Pagina 1 di 1

Capire se una persona è realmente nobile !!!

MessaggioInviato: mercoledì 12 agosto 2009, 12:16
da travalico
Gentili, pongo alla vostra attenzione un quesito.
Secondo voi: esiste un modo per sapere se una determinata persona (o famiglia) si attribuisce titoli nobiliari dati in passato ad una famiglia che riporta lo stesso cognome ma NON ad essa collegata? Una sorta di appropriazione indebita

Nella fattispecie se la famiglia nobile (quella vera) è estinta e non vi è alcun erede, chi si può opporre?

Pertanto, esiste un organo a cui rivolgersi al fine di verificare e certificare se quella persona si è appropriata ingiustamente di un titolo nobiliare che non gli è mai appartenuto?
Chiedo questo perchè sto ricostruendo la storia di una famiglia che ogni testo di Araldica e Storico, mi conduce ad una totale estinzione di essa... ma ho trovato delle persone che si dichiarano discendenti della casta nobile di questa famiglia proclamandosi anch'essi nobili.

Grzie molte per il chiarimento che mi vorrete dare.

Re: Capire se una persona è realmente nobile !!!

MessaggioInviato: sabato 22 agosto 2009, 11:56
da Guido5
Caro Antonino,
mi accorgo, con un po’ di ritardo, del tuo quesito rimasto senza risposta. Quella che definisci “appropriazione indebita” di titoli (o di semplici stemmi) è un fenomeno piuttosto frequente spesso avallato da sedicenti “Studi araldico-nobiliari” che non si fanno scrupolo, grazie alle omonimie, di inventare presunti rami di questa o quella famiglia.
In realtà di “furto” non si tratta perché non si può rubare quello che non esiste giuridicamente: secondo la XIV delle disposizioni transitorie e finali della Costituzione infatti “I titoli nobiliari non sono riconosciuti. I predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome”. Anche le leggi nobiliari del 1943 sono state dichiarate incostituzionali con la sentenza 101/1967 dalla Corte Costituzionale in quanto l’art. 3 della Costituzione afferma che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Rimane dunque l’aspetto storico e quello “morale” e l’unico modo per un’indagine privata, la sola possibile, è una seria ricerca genealogica che dimostri o no il collegamento fra la famiglia già nobile e quella che si proclama tale. Il finale può ugualmente lasciare l'amaro in bocca: guarda il “topic” sul libro di Camillo de’ Curtis a http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=7&t=9154...

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Capire se una persona è realmente nobile !!!

MessaggioInviato: domenica 23 agosto 2009, 14:37
da GENS VALERIA
Guido5 ha scritto:Caro Antonino,
mi accorgo, con un po’ di ritardo, del tuo quesito rimasto senza risposta. Quella che definisci “appropriazione indebita” di titoli (o di semplici stemmi) è un fenomeno piuttosto frequente spesso avallato da sedicenti “Studi araldico-nobiliari” che non si fanno scrupolo, grazie alle omonimie, di inventare presunti rami di questa o quella famiglia.
In realtà di “furto” non si tratta perché non si può rubare quello che non esiste giuridicamente: secondo la XIV delle disposizioni transitorie e finali della Costituzione infatti “I titoli nobiliari non sono riconosciuti. I predicati di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del nome”. Anche le leggi nobiliari del 1943 sono state dichiarate incostituzionali con la sentenza 101/1967 dalla Corte Costituzionale in quanto l’art. 3 della Costituzione afferma che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Rimane dunque l’aspetto storico e quello “morale” e l’unico modo per un’indagine privata, la sola possibile, è una seria ricerca genealogica che dimostri o no il collegamento fra la famiglia già nobile e quella che si proclama tale. Il finale può ugualmente lasciare l'amaro in bocca: guarda il “topic” sul libro di Camillo de’ Curtis a http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=7&t=9154...
Ciao a tutti!
Guido5


Condivido parola per parola, caro Guido, quello che hai scritto.
Leggendoti , alcuni pensieri che mi frullano per la testa da un po’ mi spingono a fare qualche considerazione :
Noto talvolta , anche in me ,un certo disagio ed imbarazzo se non insofferenza nello scrivere di nobiltà e nobili nel’Italia del 2009.
Possiamo sostituire l’espressione “discendenti da famiglie nobili”, dando all’aggettivo nobile, preso nel suo più ampio e profondo significato, con “ appartenente a famiglia storica” , forse politicamente più corretto, ma il significato che diamo dare al sostantivo “nobile” non può essere cancellato con un trattino di penna .
Lasciamo perdere i titoli nobiliari , che attualmente in Italia hanno significato solo per chi gliene vuole dare ma oggettivamente è nullo per una quantità di motivi più volte riportati ( non solo costituzionali ) ma quell’insieme di valori storici ,culturali, morali, religiosi, sociali che appartengono ed accomunano un certo numero di discendenti (anche ex foemina) di famiglie italiane non devono e non possono essere né negati né rinnegati , pena tagliare le radici della nostra storia contribuendo alla omogeinizzazione della cultura dominante. Se abbiamo il coraggio di togliere la foglia di fico del “politicamente corretto” non possiamo non affermare che quello di nobile non è un titolo ( anche se in passato in certi casi , purtroppo, contrariamente ad ogni logica è stato di regia concessione ) ma un attributo , una condizione ovvero una qualità e come tale non può essere soppresso ma non può essere neppure non riconosciuto .
Tento di spiegarmi meglio :
Un uomo con i capelli rossi , deriva da una famiglia che ha nei propri geni questo attributo o qualità . Nel caso non gli piaccia , può negare di essere rosso o tingersi i capelli , chi lo circonda può non farci caso o persino voltarsi dall’altra parte ,se il fatto lo disturba ma sarà sempre un uomo dal capelli rossi , discendente da rossi che genererà rossi , nessuno per legge potrà proibirlo , avrà gli stessi diritti gli stessi doveri e pari dignità di un biondo o di un moro ma resterà inesorabilmente rosso di capelli .
Essere nobile , o meglio, discendere da una famiglia nobile ( o storicamente notabile ) non deve essere motivo di particolare orgoglio né riprovazione , è semplicemente un dato di fatto oggettivo ( ovviamente se documentato ) .
Possiamo discutere se sia più elegante o politicamente corretta l’espressione “ discendente da famiglia nobile e notabile” o “appartenente a famiglia storica” , il cuore del discorso non cambia .

Cordiamente

Re: Capire se una persona è realmente nobile !!!

MessaggioInviato: domenica 23 agosto 2009, 21:35
da Guido5
Caro Sergio,
un mio trisavolo, Kajetan de Sulima Radziwonowicz, era una sorta di intendente di finanza in una città della Polonia e, come tale, era stato fatto "nobile" dallo Zar. Bene, quattro dei suoi figli maschi (un quinto aveva solo 13 anni e un altro era morto bambino) hanno preso parte all'«Insurrezione di Gennaio» (1863) contro l'occupante russo: tre hanno pagato con la vita e il mio bisnonno con una ferita e l'esilio... Mi chiedo spesso chi fosse più nobile: il padre o i figli. Di certo la famiglia ha una sua storia e forse è anche "notabile"...

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Capire se una persona è realmente nobile !!!

MessaggioInviato: domenica 23 agosto 2009, 23:19
da GENS VALERIA
Facendo memoria della tua storia familiare custodendola con amore , tramandanola ,vivendo da galantuomo in modo consono all' educazione ricevuta ed agli ideali dei tuoi avi , mantieni viva la tua appartenenza e discendenza da una famiglia nobile , notabile o ( se preferisci ) storica anche se , molto probabilmente , carente di uno o più riconoscimenti ufficiali da parte delle autorità araldiche succedute negli anni sia in Polonia sia in Italia .


Tra l'altro, francamente , non ritengo censo e manualità professionale condicio sine qua non il mantenimento della "qualità" di una famiglia :
Sono poche le famiglie nobili che storicamente non abbiano avuto periodi di difficoltà economiche pur continuando a vivere in modo decoroso.
Sono passati i tempi nei quali si discuteva se fare il medico , ed esempio, fosse professione manuale o meno .

Almeno... :) questo è il mio pensiero.