Salve a tutti.
Io ho fatto un pò di ricerce ma veramente il materiale è tanto.
Essendo un discendente Testi, mi son chiesto quale fosse l'arma gentilizia e sul sito
http://www.leonemarinato.it ho trovato ciò che poi ho reso mio avatar.
Però, nel tempo e attraverso casuali ricerche, mi sono accorto che DI BASE lo stemma riprodotto da leonemarinato e che rappresenta quanto concesso dal Duca di Parma a Baldassarre Tommaso (trattasi credo di Francesco Farnese che all'età di 19 anni e mezzo concedeva tal privilegio), è identico allo stemma del comune di Mirandola (
http://www.comune.mirandola.mo.it/).
La domanda che mi pongo da quando feci questa scoperta, è la seguente (e che ora pongo anche a voi, sicuramente più esperti di me):
nel 1701 esisteva il ducato di Parma e Piacenza E il ducato di Modena. Come poteva il Duca Farnese concedere tale privilegio se Egli, sul Ducato di Modena non aveva poteri, diritti avuti invece da Rinaldo d'Este?
Nel 1701 Rinaldo d'Este aveva 46 anni.
Mi sarei aspettato che lo stemma di Mirandola fosse assai diverso da quello che è, perchè i territori erano appartenenti a due regni diversi.
Preciso che Mirandola entra nella mia ricerca come Comune nel quale nasce mio nonno. Nella biblioteca estense (
http://www.cedoc.mo.it/estense/img/inse ... 01220.html e
http://www.cedoc.mo.it/estense/img/inse ... 01895.html) ho trovato queste due insegne araldiche, le quali più verosimilmente potrebbero appartenere alla mia famiglia. Però rimane l'interrogativo: perchè chi non aveva diritti (Francesco Farnese) concede privilegi di cose non sue? Mirandola era del Ducato di Modena e non quello di Parma.
Comunque, riporto anche cio che indica lo Sperti a pag. 586 del volume 6°:
Arma: D’oro, allo scaglione di azzurro, caricato di tre stelle d’oro di 8 raggi ed accompagnato da tre teste umane, al naturale, in maestà e poste due in capo ed una in punta.
Dimora: Parma.
Famiglia d’origine parmigiana. Il dottor Baldassarre Tommaso Testi, di Giuseppe, ricevè dal Duca di Parma un privilegio di famigliarità in data 29 dicembre 1697 e un altro di nobiltà per sé e i discendenti d’ambo i sessi in data 1 febbraio 1701. Dalla nobile Fortunata Biazzi ebbe Giuseppe (1698), il quale nel 1750 serviva nelle milizie ducali col grado di capitano. Questi da Eleonora Brizzi ebbe Francesco (1766), da cui Livio Maria.
Lo stemma riprodotto è stato tratto dalla pergamena contenente il privilegio nobiliare.
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. Col titolo di nobile (mf.), in persona dei disc. Da Tommaso (1701), ed è rappresentata da Cesare, di Livio, di Francesco.
Figlie: Calista in Lucarelli, Maria Antonietta.
Fratello: Francesco.
Figlia di Francesco: Elena.
Magari a qualcuno può tornar utile.
Se qualcuno puo aiutarmi a dipanare la matassa della quale mi sono avvolto, ne sarei grato, come ringrazio anche tutti coloro che avranno avuto la pazienza di leggere questo 1° post di un "nuovo" utente.
Saluti. Garfiere