Gentile CriGiust,
riporto quanto riferiscono rispettivamente il Dizionario storico-blasonico di G.B. di Crollalanza e L' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
Giusti di Verona (Crollalanza)
Arma antica :
D'azzurro, al drago di verde, lampassato di rosso.Arma attuale :
Inquartato : nel 1°e 4°d'oro, all'aquila di nero, artigliata, imbeccata e coronata del campo ; nel 2°e 3°d'azzurro, alla testa di moro di carnagione.Cimiero : Un drago uscente di verde lampassato di rosso.
Originaria di Colle Val d' Elsa e trapiantata primieramente in Firenze, ove, oltre la cittadinanza, ebbe cariche ed uffici distinti.
GUMBERTO o Gomberto de Giusti trapiantò questa famiglia in Verona nel tempo che questa era signoreggiata da Can Grande della Scala.
Fu fregiata dalla Veneta Repubblica con ducale di Leonardo Loredan del 10 marzo 1502 del titolo e prerogative giurisdizionali di Conti della terra e castello di Gazzo, titolo confermato dall' imperatore Rodolfo II nel 1600.
Nel 1611 fu aggregata alla cittadinanza romana nell'ordine dei patrizi e senatori e nel 1820 con sovrane risoluzioni ottenne la conferma dell'antica nobiltà, del titolo di conti di Gazzo e di patrizia veneta.
La casa dei Giusti si divise in progresso di tempo in 4 rami, ognuno dei quali assunse particolare denominazione, cioè : di S. Anastasia, di S. Vitale, dei Santi Apostoli e del Giardino.
LELIO, podestà di Firenze e ambasciatore al Doge Pasquale Malipiero.
GIACOMO, nel 1615 uno dei quattro capitani delle milizie venete assoldati dalla Repubblica per le emergenze d' Italia.
Giusti del Giardino (Spreti)
Arma :
Inquartato : al 1°e 4°d'oro all'aquila di nero coronata e linguata del campo ; al 2°e 3°d'azzurro al busto di un giovane biondo al naturale.Cimiero : Dragone di verde linguato di rosso, nascente.
Sostegni : Un leopardo al naturale, seduto, tenente lo scudo dell'arma, dalla parte sinistra, col capo nascosto nell'elmo che cima lo scudo (ric. 1887, 1891).
Titoli : Nobile (mf), Conte di Gazzo (mf)
Dimora : Verona e Padova
Famiglia veronese di origine Toscana. La sua storia veronese comincia con la dedizione di questa illustre famiglia allo Stato Veneto. Ricca per commerci precedenti, si trova fra quelle che più favorirono la suddetta dedizione e fu premiata dalla Repubblica coll'iscriverla nel consiglio maggiore della città di nuova formazione nel 1408, dopo la qual data sempre appartenne alla signoria veronese.
Acquistò i beni già dell' Abbazia di Gazzo Veronese, che furono eretti in feudo giurisdizionale con titolo comitale il 10 marzo 1502, titolo autorizzato negli Stati dell' Impero il 31 maggio 1600.
Lo stemma che la famiglia attualmente usa è concessione imperiale del 23 giugno 1600 per benemerenze militari.
Ebbero i Giusti condotte d'armi della repubblica veneta. Fu tra le prime famiglie veronesi ascritte all'ordine Gerosolimitano fino dal 1598.
Nel 1611 fu ascritta al patriziato romano, onore che decadde per virtù della Bolla Benedettina. Fu confermata nobile con S.R.A. 19 novembre 1820 e 14 febbraio 1821 e nel titolo comitale con le S.R.A. 28 febbraio 1846 e 20 giugno 1848 (b. c.).
I D.M. 6 maggio 1887 e altro del 1891 riconobbero ai sottodescritti i titoli di nobile e di conte di Gazzo (mf), figli di GIULIO, di Francesco e di Lucia dei conti CITTADELLA :
1) MARIA (* 20-V-1865) in conte Gaetano CALVI, maggiore generale di artiglieria, + 1917
2) PAOLINA (* 26-XI-1868) in tenente generale Carlo D' AYALA GODOY
3) FRANCESCO (* 25-VII-1871), ingegnere, cav. Mauriziano, cav. d'onore e devozione del S.M.O. di Malta, dottore
4) GIOVANNI (* 17-III-1877), cav.d'onore e devozione del S.M.O. di Malta, tenente colonnello di cavalleria
sposato a Verona 21 settembre 1901 con Eleonora dei conti ALBERTINI, da cui :
a)
Justo (* Padova, 19-III-1908)
b)
Francesco ( * Padova, 23-VII-1911)
c)
Alfonsa (* Padova, 10-VI-1915)
d)
Carlo Alberto (* Padova, 14-IX-1919)
Cugino :
+ VETTOR FRANCESCO (* Venezia, 29-XII-1855), senatore del regno, cav. di onore e devozione del S.M.O. di Malta, gr. uff. della Corona d' Italia, comm. Mauriziano, comm. della Legione d'onore, membro della R. Commissione Araldica per le Venezie, ecc., di Girolamo, di Carlo e della n.d. contessa Laura PISANI ZUSTO,
sposato :
1°) il 16 maggio 1887 con la n.d. contessa Maria GIUSTINIANI ( + 03-II-1917)
2°) il 24 ottobre 1917 con la nob. Giulia BIANCHINI dei conti di ALBERIGO, vivente.
http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Giusti_(Padova)
http://www.villagiusti.net/Giusti (Spreti)
Arma :
Inquartato : nel 1°e 4°d'oro all'aquila di nero, rostrata membrata e coronata del campo ; nel 2°e 3°d'azzurro alla testa di moro al naturale.Cimiero : Un drago di verde nascente
Dimora : Massa di Lunigiana e Roma
Famiglia appartenente al ceto consolare di Massa. Figura nell' Almanacco di Corte e degli Stati Estensi del 1858 in nome di GIUSEPPE. I figli di questi furono :
1) VINCENZO, Prefetto del Regno
2) PAOLO, Direttore delle RR. Poste
3) MICHELE, Ufficiale nel R. Esercito
Personaggi degni di nota furono :
--- ANTONIO (* 1624), pittore e allievo di Cesare Dandini. Sue opere si trovano nella pinacoteca di Montecassino e nella galleria di Bologna.
--- FELICE, nel XVIII secolo fu pittore anch'egli e così suo fratello GIACOMO.
--- GIUSEPPE, ottenne l'ascrizione nell' El. Uff. Nob. Ital. col titolo di Nobile di Massa (mf), in persona di GIUSEPPE, di Michele, di Giuseppe.
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