ASS. ARMA divise e decorazioni

Divise, medaglieri personali, nastrini, autorizzazioni.
Uniforms, personal decorations, ribbons use and authorization.

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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Freccia16 » mercoledì 5 febbraio 2014, 10:35

T.G.Cravarezza ha scritto:
Permettimi una battuta: ma secondo il tuo ragionamento esposto a riguardo delle uniformi militari ai congedati, anche se una persona non è più soccorritore, se lo è stato (è come se fosse un "congedato" dell'associazione) e c'è una manifestazione/raduno di soccorritori, dovrebbe poter indossare la vecchia uniforme con tutte le qualifiche, magari con un piccolissimo distintivo che indica il suo status di "congedato", in modo che possa sentirsi ancora partecipe dell'associazione e dei suoi valori. Ovviamente partecipare in borghese non sarebbe sufficiente, servirebbe per forza l'uso della divisa/tuta da soccorritore, altrimenti non sarebbe altrettanto partecipe dei valori e del suo essere stato appartenente a quella associazione.
Oppure la questione valoriale ed estetica vale solo per le Forze Armate e non per qualsiasi altra realtà? Al di là che le Forze Armate, purtroppo, lo permettono, mentre le altre realtà, pur essendo civili, non lo permettono, giustamente, per evitare che chi non svolge più quel servizio o non fa più parte dell'associazione possa essere confuso con chi è ancora in servizio, per quanto volontario.


Gentile Sig. Cravarezza, ha afferrato in pieno ciò che ho posto come esempio.

Il mio esempio era generico e non solo CRI (qualche forumista legge e interpreta ciò che scrivo a modo suo e pensa che esista solo la CRI in Italia...), ma avrei potuto usare altri esempi.
A personale non militare impiegato in attività a beneficio della popolazione quando cessa tale attività non è più permesso indossare in eventuali cerimonie, ricorrenze, ecc. ecc. l'abbigliamento specialistico utilizzato a suo tempo (che tra l'altro è senza stellette).
Al personale non militare, ma in congedo, invece benchè non più impiegato, aggiornato, ecc. ecc. invece è concesso...
Non capisco dove sia il raziocinio in questa norma.
Ripeto nuovamente; tale norma a mio parere va abolita quanto prima!
Il personale in congedo va alle cerimonie delle FF.AA. in divisa sociale in ordine (ed eventualmente decorazioni come previsto da SMD).
La divisa sociale in ordine è più che sufficiente a rappresentare il proprio attaccamento ai Valori, alle Istituzioni, alla Patria, alle Tradizioni, ecc. ecc.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda pierpu » mercoledì 5 febbraio 2014, 11:52

Freccia16 ha scritto:Il personale in congedo va alle cerimonie delle FF.AA. in divisa sociale in ordine (ed eventualmente decorazioni come previsto da SMD).
La divisa sociale in ordine è più che sufficiente a rappresentare il proprio attaccamento ai Valori, alle Istituzioni, alla Patria, alle Tradizioni, ecc. ecc.

mi sembra coerente con lo status di congedato/riservista.
"Non è nei titoli di onorificenza che alberga sapienza, scienza e valenza; spesso in quella danza che prima del nome avanza, si cela la più cieca ignoranza".
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » mercoledì 5 febbraio 2014, 15:04

Freccia16 ha scritto:Il mio esempio era generico e non solo CRI (qualche forumista legge e interpreta ciò che scrivo a modo suo e pensa che esista solo la CRI in Italia...), ma avrei potuto usare altri esempi.

Non esiste solo la CRI, infatti, parimenti un exvolontario della Misericordia non si potrebbe metter la "buffa" nera o la divisa di soccorritore ANPAS, tanto per citare le altre due "centrali" del volontariato sanitario e, poi, potrei citare le tante altre dalle Giacche Verdi all'ANPANA, dalla VAB all'Associazione Nazionale Guardafuochi, etc

Al personale non militare, ma in congedo, invece benchè non più impiegato, aggiornato, ecc. ecc. invece è concesso...
Non capisco dove sia il raziocinio in questa norma.
Ripeto nuovamente; tale norma a mio parere va abolita quanto prima!

Se non è militare come fa ad essere in congedo? Di cosa scrive Freccia 16?
Il personale in congedo va alle cerimonie delle FF.AA. in divisa sociale in ordine (ed eventualmente decorazioni come previsto da SMD).
La divisa sociale in ordine è più che sufficiente a rappresentare il proprio attaccamento ai Valori, alle Istituzioni, alla Patria, alle Tradizioni, ecc. ecc.


Il personale militare in congedo solo in alcune e ben determinate circostanza può usare l'uniforme - quella in uso, non quella che aveva quando aveva svolto il servizio militare a qualsiasi titolo, circostanza che, di per sè, richiede un non indifferente sforzo finanziario - con una normativa puntuale. Le aliquote di questo personale - in uniforme quale militare congedato - sono molto basse e del tutto poco significative: nelle cerimonie non superano quasi mai le dita di una mano, sono ben identificabili, non stanno mai con il personale in servizio poichè sono di scorta alla Bandiera o al Labaro della Associazione d'Arma d'appartenenza.

Vi sono, poi, attività istituzionali dove i congedati in uniforme rappresentano la loro Nazione: mi riferisco agli incontri internazionali della CIOR e della CIOMR,in svolgimento proprio in questi giorni alla sede Nato a Bruxelles. Se la soluzione Freccia 16 fosse attuata avremmo i rappresentanti degli Ufficiali dei Paesi NATO in uniforme e gli italiani in divisa sociale. [thumb_yello.gif]

Del pari alle gare di pattuglia e di tiro nazionali e internazionali, soprattutto, manderemmo i nostri in divisa sociale e copricapo di specialità a marciare, a sparare, a guadare corsi d'acqua, a scalare o scendere in corda doppia e tutte le altre attività che si fanno in queste esercitazioni.[crybaby.gif]

D'altronde i nostri padri non hanno combattuto la II GM in giacca, camicia e cravatta e quindi ci stà che un congedato faccia una gara di pattuglia e di tiro in blazer e copricapo di specialità! [notworthy.gif]

Ma si rende conto, Freccia 16, di quello che scrive? [clapping.gif]
Ultima modifica di gnr56 il mercoledì 5 febbraio 2014, 17:12, modificato 2 volte in totale.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda fabione 66 » mercoledì 5 febbraio 2014, 16:05

Freccia16 ha scritto:Il mio esempio era generico e non solo CRI (qualche forumista legge e interpreta ciò che scrivo a modo suo e pensa che esista solo la CRI in Italia...), ma avrei potuto usare altri esempi.

Sia cortese faccia altri esempi perchè ci sono forumisti che non legge e non interpreta ciò che scrive a modo Suo e che non esiste solo la CRI in Italia.....anche se il suo post vi era tanta ricorrenza ma col beneficio mio personale del dubbio.
Saluti
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Pantheon » mercoledì 5 febbraio 2014, 17:28

Questa discussione sta "implodendo" secondo le previsioni...
Ormai il buon senso pare si sia assiso in un'altra dimensione. Perfettamente inutile arrampicarsi a disposizioni pletoriche e farragginose, utili soltanto a creare confusione e quindi ad essere strumentalizzate a proprio piacimento.
Ancor più deprecabile attaccare le organizzazioni o nascondersi dietro di esse quando fa comodo e dopo aver lanciato il famoso sasso...
Un minimo di coerenza, di decenza, di onestà intellettuale.
Saluti.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » mercoledì 5 febbraio 2014, 18:05

Sig. Pantheon, quale implosione?

Si cerca di argomentare, è normale in un confronto. [mf_argue.gif]

Sono emerse due indicazioni da questa discussione:

quella che io sostengono e che trova conforto nella normativa vigente - la più volte ricordata SMD - G - 010, da art. 32 a art. 36 - che consente l'uso dell'uniforme a personale in congedo delle FF.AA. e dei Corpi Militari ausiliari, con l'eccezione dei congedati delle FF.OO., secondo precise indicazioni;

quella che ha i suoi campioni in Cravarezza e Freccia 16, che afferma che il personale in congedo non possa mai indossare l'uniforme militare, ma debba adottare l'uniforme sociale e il copricapo di specialità partecipando a manifestazioni a carattere militare e che la norma prevista da SMD debba essere cassata;

E' emersa anche la contestazione sul fatto che la SMD - G - 010 e i Regolamenti sull'Uso dell' Uniforme delle singole FF.AA. abbia recepito la norma che la comunicazione di indosso uniforme possa essere fatta anche dal singolo militare in congedo all'Autorità Militare che sovraintende all'evento qualora non fosse iscritto ad alcuna Associazione d'Arma. Situazione che lo sottrarrebbe al controllo che i Presidenti d'associazione dovrebbero fare sui loro iscritti.

Punto.

23 pagine per ribadire questi semplici due concetti e queste due posizioni.

Non mi pare ci sia altro da dire, se non voler chiarire che io non sposo la posizione di quelli di Unuci Milano (ammesso che sia veramente come è stato scritto): no uniforme, no rappresentanza.

Se si può testimoniare la presenza dell'Associazione di appartenenza in uniforme, concorde il Presidente della stessa a volerla e l'Autorità Militare organizzante a consentirla, si usa l'uniforme altrimenti l'abito sociale e copricapo di specialità và più che bene. [king.gif]
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 5 febbraio 2014, 19:36

Si da dire c'è che ti ho fatto una domanda a cui non hai risposto... o non hai voluto rispondere!
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » mercoledì 5 febbraio 2014, 19:38

nicolad72 ha scritto:Si da dire c'è che ti ho fatto una domanda a cui non hai risposto... o non hai voluto rispondere!


E' utile alla discussione o è una curiosità personale?

I miei obblighi militari li ho assolti sia nella Nazione di cui sono cittadino iure soli sia in quella di cui sono cittadino iure sanguinis. [knight.gif]
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 5 febbraio 2014, 19:44

E' utile perché nutro il sospetto che gli attaccati all'uniforme siano coloro che il militare o non lo hanno fatto e si sono arruolati nei vari corpi ausiliari o lo han fatto da imboscati... quindi volevo "statisticare"!
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » mercoledì 5 febbraio 2014, 20:05

Quindi tu dici che chi l'ho fatto, per esempio, nella Folgore o nei Bersaglieri o nei Lagunari - lasciamo stare i CC che non la possono, comunque, indossare che poi sarebbe il caso tuo - non ha attaccamento all'uniforme da usarsi in congedo?

Per mia esperienza diretta nelle competizioni militari di tiro e pattuglia la maggioranza sono militari in congedo proveniente dalla Folgore e sparsi qualche Alpino, Bersagliere, Artiglierie, Cavaliere,Carrista, Genio, Fanteria meccanizzata, Sanità. Una certa aliquota di Carabinieri (si mettono la mimetica dell'esercito con gli alamari) oppure sono con la divisa operativa dell'ANC, Aeronautica Militare (avieri e Armi/Servizi), rarissimi Marina Militare (qualche exSan Marco).

Qualcuno del Corpo Militare CRI e qualcuno dello SMOM, rarissime le Crocerossine (gare di pattuglia).
Ultima modifica di gnr56 il mercoledì 5 febbraio 2014, 20:13, modificato 1 volta in totale.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda fabione 66 » mercoledì 5 febbraio 2014, 20:08

è utile ? ai fini di una mera statistica ?
come avrei voluto che questa domanda fosse stata rivolta a m.m. .... [crybaby.gif]
Fabio
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Freccia16 » mercoledì 5 febbraio 2014, 20:10

gnr56 ha scritto:
Freccia16 ha scritto:Il mio esempio era generico e non solo CRI (qualche forumista legge e interpreta ciò che scrivo a modo suo e pensa che esista solo la CRI in Italia...), ma avrei potuto usare altri esempi.

Non esiste solo la CRI, infatti, parimenti un exvolontario della Misericordia non si potrebbe metter la "buffa" nera o la divisa di soccorritore ANPAS, tanto per citare le altre due "centrali" del volontariato sanitario e, poi, potrei citare le tante altre dalle Giacche Verdi all'ANPANA, dalla VAB all'Associazione Nazionale Guardafuochi, etc

Al personale non militare, ma in congedo, invece benchè non più impiegato, aggiornato, ecc. ecc. invece è concesso...
Non capisco dove sia il raziocinio in questa norma.
Ripeto nuovamente; tale norma a mio parere va abolita quanto prima!

Se non è militare come fa ad essere in congedo? Di cosa scrive Freccia 16?
Il personale in congedo va alle cerimonie delle FF.AA. in divisa sociale in ordine (ed eventualmente decorazioni come previsto da SMD).
La divisa sociale in ordine è più che sufficiente a rappresentare il proprio attaccamento ai Valori, alle Istituzioni, alla Patria, alle Tradizioni, ecc. ecc.


Il personale militare in congedo solo in alcune e ben determinate circostanza può usare l'uniforme - quella in uso, non quella che aveva quando aveva svolto il servizio militare a qualsiasi titolo, circostanza che, di per sè, richiede un non indifferente sforzo finanziario - con una normativa puntuale. Le aliquote di questo personale - in uniforme quale militare congedato - sono molto basse e del tutto poco significative: nelle cerimonie non superano quasi mai le dita di una mano, sono ben identificabili, non stanno mai con il personale in servizio poichè sono di scorta alla Bandiera o al Labaro della Associazione d'Arma d'appartenenza.

Vi sono, poi, attività istituzionali dove i congedati in uniforme rappresentano la loro Nazione: mi riferisco agli incontri internazionali della CIOR e della CIOMR,in svolgimento proprio in questi giorni alla sede Nato a Bruxelles. Se la soluzione Freccia 16 fosse attuata avremmo i rappresentanti degli Ufficiali dei Paesi NATO in uniforme e gli italiani in divisa sociale. [thumb_yello.gif]

Del pari alle gare di pattuglia e di tiro nazionali e internazionali, soprattutto, manderemmo i nostri in divisa sociale e copricapo di specialità a marciare, a sparare, a guadare corsi d'acqua, a scalare o scendere in corda doppia e tutte le altre attività che si fanno in queste esercitazioni.[crybaby.gif]

D'altronde i nostri padri non hanno combattuto la II GM in giacca, camicia e cravatta e quindi ci stà che un congedato faccia una gara di pattuglia e di tiro in blazer e copricapo di specialità! [notworthy.gif]

Ma si rende conto, Freccia 16, di quello che scrive? [clapping.gif]


Sig. gnr56,

il sostantivo "congedo" non è di uso esclusivo del mondo militare. Dal momento che Lei pur di nascondere ciò che molti vedono si attacca ai cavilli di ciò che scrivo, mi permetta di risponderle con il medesimo puntiglio.
Di seguito:
congedo
[con-gè-do]
s.m.
1 Licenza o ordine di partire, commiato: dare, prendere c.; chiese c. e se ne andò; visita di c.
‖ Ultimo saluto prima della partenza: un c. doloroso, affettuoso, straziante
‖ Prendere ultimo, definitivo congedo, morire
‖ Udienza di congedo, di ambasciatore che lasci l'incarico

2 BUR Permesso di allontanarsi dal lavoro per un periodo

3 METR Nella canzone, strofa finale, ridotta rispetto alle altre
‖ Nella ballata italiana, strofa conclusiva, indipendente

4 MIL Termine del servizio militare
‖ Condizione del militare che ha assolto agli obblighi di leva: andare, essere in c.
‖ estens. Documento con cui si certifica il congedo: gli è arrivato il c.
‖ Congedo assoluto, conclusione definitiva dell'attività militare senza possibilità di richiamo
‖ Congedo illimitato, fine del servizio di leva, con possibilità di richiamo alle armi
‖ Congedo illimitato provvisorio, condizione del militare di leva nel periodo di tempo che intercorre fra il reclutamento e l'entrata in servizio
‖ Congedo provvisorio, cessazione temporanea del servizio da parte di un ufficiale

5 TEATR Commiato degli attori, spec. comici, alla fine dello spettacolo
‖ Recita di congedo, ultimo spettacolo di una compagnia in un certo luogo


La mia opinione l'ho espressa chiaramente pagine fa e l'ho ripetuta in questa pagina.

Se Lei ed altri avete voglia di indossare l'uniforme per andare (a spese vostre) a fare attività all' ESTERO di rappresentanza o di gare o di tiro ecc. assieme ad altri veri Riservisti (mentre noi Italiani non lo siamo), facendo finta di essere quello che non siamo... Fate pure. Io di certo non lo impedirò a nessuno.
Esiste una norma di SMD (che lei ha riportato) che consente, in maniera "grigia", ad un CIVILE di indossare l'uniforme (con le stellette) pur non essendo nemmeno richiamato in servizio...
In sostanza un Civile in uniforme (ma con l'obbligo di osservare i regolamenti militari). Una condizione davvero pasticciata degna di una Nazione che ha dato i natali al Macchiavelli.
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda gnr56 » mercoledì 5 febbraio 2014, 20:31

Mi spieghi, Freccia 16, perchè a quelli che lei chiama "civili" si applica, ai sensi dell'art. 7. c.p.m.p. la legge penale militare:

1) quando commettono alcuno dei reati contro la fedeltà o la difesa militare, previsti negli artt. 77 (alto tradimento); 78 (istigazione all'alto tradimento, cospirazione e banda armata); 84 (intelligenza con lo straniero e offerta di servizi); 85 (soppressione, distruzione, falsificazione o sottrazione di atti, documenti o cose concernenti la forza, la preparazione o la difesa militare dello Stato); 86 (rivelazione di segreti militari a scopo di spionaggio); 87 (accordo di militari per commettere rivelazioni di segreti militari a scopo di spionaggio); 88 (procacciamento di notizie segrete, a scopo di spionaggio); 89-bis (esecuzione indebita di disegni, ed introduzione clandestina in luoghi di interesse militare a scopo di spionaggio); 99 (corrispondenza con lo Stato estero diretta a commettere fatti di tradimento e di spionaggio militare); e nell'art. 98 (istigazione od offerta), quando l'istigazione o l'offerta si riferisce ad alcuni dei reati previsti negli artt. 84, 85, 86, 87, 88 e 89-bis.
2) quando commettono i reati previsti negli artt 157, 158 e 159 (procurata infermità a fine di sottrarsi agli obblighi del servizio militare, e simulazione d'infermità); nell'art. 212 (istigazione a commettere reati militari), e nell'art. 238 (reati commessi dal militare a causa del servizio prestato);
3) per il reato di omessa presentazione alla chiamata di controllo, ai sensi degli artt. 4 e 7 della legge 27 marzo 1930, n. 460, modificata dalla legge 3 giugno 1935, n. 1018, e dalla legge 7 dicembre 1951, n. 1565, degli artt. 205 e 207 del regio decreto 24 febbraio 1938, n. 329, e 103 del regio decreto 28 luglio 1932, n. 1365.


Se sono dei civili ovvero come lei dice dei non militari dovrebbero essere affrancati da tutte queste norme.

Legga, sull'argomento, anche questo interessante link:
http://www.carabinieri.it/Internet/Edit ... /07_20.htm
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Freccia16 » mercoledì 5 febbraio 2014, 21:44

Il link è davvero interessante, infatti recita:

3. La riserva(18)

La categoria della riserva comprende il personale militare che avendo cessato dal servizio permanente o dall'ausiliaria ha obblighi di servizio soltanto in tempo di guerra(19). Per gli ufficiali è prevista anche una particolare forma di avanzamento. L'ufficiale in riserva può avanzare, esclusivamente ad anzianità, al grado superiore a quello con il quale l'interessato ha cessato dal servizio permanente, deve riunire i requisiti previsti dalla legge e consegue la promozione dopo che siano stati promossi gli ufficiali in servizio permanente di pari grado e anzianità che lo precedevano nel ruolo del servizio permanente(20). Il personale militare permane nella riserva sino al raggiungimento di limiti di età dettati dalla legge dopo i quali transita nella categoria del congedo assoluto dove si può essere collocati ancor prima dei predetti limiti di età, qualora il militare non conservi l'idoneità al servizio incondizionato. In particolare, i limiti di età sono i seguenti: - settantatre se ufficiale generale o ammiraglio di qualsiasi grado(21); - settanta se ufficiale superiore o inferiore già in servizio permanente(22); - sessantacinque per i sottufficiali e gli appartenenti ai ruoli iniziali di ciascuna Forza armata o Corpo armato provenienti dal servizio permanente(23); - sessanta per i sottufficiali di complemento(24).


Per riserva si intende il personale militare che ha cessato il servizio in SPE oppure è in ausiliaria con obblighi di servizio soltanto in tempo di guerra.
Non si fa alcun accenno al personale di leva (Uff.li, Sott.li e Truppa) che poi non sono transitati in servizio permanente.
E già qui... Si conferma che il personale che ha svolto solo la leva NON E' nella Riserva delle FF.AA. Italiane
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Re: ASS. ARMA divise e decorazioni

Messaggioda Freccia16 » mercoledì 5 febbraio 2014, 21:51

Il personale con il solo uso uniforme senza essere richiamato in servizio (e quindi essere normativamente parificato al personale in servizio permanente) è di fatto un civile che indossa l'uniforme con tutte le sue prerogative estetiche e con gli obblighi di legge conseguenti all'utilizzo di equipaggiamento delle FF.AA. Italiane.

Non essere parificato al personale in servizio permanente, cosa che avviene appunto con il solo richiamo in servizio con precetto, di fatto non investe totalmente l'interessato dei diritti e dei doveri completi del militare, ma solo dell'osservanza delle norme e del tratto al fine di non compiere comportamenti disdicevoli visto che indossa un'uniforme. (se un Tenente con l'uso uniforme incontra un collega di Reparto in servizio attivo, ma di grado inferiore, non potrà comunque impartirgli degli ordini; stessa cosa fra i soci in Uniforme con il solo uso della medesima, sono solo Soci fra di loro, senza un'effettivo valore di comando fra essi).
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