Croce Rossa, compreso il Presidente Nazionale (quelle volte che c'è) al pagamento della dovuta quota associativa annuale, non ottemperi a tale obbligo... non c'è status che tenga... và fuori dall'Associazione) non può indossare un'onorificenza ricevuta da una società consorella... tanti saluti al principio di "INDIPENDENZA". Mi permetto unicamente di ricordare, se non fosse noto che, ex art. 14 del Nuovo Statuto della C.R.I., approvato con D.P.C.M. nr. 97 del 08.06.2005, il Corpo Militare della C.R.I. è un organo AUSILIARIO delle FF.AA., posto sotto la direzione del Presidente nazionale dell'Associazione che ne decide, tra l'altro, l'impiego, nel rispetto dei principi di Croce Rossa (in linea teorica... laddove il Presidente non ne ritenga opportuna la mobilitazione, non c'è richiesta che tenga nè da parte del Ministro della Difesa nè di qualsivoglia altro Organo Istituzionale).
Infine, se l'utilizzo dell'uniforme militare da parte dei componenti del C.M. C.R.I., si ispira ai principi sanciti, in via generale, dalla pubblicazione SMD G 010 del 2002, (faccio notare tra l'altro che il suddetto personale, quando impegnato in servizi istituzionali non di carattere militare, indossa un uniforme del tipo similare a quella delle componenti civili della C.R.I.), la C.R.I., ai sensi del TITOLO III - NORME DI ATTUAZIONE E FINALI - CAPO I - NORME DI ATTUAZIONE - SEZIONE PRIMA - REGOLAMENTI DI FORZA ARMATA - ART.154 EMANAZIONE analogamente a quanto fanno le altre FF.AA., G.di F. ecc., appronta una sua regolamentazione sull'uso dell'uniforme, in aderenza ai principi del regolamento e limitatamente alle parti di propria competenza (ivi compresa, quindi, la regolamentazione di decorazioni e onorificenze concesse da altre Società Nazionali di Croce Rossa/Mezza Luna Rossa).
Distinti saluti.


Alzo le mani...non metto lingua su un argomento che mi pare lei conosca molto bene...
Distinti saluti
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda Dragonfreefly » lunedì 8 marzo 2010, 23:09

nicolad72 ha scritto:Non indossando l'uniforme non so dove si protano i brevetti stranieri...

so solo che negli USA il loro brevetto lo protano sul taschino sinistro...

Il problema è che troppi vogliono portare troppo solo per apparire meglio... e questo non è sicuramente indice di sobrietà...

Ma sul punto ho lungamente espresso (apparentemente inascoltato) le mie considerazioni.


Può credermi sulla parola, si portano sulla tasca destra, mentre sulla sinistra, sopra il taschino nastrini e medaglie...
Che facciamo, li crocifiggiamo quelli che portano troppo solo per apparire meglio? Sempre il solito discorso...
vorrei conoscere la differenza tra un uniforme militare e un frack con miniature e placche di un gentiluono civile e pluridecorato...
Distinti saluti
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda Dragonfreefly » lunedì 8 marzo 2010, 23:12

Lord Acton ha scritto:
Dragonfreefly ha scritto:
nicolad72 ha scritto:...il brevetto da paracadutista militare USA si porta sul taschino sinistro della giubba...

Penso che valga il principio sancito dall'art. 79 del R.D.M. - Ordine di precedenza dei distintivi non nazionali:
I distintivi non nazionali seguono tutti i distintivi nazionali e sono disposti nell'ordine di categoria indicato per questi ultimi..

Giusto... non ci avevo mai pensato... avete ragione entrambi... gli americani lo portano giustamente a sinistra, ma il Regolamento dell'Uniforme italiano fà variare di posizione il brevetto USA... mi devo rimangiare un sacco di consulenze sul posizionamento del brevetto USA. [crybaby.gif]

Comunque quel colonnello io lo conosco bene, ha anche il brevetto di paracadutismo italiano e quindi usa legittimamente quello USA.

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Brevetto Italiano militare (CEPAR ex SMIPAR) o paramilitare (ANPdI)? E' importante!!
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda alfaomega033 » lunedì 8 marzo 2010, 23:51

Dragonfreefly ha scritto:
nicolad72 ha scritto:Non vorrei dire fesserie, ma a quanto mi risulta (autorizzato o non, stavolta non mi importa) il brevetto da paracadutista militare USA si porta sul taschino sinistro della giubba...


Penso che valga il principio sancito dall'art. 79 del R.D.M. - Ordine di precedenza dei distintivi non nazionali:
I distintivi non nazionali seguono tutti i distintivi nazionali e sono disposti nell'ordine di categoria indicato per questi ultimi.
Fra analoghi distintivi rilasciati da Stati diversi si segue l'ordine dettato, caso per caso, da ragioni di Convenienza internazionale.
.
I brevetti di paracadutismo, nel massimo di tre, si portano: sopra il taschino quello nazionale, sul taschino nella parte centrale, sulla pattina o talvolta sopra a seconda della convenienza internazionale o meglio anche secondo la foggia del brevetto stesso. Quello Americano essendo di minute dimensioni avrà una collocazione diversa rispetto ad un brevetto francesce di gran lunga più corposo, diversamente da quello polacco, di estensione verticale. Ad esempio quello spagnolo è lungo circa 13 cm, + o - ...io non lo metterei mai sopra il taschino ma al centro della tasca, sotto quello nazionale...per ovvie ragioni.
Immagine
Il Generale Carmelo Burgio è un esempio di come si dovrebbero portare...e comunque tutti sulla parte destra!! [thumbup.gif]



Ha anche il brevetto spagnolo se la memoria non mi inganna il famigerato "CACCIATORE"....
Alfaomega033.-
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda nicolad72 » lunedì 8 marzo 2010, 23:56

Dragonfreefly ha scritto:Può credermi sulla parola, si portano sulla tasca destra, mentre sulla sinistra, sopra il taschino nastrini e medaglie...


le credo... non solo sulla parola ma anche sulla normativa che ha allegato....

Che facciamo, li crocifiggiamo quelli che portano troppo solo per apparire meglio?

se la motivazione è la vanità si e non una ma più volte!!!!!
mettono in ridicolo la loro forza armata ed i loro commilitoni...

vorrei conoscere la differenza tra un uniforme militare e un frack con miniature e placche di un gentiluono civile e pluridecorato...

sul frack si possono indossare al massimo
un collare ma solo prima delle 18 altrmimenti si deve levare
una sola fascia
quattro placche
una decorazione da collo
quattro ridotte sul risvolto della marsina.

(fonte: Vestire gli onori)

chi dovesse superare o ripetere onori.... si "appatacca" anche se è senza stellette sul collo.

La sobrietà è il miglior indice di classe e nobiltà.

basta (savoir) choisir
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda Lord Acton » martedì 9 marzo 2010, 0:11

Dragonfreefly ha scritto:Brevetto Italiano militare (CEPAR ex SMIPAR) o paramilitare (ANPdI)? E' importante!!

Questa è una cosa che non capisco... il primo si chiama "Brevetto di paracadutismo militare" e il secondo "Abilitazione al lancio con paracadute"... ma entrambi vengono concessi sotto controllo militare e i lanci si effettuano con i medesimi materiali, i brevetti ANPdI sono controfirmati dal Comandante della CEPAR, e successivamente si possono conseguire i medesimi brevetti superiori (Direttore di lancio, Istruttore, Istruttore Master) e le medesime speciali abilitazioni (Ripiegatore - nei vari livelli - e Pilota Tandem), per i quali identiche sono tutte le procedure, così come era identica la procedura per il conseguimento del patentino di "Aiuto Istruttore", oggi non più esistente... atteso tutto questo... perchè mai non sarebbero fregiabili i brevetti stranieri, particolarmente quelli, che vengono conseguiti con materiali diversi e procedure diverse.

Inoltre, credo, che spesso il Brevetto USA viene portato non per il brevetto in se stesso, che viene conseguito quasi con i medesimi materiali, e procedure, con cui ci consegue il brevetto italiano, ma perchè è quello che viene consegnato al termine del corso di "Pathfinder".

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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda Dragonfreefly » martedì 9 marzo 2010, 14:36

Lord Acton ha scritto:
Dragonfreefly ha scritto:Brevetto Italiano militare (CEPAR ex SMIPAR) o paramilitare (ANPdI)? E' importante!!

Questa è una cosa che non capisco... il primo si chiama "Brevetto di paracadutismo militare" e il secondo "Abilitazione al lancio con paracadute"... ma entrambi vengono concessi sotto controllo militare e i lanci si effettuano con i medesimi materiali, i brevetti ANPdI sono controfirmati dal Comandante della CEPAR, e successivamente si possono conseguire i medesimi brevetti superiori (Direttore di lancio, Istruttore, Istruttore Master) e le medesime speciali abilitazioni (Ripiegatore - nei vari livelli - e Pilota Tandem), per i quali identiche sono tutte le procedure, così come era identica la procedura per il conseguimento del patentino di "Aiuto Istruttore", oggi non più esistente... atteso tutto questo... perchè mai non sarebbero fregiabili i brevetti stranieri, particolarmente quelli, che vengono conseguiti con materiali diversi e procedure diverse.

Inoltre, credo, che spesso il Brevetto USA viene portato non per il brevetto in se stesso, che viene conseguito quasi con i medesimi materiali, e procedure, con cui ci consegue il brevetto italiano, ma perchè è quello che viene consegnato al termine del corso di "Pathfinder".

Lord Acton


Egr. Lord Acton, premesso che l'argomento è stato abbondantemente trattato in altro topic,
mi permetto di deludarla in ordine ai dubbi da lei proposti:
il brevetto di paracadutismo militare italiano viene conseguito al termine di 5 lanci con contenitore C, da vettore militare, con D.L. italiano dai seguenti reparti:
- militari in servizio presso le aviotruppe (tutti i reparti della Folgore);
- Militari del 1° RGT CC PAR TUSCANIA;
- Gruppo Operativo Incursori del COMSUBIN;
- 17° Stormo Incursori dell'Aeronautica Militare;
Possono conseguire il suddetto brevetto i militari stranieri in cooperazione addestrativa con la Folgore.

L'abilitazione al lancio con il paracadute è una cosa diversa:
- non implica lo svolgimento di 5 lanci in quanto previsti solo 3;
- non implica l'utilizzo del contenitore C;
- non implica l'utilizzo necessario di un vettore militare;
- é però necessaria la presenza ed il controllo di D.L. militare nel ruolo minimo di sottufficiale;
- è comunque attività aviolancistica ma organizzata da associazione d'Arma regolarmente riconosciuta e sotto il patrocino del Ministero della Difesa;
- può essere svolta da militari della Armi varie in servizio o in congedo, da civili e da appartenenti alle FF.PP.

I vari brevetti conseguiti dagli appartenenti all'ANPdI, per ovvi motivi vengono conseguiti presso la CEPAR, in quanto unico centro di addestramento per le aviotruppe ma la loro valensa e utilizzabilità è limitata alle attività promosse e dirette dalla stessa ANPdI, NON SONO PERTANTO TRASCRIVIBILI E/O INDOSSABILI dai militari estranei ai reparti delle aviotruppe.

Brevetti stranieri di paracadutismo:

sono riconosciuti, trascrivibili e indossabili nel massimo di due oltre a quello italiano solo se:
- conseguito da appartenenti ai suddetti reparti aviotrasportati in ambito addestrativo con truppe estere, all'estero o in territorio nazionale, con materiale e D.L. estero;
- conseguiti da militari delle aviotruppe in "servizio" o "fuori corpo", in attività organizzate dall'ANPdI, con materiale, vettore e D.L. estero;
- i militari delle armi varie o civili (P.S. o Pol. Pen.) che conseguono i brevetti esteri lo possono fare a loro rischio e pericolo e liberi dal servizio, dandone preventivamente notizia al Comando di Corpo in quanto sono attività che rappresentano cmq l'identità nazionale. Viene da se che il brevetto non è trascrivibile nè indossabile.
La G. di F. tempo ne fa autorizzava la trascrizione matricolare dei brevetti, so che poi ha interrotto questa prassi ponendo delle rigide limitazioni.

La normativa di riferimento è la circolare 1423 art. 4 dell ISPEFAC ex ESPEARMI, (se non erro) la quale sancisce chiaramente che ai soli militari delle aviotruppe, ovvero quelli in possesso del brevetto militare italiano, in servizio o fuori corpo è concesso la trascrizione e il porto dei brevetti esteri nelle modalità sopra citate.
Il conseguimento non è comunque limitato alle restanti categorie.

Per quanto attiene il brevetto U.S.A., caro Lord Acton devo dire che spesso il suo conseguimento si risolve spesso e volentieri con un solo lancio, con materiale U.S.A. (MC1) e D.L. americano. Ringrazio il cielo che l'Italia sta utilizzando materiale USA e non più il CMP 55 o l'IRVING 80. (42 lanci con il tondo mi sono bastati e mi hanno lasciato il segno).

Parlavamo precedentemente dell'ufficiale superiore pluridecorato con brevetto militare U.S.A. posto in posizione sbagliata...
ebbene, siccome non si vede se lo stesso sia in possesso di brevetto militare italiano o di abilitazione al lancio con il paracadute...viene da se che se è in possesso del primo, nulla questio...se invece ha il c.d. brevetto "senza stelle" allora siamo proprio in violazione della citata normativa oltre che dalla solita "pataccata".
Non vorrei aprire una polemica su una questione che non riguarda propriamente questo ambiente ma quello dell'Uniformologia ma essendo l'ufficiale superiore del Corpo di Commissariato e non delle aviotruppe o per dirla bene della Fanteria Paracadutista non dorebbe avere il brevetto militare ma quello "senza stella" dell'ANPdI.
Siccone di magie se ne vedono tante e si ostenta anche l'inostentabile...è probabile che, come si è parlato in altro topic, appartenenti al Corpo di Commissariato in congedo, si possano trasformare magicamente dapprima in Croce Rossa, poi in Paracadutisti riservisti...e bla...bla...bla...
Tutto è possibile... [thumb_yello.gif]
Saluti cordiali
Ultima modifica di Dragonfreefly il martedì 9 marzo 2010, 20:57, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » martedì 9 marzo 2010, 15:17

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:
tibidabo72 ha scritto: nella foto del colonello del corpo di commissariato si intavede in basso molto in basso una medaglia che non si puo indossare ed e quella del 50th aniversario dell'ONU che la stressa UN non riconosce perchè mai stata comniata da loro...


L'identità di questo colonnello rimane per me un mistero irrisolto...finora [hmm.gif]
A presto.
PMMO


Immagine

Questo petto appartiene al Colonnello Roberto Orchi, Ispettore Nazionale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana da novembre del 2008 a febbraio del 2010; ecco il suo Curriculum Vitae: http://cri.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.p ... agina/1179 .
A presto.
PMMO
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Pasquale M. M. Onorati
 
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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda Lord Acton » martedì 9 marzo 2010, 16:01

Dragonfreefly ha scritto:ma la loro valensa e utilizzabilità è limitata alle attività promosse e dirette dalla stessa ANPdI, NON SONO PERTANTO TRASCRIVIBILI E/O INDOSSABILI dai militari estranei ai reparti delle aviotruppe.

A dir la verità conosco molte persone che portano il brevetto D.L. senza essere dei reparti delle aviotruppe e anche un paio che portano il nastrino di istruttore e istruttore TCL

Dragonfreefly ha scritto:Per quanto attiene il brevetto U.S.A., caro Lord Acton devo dire che spesso il suo conseguimento si risolve spesso e volentieri con un solo lancio, con materiale U.S.A. (MC1) e D.L. americano. Ringrazio il cielo che l'Italia sta utilizzando materiale USA e non più il CMP 55 o l'IRVING 80. (42 lanci con il tondo mi sono bastati e mi hanno lasciato il segno).

So bene che il brevetto U.S.A., per alcuni anni, si è risolto in un unico lancio con D.L. americano, per un periodo si è conseguito anche a Pontecagnano, ma ora è diventato molto più difficile conseguirlo in tale maniera.
Però le posso assicurare, per esperienza diretta, che alcune persone portano il brevetto U.S.A. per aver frequentato il corso "Pathfinder", averne superato le selettive prove, che immagino conosca, e al termine aver ricevuto, oltre al diploma, questo distintivo insieme con quello della fiaccola alata.

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Re: Le medaglie del 2 giugno

Messaggioda alfaomega033 » martedì 9 marzo 2010, 16:06

Dragonfreefly ha scritto:
Lord Acton ha scritto:
Dragonfreefly ha scritto:Brevetto Italiano militare (CEPAR ex SMIPAR) o paramilitare (ANPdI)? E' importante!!

Questa è una cosa che non capisco... il primo si chiama "Brevetto di paracadutismo militare" e il secondo "Abilitazione al lancio con paracadute"... ma entrambi vengono concessi sotto controllo militare e i lanci si effettuano con i medesimi materiali, i brevetti ANPdI sono controfirmati dal Comandante della CEPAR, e successivamente si possono conseguire i medesimi brevetti superiori (Direttore di lancio, Istruttore, Istruttore Master) e le medesime speciali abilitazioni (Ripiegatore - nei vari livelli - e Pilota Tandem), per i quali identiche sono tutte le procedure, così come era identica la procedura per il conseguimento del patentino di "Aiuto Istruttore", oggi non più esistente... atteso tutto questo... perchè mai non sarebbero fregiabili i brevetti stranieri, particolarmente quelli, che vengono conseguiti con materiali diversi e procedure diverse.

Inoltre, credo, che spesso il Brevetto USA viene portato non per il brevetto in se stesso, che viene conseguito quasi con i medesimi materiali, e procedure, con cui ci consegue il brevetto italiano, ma perchè è quello che viene consegnato al termine del corso di "Pathfinder".

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Egr. Lord Acton, premesso che l'argomento è stato abbondantemente trattato in altro topic,
mi permetto di deludarla in ordine ai dubbi da lei proposti:
il brevetto di paracadutismo militare italiano viene conseguito al termine di 5 lanci con contenitore C, da vettore militare, con D.L. italiano dai seguenti reparti:
- militari in servizio presso le aviotruppe (tutti i reparti della Folgore);
- Militari del 1° RGT CC PAR TUSCANIA;
- Gruppo Operativo Incursori del COMSUBIN;
- 17° Stormo Incursori dell'Aeronautica Militare;
Possono conseguire il suddetto brevetto i militari stranieri in cooperazione addestrativa con la Folgore.

L'abilitazione al lancio con il paracadute è una cosa diversa:
- non implica lo svolgimento di 5 lanci in quanto previsti solo 3;
- non implica l'utilizzo del contenitore C;
- non implica l'utilizzo necessario di un vettore militare;
- é però necessaria la presenza ed il controllo di D.L. militare nel ruolo minimo di sottufficiale;
- è comunque attività aviolancistica ma organizzata da associazione d'Arma regolarmente riconosciuta e sotto il patrocino del Ministero della Difesa;
- può essere svolta da militari della Armi varie in servizio o in congedo, da civili e da appartenenti alle FF.PP.

I vari brevetti conseguiti dagli appartenenti all'ANPdI, per ovvi motivi vengono conseguiti presso la CEPAR, in quanto unico centro di addestramento per le aviotruppe ma la loro valensa e utilizzabilità è limitata alle attività promosse e dirette dalla stessa ANPdI, NON SONO PERTANTO TRASCRIVIBILI E/O INDOSSABILI dai militari estranei ai reparti delle aviotruppe.

Brevetti stranieri di paracadutismo:

sono riconosciuti, trascrivibili e indossabili nel massimo di due oltre a quello italiano solo se:
- conseguito da appartenenti ai suddetti reparti aviotrasportati in ambito addestrativo con truppe estere, all'estero o in territorio nazionale, con materiale e D.L. estero;
- conseguiti da militari delle aviotruppe in "servizio" o "fuori corpo", in attività organizzate dall'ANPdI, con materiale, vettore e D.L. estero;
- i militari delle armi varie o civili (P.S. o Pol. Pen.) che conseguono i brevetti esteri lo possono fare a loro rischio e pericolo e liberi dal servizio, dandone preventivamente notizia al Comando di Corpo in quanto sono attività che rappresentano cmq l'identità nazionale. Viene da se che il brevetto non è trascrivibile nè indossabile.
La G. di F. tempo ne fa autorizzava la trascrizione matricolare dei brevetti, so che poi ha interrotto questa prassi ponendo delle rigide limitazioni.

La normativa di riferimento è la circolare 1423 art. 4 dell ISPEFAC ex ESPEARMI, (se non erro) la quale sancisce chiaramente che ai soli militari delle aviotruppe, ovvero quelli in possesso del brevetto militare italiano, in servizio o fuori corpo è concesso la trascrizione e il porto dei brevetti esteri nelle modalità sopra citate.
Il conseguimento non è comunque limitato alle restanti categorie.

Per quanto attiene il brevetto U.S.A., caro Lord Acton devo dire che spesso il suo conseguimento si risolve spesso e volentieri con un solo lancio, con materiale U.S.A. (MC1) e D.L. americano. Ringrazio il cielo che l'Italia sta utilizzando materiale USA e non più il CMP 55 o l'IRVING 80. (42 lanci con il tondo mi sono bastati e mi hanno lasciato il segno).
Saluti cordiali



Molto dettagliato ed esaustivo - aggiungo - per fortuna che poi sono stati introdotti materiali/velature a porosità zero...
Alfaomega033.-
alfaomega033
 
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