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Baronie e "diritti del grano" in Sicilia

MessaggioInviato: lunedì 31 agosto 2009, 18:08
da GENS VALERIA
Mi è stato segnalato dal cortese curatore della sez. araldica dell’Archivio Nazionale Centrale di Roma un documento relativo ad una famiglia siciliana , omonima alla mia , ma di altra origine :
Tratto da A.Mango di Casalgerardo, Nobiliario di Sicilia, vol. I, Palermo 1912, p. 256).
In Sicilia la famiglia Demitri o Dimitri “possedette il diritto del grano sopra il caricatore di Castellammare del Golfo … Ne vediamo investita nel 1590 Diana Drago vedova di Salvatore Demitri. Da costei, che vestì poi l’abito di terziaria di S. Francesco, passò in potere di Giovan Battista Demitri, 1595 – Prot. del Regno, Processi d’investitura, processi, nn. 2975, 3131)”
Su sito :
http://www.maltagenealogy.com/libro%20d ... atura.html
ho trovato la genealogia della famiglia di Dian(or)a Drago, di Giovanni Antonio, baronessa di Castellamare del Golfo e Caricatore di Termini , sposata con Giobatta Dimitri . Per almeno tutto il XVI secolo il titolo fu ereditato ( m.f. ) . Ho potuto appurare che tale “ diritto “ era una concessione che il sovrano elargiva e consisteva nel percepire un grano ( moneta siciliana pari alla ventesima parte di un tarì ) per ogni “salma” ( hl. 2,75 ) di cereali esportata dal deposito ( caricatore ) di cereali, una specie di investitura feudale , senza titolo . Non so se ho scritto qualcosa di sensato. [hmm.gif]
Mi hanno però riferito che sul De Spucches “Storia dei feudi e dei titoli nobiliari di Sicilia dalla loro origine ai nostri giorni (1925)” sono riportate baronie che poggiano sui diritti del grano o sulle rendite del porto .

Considerando la mia totale ignoranza [blush-anim-cl.gif] nel diritto nobiliare del Regno delle Due Sicilie in generale ( siciliano in particolare ), confido nella competenza dei moderatori ed utenti del forum per schiarirmi le idee. :)

Re: Baronie e "diritti del grano" in Sicilia

MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2009, 14:13
da Messanensis
In Sicilia il diritto del grano era una vera e propria concessione feudale e come tale comportava l'omaggio ed il servizio militare da parte dell'investito. Ad esso era associato il titolo di Barone del Grano.
Il privilegio poteva comportare il diritto su di un solo caricatore oppure su tutti i porti ed i caricatori del Regno di Sicilia. Inoltre poteva riguardare un solo prodotto (i cereali nel caso da Lei citato) oppure qualunque tipo di vettovaglie. Se il diritto del grano era concesso su tutte le vettovaglie esportate da qualunque porto o caricatore del Regno era molto remunerativo e poteva rendere molto più di un normale feudo baronale.

Re: Baronie e "diritti del grano" in Sicilia

MessaggioInviato: martedì 1 settembre 2009, 21:01
da GENS VALERIA
Speravo , considerando l'argomento , in un Suo intervento chiarificatore , grazie per la spiegazione esauriente
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Re: Baronie e "diritti del grano" in Sicilia

MessaggioInviato: giovedì 3 settembre 2009, 17:05
da APdF
Vorrei aggiungere che tale uso ha riguardato, per lungo tempo, non solo la Sicilia, ma l’intero Regno delle due Sicilie.

Si trattava di concessioni nobiliari ereditarie su alcuni diritti feudali o attribuzioni istituzionali e giurisdizionali che potevano riguardare sia i diritti daziari, sia quelli tributari o anche quello di ricoprire alcune cariche pubbliche.

Un accenno era stato fatto in: http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=6&t=5294

Cordialmente

APdF