Gentile Fabio,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
PrinaArma :
Inquartato : nel 1°e 4°d'azzurro alla fenice d'argento, sulla sua immortalità di rosso, fissante un sole d'oro, orizzontale destro ; nel 2°e 3°d'oro all'aquila di nero, bicipite, membrata, linguata e coronata nelle due teste di rosso, sormontata da una coroncina imperiale dello stesso, e tenente con l'artiglio destro la spada, col sinistro il globo d'oro, imperiale ; sul tutto partito : nel 1°d'azzurro caricato di due dardi d'argento, decussati, rovesciati, infilzati in una corona civica dello stesso ; nel 2°d'argento a tre bande di rosso.Cimieri : A destra, la fenice col sole ; a sinistra, l'aquila del campo.
Tenenti : Due angeli, vestiti di rosso, con dalmatica d'oro e tenenti, ciascuno, una palma.
Dimora : Novara

Famiglia molto antica oriunda da Novara, il cui stipite noto è GIOVANNI, che nel 1369 era Console di giustizia in questa città. I discendenti da costui furono decurioni, consoli di giustizia in Novara, e contrassero alleanze matrimoniali con nobili famiglie.
Di questa famiglia, ANNIBALE, Console di giustizia (1686), di GIROLAMO, pur esso Console di giustizia (1673), sposò Eleonora PESTACALDA della quale la famiglia Prina assunse l'arma che era stata concessa ai Pestacalda dall' Imperatore il 13 marzo 1639.
Con sentenza dell'11 giugno 1825 venne riconosciuta la nobiltà a questa famiglia in persona di :
--- IGNAZIO (1765-1853), che fu prevosto della Collegiata di S. Gaudenzio di Novara
--- GIUSEPPE (* NO, 09-X-1765 + 31-I-1859), che fu sacerdote e professore di lettere
--- LUIGI (* NO, 14-IX-1763 + 20-VI-1832), che fu sindaco di Novara
--- GOTTARDO, canonico di San Gaudenzio
Costoro, erano figli di GAUDENZIO, che fu Console di giustizia (1771) e di Aurelia GALBAGNO.
La famiglia è rappresentata da IPPOLITA (* 28-II-1879) e da GUIDO (* 10-III-1881), di Luigi e Margherita NEGRONI.
Appartenne a questa famiglia il famoso GIUSEPPE (* NO, 1768 + MI, 20-IV-1814), di Giovanni, che fu trucidato a furore di popolo a Milano. Era Senatore del Regno d'Italia, e il 12 aprile 1809 era stato creato Conte dell'Impero Francese.
La famiglia è iscritta genericamente nell' Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di Nobile (mf), Patriziato di Novara, in persona dei discendenti da LUIGI (1825).
Prina RicottiArma :
Inquartato : al 1°di verde alla testa di leone strappata d'oro ; al 2°d'azzurro col cappelletto alato di Mercurio d'argento ; al 3°d'azzurro al capriolo d'argento abbassato sotto un gallo del medesimo, crestato e barbato di rosso ; al 4°di verde con una carta spiegata d'argento sparsa di cifre arabiche di rosso.
Famiglia piemontese, residente a Roma. Gli attuali rappresentanti
discendono da Giuseppe PRINA, nato a Novara nel 1766, appartenente alla famiglia Prina, patrizia e decurionale di Novara (Declaratoria della R.C.C. dell'11 giugno 1825), il cui capostipite UBALDO Prina venne ucciso nel 1095 in Palestina durante la prima crociata ed i cui membri ricoprirono ripetutamente e, di padre in figlio, la carica di console di giustizia tra il 1369 ed il 1686.
GIUSEPPE Prina, ministro delle finanze del Regno Italico, fu nominato conte del Regno da Napoleone I il 12 aprile 1809 e morì linciato dai Milanesi in rivolta il 20 aprile 1814, trascinato per le strade e torturato per quattro ore.
Il suo palazzo in piazza S. Fedele venne distrutto in un solo giorno sino alle fondamenta dagli stessi Milanesi alla ricerca dei suoi fantomatici tesori.
Il nipote GIULIO GIOVANNI (1842-1921) ottenne con D.R. dell'11 aprile 1861 di portare anche il cognome di
Ricotti per aderire alla volontà dello zio materno, generale Cesare RICOTTI MAGNANI.
M.R. Co. SS. AA. Conte (mpr), ric. C.A.N. del C.N.I. 4 novembre 1988.
http://www.geneall.net/I/per_search.php ... search.phphttp://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Fra ... ti-MagnaniCordialmente
ADBdT