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A proposito dell'art. 23 del memoriale Consulta araldica

MessaggioInviato: martedì 22 settembre 2009, 10:48
da Ninni
Un cordiale saluto al lettore.
Leggendo il memoriale della Consulta, è sorto in me un dubbio relativo all'art. 23 in materia di eventuali "irregolarità araldiche che per avventura presenti" lo stemma, con conseguenti correzioni deliberate dalla Consulta. La mia questione è relativa ad un richiedente che inoltrata la domanda presenti uno stemma ad esempio nuovo o con modificazioni rispetto a quello risalente.
Se la Consulta effettivamente ravvisava una inesattezza, cosa utilizzava come riferimento correttivo? (Mi è venuto in mente che sarebbe stato possibile utilizzare un testo araldico relativo alla regione del richiedente, ma vorrei un vostro parere)
Nell'atto deliberativo sarebbe stato inserito il correttivo effettivo per lo stemma con annesso riferimento bibliografico (fatta salva ovviamente la riserva per la correttezza della mia intuizione) o solo le modifiche da apportare?

Re: A proposito dell'art. 23 del memoriale Consulta araldica

MessaggioInviato: mercoledì 23 settembre 2009, 9:41
da fabrizio guinzio
Carissima, non ho notizie su un Memoriale della Consulta araldica, ma solo di un Massimario, con massime elaborate nel corso degli anni ed in parte recepite nella Legislazione araldica del Regno, abrogata nella parte incostituzionale(titoli nobiliari). Ci potresti notiziare in merito e magari postare l'articolo 23? Ciao,

Re: A proposito dell'art. 23 del memoriale Consulta araldica

MessaggioInviato: mercoledì 23 settembre 2009, 10:24
da Ninni
Caro Guinzio,
mi scuso davvero per la mia mancanza, ma non riesco a rintracciare nel web il regolamento da me trovato. Di certo fu abrogato come giustamente osserva Lei.
Comunque sia credo che la questione sia ugualmente risolvibile per chi sa.
Ricordo sommariamente il testo di questa disposizione che ho letto e cerco di spiegarlo. In sostanza la disposizione indicava riguardo gli stemmi che questi potevano essere esposti da chi ne avesse diritto, da chi senza alcuna prova tuttavia lo utilizzava pacificamente da 30 anni, i cadetti senza corona. Nel caso in cui si fossero individuati, mediante analisi della Consulta, errori o stemmi già utilizzati da altri, si provvedeva alle opportune correzioni.
Spero di essere stato chiaro.