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Ramo Natoli di Raccuja

MessaggioInviato: giovedì 1 ottobre 2009, 13:08
da marquis
Un mio prozio era il B.ne giudice Giuseppe Natoli di Raccuja, il fratello Toto' Natoli fu potesta' di Raccuja, chi mi puo' dare notizie su questo ramo?

Re: Ramo Natoli di Raccuja

MessaggioInviato: giovedì 1 ottobre 2009, 23:27
da ilvicerè
Credo che si tratti della stessa famiglia dei baroni di Scaliti.

Re: Ramo Natoli di Raccuja

MessaggioInviato: venerdì 2 ottobre 2009, 9:48
da GENS VALERIA
Dal Nobilario di Sicilia
http://www.regione.sicilia.it/benicultu ... o/nani.htm

Natoli.

Si vuole originaria di Provenza, passata prima in Napoli e poi in Sicilia ai tempi di re Federico II. Godette nobiltà in Messina e Palermo; possedette il principato di Sperlinga, la ducea di Archirafi, il marchesato di Camporotondo, il titolo di marchese sul cognome, le baronie di Scaliti, Villareale, Alburchia e Capuana, ecc. un Giovanni Natoli, barone di Laconia, fu strategoto di Messina nel 1272; un Antonio fu senatore di Messina negli anni 1426-27, 1435-36, 1442-43; un Gerardo fu senatore di Messina nel 1467-68; un Giovan Matteo fu senatore di Messina nel 1492-93; un altro Giovanni tenne la stessa carica nell’anno 1534-35; un Prospero è ascritto alla mastra nobile del Mollica (lista XI, anno 1597) alla quale vediamo pure ascritto un Giovan Forte, barone di Sperlinga (lista XIII, anno 1599); un Salvatore, da Patti, con privilegio dato a 10 maggio 1583 esecutoriato a 10 marzo 1584, ottenne il titolo di regio cavaliere; un Pietro fu avvocato fiscale della corte straticoziale di Messina nel 1672; un Girolamo, barone di Villareale, comprò nel 1712 per sé e suoi l’ufficio di maestro notaro ed archivario della corte giuratoria di Patti; un Francesco Natoli, marchese di Camporotondo, fu senatore di Messina negli anni 1722-23, 1725-26-27-28, 1736-37; un Vincenzo fu giudice pretoriano di Palermo nel 1728, della Gran Corte Criminale negli anni 1731-32, 1735-36, 1741-42, ministro in Messina nell’anno 1748, consultore in Napoli nel 1751, presidente del tribunale del Real Patrimonio nell’anno 1758, ecc., e ottenne concessione del titolo di marchese nel 1756; un marchese Artale fu giudice della Gran Corte Civile negli anni 1753-54 e 1755-56; un Mario Natoli, marchese di Camporotondo dei principi di Sperlinga, fu cavaliere dell’ordine di Malta e senatore di Messina nel 1754-55; un Giuseppe fu capitano di giustizia di Patti negli anni 1757-58 e 1768-69; un barone Antonino Natoli e Florulli tenne la stessa carica nel 1769-70; un Gaetano fu senatore di Palermo nell’anno 1762; un Bartolomeo, barone di Scaliti, fu senatore di Messina nel 1762, 1767 e proconservatore in detta città nel 1763, 1768, nella quale carica gli succedette il figlio barone Michele; un Girolamo fu capitano di Patti negli anni 1793-94 e 1798-99; un Letterio fu capitano di vascello e del porto di Messina, e commendatore dell’ordine di S. Giorgio della Riunione; un Giacomo fu colonnello nei reali eserciti, cavaliere di diritto dell’ordine di San Giorgioe padre di Giuseppe, barone di Scaliti, grande uffiziale dell’ordine mauriziano, gran cordòne dell’ordine di San Marino, ministro segretario di Stato per la pubblica
istruzione, senatore del Regno, morto in Messina nel 1867; un Luigi fu arcivescovo di Messina; un Salvatore, commendatore dell’ordine mauriziano, fu sindaco di Messina dopo il 1860.

Arma: d’azzurro, alla torre d’argento merlata alla ghibellina, fondata verso il fianco destro dello scudo sopra uno scoglio uscente da un mare nella punta il tutto al naturale; al leone d’argento coronato dello stesso fermo sullo scoglio e rampante a sinistra della torre.

Secondo il Crolllalanza la famiglia si divise in cinque principali linee :

1) Principi di Sperlinga ,duchi di Archirafi, Baroni del Moio, Billici , S.Bartolomeo estinti nel 1743 ;
2) Marchesi di Camportondo , estinti con Mario , ulimo marchese investito lel 1745 ;
3) Marcesi Natoli , ancora fiorenti a Palermo alla fine dell'Ottocento;
4) Baroni di Albuquerchia e Capuano ancora fiorenti in Messina alla fine dell'Ottocento ;
5) Baroni di Scaliti in questa città ancora fiorenti alla fine dell' Ottocento .

( il Crollalanza pubblicò il suo " Dizionario" nel 1888 )

Spero di essere stato di qualche utilità . :)

Cordialmente

Re: Ramo Natoli di Raccuja

MessaggioInviato: mercoledì 9 gennaio 2013, 15:08
da CdIC
marquis ha scritto:Un mio prozio era il B.ne giudice Giuseppe Natoli di Raccuja, il fratello Toto' Natoli fu potesta' di Raccuja, chi mi puo' dare notizie su questo ramo?



Riprendo questo post perchè da poco ho finito di aggiornare una genealogia dei Natoli, partendo dal ramo di San Piero Patti.

Il Giudice Giuseppe e il potestà Totò (Salvatore ) citati di chi sono figli ?

grazie

Re: Ramo Natoli di Raccuja

MessaggioInviato: martedì 29 gennaio 2013, 21:10
da NENA
caro marquis quel Totò cui ti riferivi nel tuo mess. del 2009..... è mio nonno dott. Salvatore Natoli che fu potesta' di Raccuja durante il periodo fascista....e Giuseppe era il fratello (zio di mia madre Teresa Natoli)......fammi avere tue notizie e tanti saluti da Palermo,citta' dove sono nata e dove vivo...mi fa piacere che qualcuno parli della mia famiglia di origine( da parte materno).

Famiglia Natoli in Puglia

MessaggioInviato: giovedì 26 marzo 2015, 18:30
da Ròboris
Salve a tutti,

non desidero aprire un'altra discussione sulla famiglia Natoli in Puglia, perciò mi appoggio a questa.
Nelle mie ricerche genealogiche a Martina Franca ho reperito la presenza (abbastanza rara) di tale cognome (nelle forme Natoli, Natola, Di Natoli, Di Natola) nei documenti civili del Settecento, ma senza un particolare trattamento onorifico. Le tracce si diradano ancora di più nel Seicento e pare non ci siano riscontri nel Cinquecento.

Ho compiuto alcune ricerche sul web sull'origine di tale cognome in Puglia ma con scarsi risultati, nonostante l'illustre storia delle Casate omonime siciliane e napoletane.

Qualcuno ha notizie sull'eventuale diramazione di tali casate in Puglia (magari di un ramo successivamente impoveritosi nei secoli con la perdita de facto della nobiltà ereditata) o sia frutto di una semplice omonimia?

E' utile specificare che tale cognome non ha un particolare significato nel dialetto locale nè derivi da qualche toponimo pugliese. [king.gif]

PS. Non ho riscontrato per ora ascendenze con tale cognome nel mio albero genealogico, ma è una semplice curiosità da ricercatore dilettante.

Re: Ramo Natoli di Raccuja

MessaggioInviato: giovedì 26 marzo 2015, 19:30
da GENS VALERIA
Un'origine comune del cognome, considerando la diffusione in tutta Italia e nei cinque continenti , è decisamente improbabile . L'origine del cognome è siciliano , più diffusa nel Messinese , probabilmente patronimica.

Benvenuto nel forum.

Frequenza in parti per milione ( diffusione decrescente ) da http://worldnames.publicprofiler.org/

SICILIA , ITALY 368.21
VICTORIA , AUSTRALIA 148.87
WELLINGTON CITY , NEW-ZEALAND 137.22
NEW SOUTH WALES , AUSTRALIA 90.32
LAZIO , ITALY 64.13
CALABRIA , ITALY 56.26
NEW YORK , UNITED STATES 44.24
NEW JERSEY , UNITED STATES 42.6
CAMPANIA , ITALY 37.2
QUEENSLAND , AUSTRALIA 37.05

Top Cities

ROMA , LAZIO , ITALY
MILANO , LOMBARDIA , ITALY
PALERMO , SICILIA , ITALY
BROOKLYN , NEW YORK , UNITED STATES
PATTI , SICILIA , ITALY
GIOIOSA MAREA , SICILIA , ITALY
MESSINA , SICILIA , ITALY
LIPARI , SICILIA , ITALY
NAPOLI , CAMPANIA , ITALY
MALAGA , ANDALUCIA , SPAIN

Re: Ramo Natoli di Raccuja

MessaggioInviato: mercoledì 1 aprile 2015, 20:02
da Ròboris
Ringrazio il Moderatore Gens Valeria per la gentile accoglienza. [cheers.gif]

Rimango comunque perplesso sulla spiegazione un pò troppo superficiale e affrettata circa l'omonimia di tali famiglie.

Da alcune ricerche superficiali sul web, si evince che alcuni personaggi Natoli siciliani erano chiamati alla difesa dell'Adriatico dalle invasioni saracene tra il Quattrocento e il Cinquecento.

Non è escludibile a priori una connessione di alcuni esponenti Natoli siciliani nel territorio pugliese.

Re: Ramo Natoli di Raccuja

MessaggioInviato: giovedì 2 aprile 2015, 13:41
da GENS VALERIA
Ròboris ha scritto:Ringrazio il Moderatore Gens Valeria per la gentile accoglienza. [cheers.gif]

Rimango comunque perplesso sulla spiegazione un pò troppo superficiale e affrettata circa l'omonimia di tali famiglie.

Da alcune ricerche superficiali sul web, si evince che alcuni personaggi Natoli siciliani erano chiamati alla difesa dell'Adriatico dalle invasioni saracene tra il Quattrocento e il Cinquecento.

Non è escludibile a priori una connessione di alcuni esponenti Natoli siciliani nel territorio pugliese.


"A prescindere" non si esclude mai nulla, ma per avere certezze occorrono prove documentarie e queste si ottengono facendo ricerca genealogica di figlio in padre .
viewtopic.php?f=3&t=17493

Per esperienza , quando un cognome ha una diffusione così ampia " panitaliana" è mooooolto difficile pensare ad un unico progenitore comune.
Purtroppo non ho certezze in tasca [confused.gif] ma parecchio ..." mestiere "

Saluti