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Nasi, nobili di Milano

MessaggioInviato: giovedì 15 ottobre 2009, 19:43
da FML
Gentili colleghi,
non riesco a reperire notizie e stemma araldico dell'antica famiglia Nasi (de Nasii, de Nasis) che compare nella lista dei casati nobili di Milano compresa nell'editto (noto come Matricula Nobilium) emesso da Ottone Visconti, importante vescovo ambrosiano, il 20 aprile dell'anno 1277 in un cruciale periodo storico che per la città lombarda segnò la fine del Comune e l'inizio della Signoria.
Tale famiglia, mai più menzionata nei soccessivi elenchi nobiliari cittadini conosciuti, dovrebbe essere la stessa da cui nacque il vescovo di Melfi e poi di Bologna Giovanni de Naso detto di Gallarate (metà del sec. XIV).
Sono grato fin da ora a quanti potranno aiutarmi.

Ferrante M.L.

Re: Nasi, nobili di Milano

MessaggioInviato: venerdì 16 ottobre 2009, 16:05
da M.Brivio
Caro Ferrante,
ti avevo risposto in privato ma vedo che sapevi già della loro presenza nella Matricula Nobilium. Rinnovo il mio invito a visionare la trascrizione di un atto riguardante una procura della comunità di Melegnano per il processo di conferma dell’unione del monastero della Stella alla chiesa di Melegnano, datato 1443, che puoi trovare al seguente link

http://home.tele2.it/luigibardelli/tesili32.html

qui compare un Donatus de Nasiis; altro per il momento non ti so dire, anche se con buone probabilità il Vescovo di Melfi era proprio di questa famiglia Nasi, dal momento che Gallarate (così come Melegnano) non è poi molto distante da Milano, e il cognome non mi sembra molto diffuso.

Spero di esserti stato d'aiuto,
M.

Re: Nasi, nobili di Milano

MessaggioInviato: sabato 17 ottobre 2009, 13:43
da GPF
Caro Ferrante,

la mia è soltanto un'ipotesi: può darsi che la famiglia Nasi di Novara appartenga alla famiglia da te cercata. Dal momento che Novara è stata fino al XVIII secolo parte del Ducato di Milano molte famiglie milanesi furono infeudate di feudi novaresi e vi si trasferirono.
Sulla famiglia Nasi di Novara ho pochissime informazioni, comunque di seguito scriverò di quanto sono a conoscenza.

Francesco de Nasis fu notaio a Novara nel 1376

Damiano de Nasis fu notaio nel 1448

Lorenzo Nasi, promotore dell'istituzione del collegio novarese assieme ad un Caccia, un Piotti ed una Vemenia (famiglie patrizie novaresi) (1481)
A1. Antonio, medico

Il Manno indica come appartenenti a questa famiglia anche:

Ingazio [Orazio] Nasi (* Ghemme), avvocato, investito di parte di Buronzo nel 1744
= Lodovica Plebano, figlia di Carlo Gerolamo Buronzo e di Angela Maria Berzetti
A1. Marcantonio, vendette parte di Buronzo a Gottofredo Buronzo il 10-VI-1748 con regio assenso del 1749, restituì il feudo per l'investitura il 30-V-1749

Spero di esser stato in qualche modo d'aiuto,

Gianluca

Re: Nasi, nobili di Milano

MessaggioInviato: lunedì 19 ottobre 2009, 0:14
da FML
Carissimi Marco e Gianluca,
vi ringrazio molto per le utili notizie fornite. Al momento non è possibile stabilire quali relazioni siano esistite tra la famiglia Nasi compresa nella Matricula Nobilium (a. 1277) dell'arcivescovo milanese Ottone Visconti e quelle omonime e conterranee da voi gentilmente citate. Allo stesso modo non è ancora genealogicamente riconducibile alla nobile stirpe in oggetto il frate domenicano Giovanni de Nasi, vescovo di Melfi (?-1348), di Verona (1349-1350) e, infine, di Bologna (1350-1361), di cui ho parlato.
I testi di storia familiare che ho finora consultato (Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane di G.B. di Crollalanza e Il libro d'oro della nobiltà lombarda di Aa.Vv.) tacciono su questo casato lombardo così come su famiglie omonime della stessa area geografica. Di armi araldiche nessuna traccia sul menzionato Crollalanza. Nel Codice Trivulziano con questo nominativo sono riportate i seguenti stemmi (p. 247 e p. 248):
Naxis (de) - Bandato d'oro e d'azzurro; al capo d'oro con l'aquila di nero, linguata di rosso;
Naxis (de) de Papia - Scaccato di rosso e d'azzurro di quattordici file, 5, 4; al leone d'oro, lampassato di rosso, attraversante sul tutto;
Naxis (de) - Bandato d'argento e d'azzurro.
Qualcuno ha la possibilità di verificare l'eventuale presenza di altre relative armi sugli stemmari Archinto, Carpani e Cremosano?

Ferrante M.L.

P.S.: Nel documento quattrocentesco suggerito da Marco Brivio, oltre a Donatus de Nasiis fillius quondam Maxinele, è menzionato anche un Iohannes de Naxiis fillius quondam Steffanini dicti Maxinele.

Re: Nasi, nobili di Milano

MessaggioInviato: sabato 17 aprile 2010, 12:59
da M.Brivio
Caro Ferrante,
rispolvero questo topic perchè ho trovato qualcosa di nuovo:

Da un atto rogato dal notaio C.Cristiani a Pavia il 10-XI-1399, risulta che Jacopo Nasi del quondam Olivetto pavese e Michelolo de Sancto Muritio vendono a C. Cristiani, procuratore ducale, alcune pertiche per libbre imperiali 24. Probabilmente questo era uno dei Nasi di Pavia...

Re: Nasi, nobili di Milano

MessaggioInviato: lunedì 19 aprile 2010, 11:49
da FML
Marco carissimo,
grazie ancora per l'ulteriore contributo fornito a questo dibattito. Da come è possibile constatare vari casati nominati Nasi (o Naso) hanno prosperato nel territorio lombardo nel corso del tempo. Delle tre omonime famiglie menzionate nello Stemmario Trivulziano (tra cui una pavese come quella da te per ultima citata), ad esempio, nessuna sembrerebbe corrispondere a quella da cui nacque il gallaratese Giovanni de Naso, vescovo di Melfi, Verona e Bologna (sec. XIV) che fece uso di uno stemma "troncato: nel primo di ... alla testa di moro attortigliata di ...; nel secondo di ... alla testa di moro attortigliata di ...".

Ferrante M.L.

Re: Nasi, nobili di Milano

MessaggioInviato: martedì 15 marzo 2011, 17:14
da M.Brivio
Caro Ferrante,
ho avuto modo di consultare lo stemmario Cremosano, e anche in questo caso la famiglia Nasi ha uno stemma differente da quello che cerchi tu. Ecco qui l'immagine

Immagine

Re: Nasi, nobili di Milano

MessaggioInviato: domenica 27 marzo 2011, 17:48
da FML
Sì, caro Marco, anche l'arma della famiglia Nasi riportata nello Stemmario Cremosano da te gentilmente postata non corrisponde a quella ( [hmm.gif] personale?) utilizzata dal vescovo Giovanni de Nasi di Gallarate.
Grazie e buona Domenica!

Ferrante