Gentile M. Bagnati,
traggo queste note rispettivamente dal Dizionario storico-blasonico di G.B. di Crollalanza e dall' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
Barbavara di Milano (Crollalanza)
Arma :
D'azzurro, alla torre d'argento fondata sulla pianura erbosa al naturale ; col capo d'oro, all'aquila di nero coronata dello stesso.Alias :
Spaccato : al 1°d'oro, all'aquila di nero, coronata del campo ; al 2°di rosso, al castello merlato d'argento, aperto e finestrato del campo, e torricellato di due pezzi.Di origine Novarese, e discendente dai Conti di Castello. Carlo Magno investì OTTONE Barbavara nell' 811 della signoria di Pallanza e di altri paesi sul Lago Maggiore creandolo Conte del S.R.I.
I fratelli GIUSEPPE e MARCO, feudatari di Gravellona,furono ascritti alla nobiltà milanese nel 1677.
Da Galeazzo Visconti ebbero privilegi e potenza.
Un FRANCESCO fu costituito Vice-Duca dello Stato.
Furono vescovi un Michele di Tortona nel 1444 ; un AMEDEO di Mondovì nel 1497 e un GIOVANNI di Como.
Barbavara di Gravellona (Spreti)
Arma :
D'azzurro alla torre d'argento fondata nella campagna di verde ; col capo dell'impero.Titoli : Conte (mpr) ; signore di Gravellona (mpr).
Dimora : Vigevano, Milano, Torino.

Di remote origini e di remota nobiltà, con larga autorità e giurisdizione sulla Valsesia, sulla riviera d' Orta, sul Lago Maggiore e sul castello di Matarella o Domodossola ; onde si dissero anche semplicemente de CASTELLO.
Le prime memorie - trascurando le ipotesi che non persuadono a fondo - rimontano al principio del basso Medio Evo : gran titolo di nobiltà.
E sono già nobili, in potenza di feudi e di signoria in quei secoli oscuri. Poi, fra tutti e su tutti grandeggia FRANCESCO Barbavara, che entrò nelle grazie e nei consigli di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, e n'ebbe larghezza di onori e di uffici, fino a sposarne la consanguinea Antonia Visconti.
Dopo di lui, MARCOLINO, infeudato di Gravellona nel 1467, fu consigliere ducale e sposò Donnina di Francesco CASATI, dando luogo con i suoi figli SCIPIONE e OTTAVIANO, alle due linee di Piemonte e di Lombardia ; illustrate entrambe da personaggi cospicui per alte cariche di Corte e militari.
Ai capi delle due linee fu rinnovato il titolo di conte ; e cioè ad ASCANIO con R.D. 4 maggio 1898, e a GIOVANNI, con R.D. 20 maggio 1900.
Ascanio , di Luigi, di Giuseppe
Figli : LUIGI, ENRICO
Sorella : IDA in
CarliZio : CESARE ANDREA +
Figlio di Cesare Andrea : GIUSEPPE
Giovanni , di Massimiliano, di Giovanni
Fratelli : GIUSEPPE, ELENA, ANTONIETTA, CARLO
Prozio : EUGENIO +
Figlio di Eugenio : MASSIMILIANO
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