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Matrimoni morganatici

Inviato:
lunedì 5 ottobre 2009, 19:08
da tody1974
Sarei curioso di conoscere quale è la procedura giuridica per smorganaticizzare i Villafranca Soissons, se sia possibile farlo a monarchia decaduta
ciao tody
Re: Matrimoni morganatici

Inviato:
lunedì 5 ottobre 2009, 19:40
da Guido5
Caro "tody",
complimenti per il neologismo... Parli di "procedura giuridica", presumi cioè che sia vigente una legge che riguarda i matrimoni morganatici. Ma come sarebbe possibile se, come dice l'articolo 3 della Costituzione, "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge"?
Ciao a tutti!
Guido5
Re: Matrimoni morganatici

Inviato:
martedì 6 ottobre 2009, 2:46
da tody1974
lo so che facco sorridere io infatti parlavo ipotizzando se in caso di mancaza di eredi diretti della casa reale italiana, l'avente diritto in ossequio a quanto previsto dalle leggi vigenti in età monarchica cito l'esempio del 1834, ma qui chiedo aiuto perchè all'epoca lo statuto non era ancora vigente, ho fatto tale domanda perchè ho saputo due cose, primo che l'attuale pretendente orleanista al trono di francia il conte di parigi ha riammesso due fratelli alla successione dopo che il padre morto qualche anno fa non aveva riconosciuto i rispettivi matrimoni, secondo che in germania una casata principesca dei sassonia gestaphe corregetemi se sbaglio ha provveduto a demorganaticizzare un ramo per consentirgli la successione, in Romania l'ex Re Michele ha conferito ai sensi della vecchia costituzione monarchica il titolo di principessa ereditaria alle due figlie e ai loro discendenti maschi, ho letto che la vecchia costituzione gli consentiva tale prerogativa in caso di assenza di eredi diretti, quindi mi chiedo se l'avente diritto per la casa italiana parlo neutro per ovvi motivi potrebbe e se sì come, mi interessa il come in quanto ho studiato diritto e sono curioso, anche se mi rendo conto che la curiosità qualche volta uccide il gatto, ciao
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Re: Matrimoni morganatici

Inviato:
martedì 6 ottobre 2009, 10:28
da fabrizio guinzio
Carissimo, Il termine morganatico è traduzione dal tedesco, trattasi di un istituto germanico, tardivo, penetrato in Italia ma non nato fra noi. Il concetto valido è che i matrimoni andavano e vanno autorizzati, perlomeno in molte famiglie era ed è ancora così, anche borghesi, pena il diseredamento. L'assenso poteva e può anche essere posteriore, è stato fatto per la famiglia reale svedese(un principe che aveva contratto matrimonio non autorizzato), per quella spagnola(un figlio naturale del nonno dell'attuale Sovrano da questi fatto riconoscere e legittimare) etc. Per quanto concerne l'Italia, è recentemente arrivato un erede sabaudo, tale ai sensi del Regio Decreto 1 gennaio 1890 sui Titoli e relativi Predicati e Trattamenti nell'ambito della Casa Reale, non - regnante dal 1946. Nella Repubblica italiana, con proposta di legge costituzionale della passata legislatura, presentata da Roberto Calderoli e poi lasciata decadere, si era previsto un ulteriore esilio per il Sovrano italiano titolare nominale ed il suo erede numero uno, escludendo il secondo, il terzo ed il quarto(non era ancora nato!). La Costituzione repubblicana italiana riconosce eredi e quindi eventualmente esiliabili solo i maschi della famiglia, poichè le femmine sposandosi in genere aggiungono il cognome del marito e quest'ultimo trasmettono alla prole. Ciao,
Re: Matrimoni morganatici

Inviato:
martedì 6 ottobre 2009, 10:57
da fabrizio guinzio
Dimenticavo. In primis i di Villafranca - Soissons dovrebbero farsi ripristinare il cognome di Savoia, premettendolo ai predicati già cognomizzati, da parte delle Autorità italiane di stato civile e d'anagrafe, ai sensi della vigente specifica normativa repubblicana. Come peraltro rammentato da Guido5, l'attuale legislazione repubblicana li ha già, anche se per ora solo virtualmente, "ripristinati". Poi, in secundis, farne richiesta al Capo della Famiglia(la nostra Repubblica ha già deciso chi è costui, è la persona da, eventualmente e potendolo fare, riesiliare, insieme all'erede numero uno; ma la legislazione europea vieta l'esilio e mi pare giusto, troppo tardi!). Ciao,
Re: Matrimoni morganatici

Inviato:
martedì 6 ottobre 2009, 11:11
da Pasquale M. M. Onorati
Gentile Fabrizio Guinzio,
devo, puurtroppo, farLe notare due "imprecisioni" del Suo precedente intervento:
fabrizio guinzio ha scritto: Il concetto valido è che i matrimoni andavano e vanno autorizzati, perlomeno in molte famiglie era ed è ancora così, anche borghesi, pena il diseredamento.
In Italia, in base al Codice Cvile del 1942 e al nuovo diritto di famiglia del 1975, che ha equiparato i figli naturali agli altri, non è più possibile diseredare i successori necessari (coniuge e figli, p.es.); al massimo il "de cuius", mediante testamento, può disporre liberamente di una percentuale (variabile in base al numero dei figli) dei suoi beni, la cosiddetta "quota disponibile".
La Costituzione repubblicana italiana riconosce eredi e quindi eventualmente esiliabili solo i maschi della famiglia, poichè le femmine sposandosi in genere aggiungono il cognome del marito e quest'ultimo trasmettono alla prole. Ciao,
I commi primo e secondo della XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione hanno esaurito i loro effetti a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge costituzionale n.1/2002 che ha consentito il rientro in Italia di S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele di Savoia e di suo figlio Emanuele Filiberto.
Cordialmente.
PMMO
Re: Matrimoni morganatici

Inviato:
martedì 6 ottobre 2009, 11:29
da fabrizio guinzio
Grazie di aver ricordato le leggi da noi vigenti in materia di eredità, ben diverse da quelle per esempio statunitensi, che non tutelano coniuge e figli. Mi sembra che si chiami la "legittima". Di che percentuale si tatta, e che percentuale è quella liberamente disponibile in base al numero dei figli? Per l'altra questione, il senatore Calderoli ha presentato, nella passata Legislatura, un disegno di legge abrogativo di quello da te rammentato, è in rete Atti Senato. Ciao,