Gentle Claudio di Renda,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
Vanni CalvelloPrincipi di S. Vincenzo (mpr) 16 ott. 1758. D.M. di riconoscimento 30 aprile 1934.
Aggiunta del cognome CALVELLO 2 giugno 1877.
Arma :
Di rosso al cane levriere d'argento, collarinato d'oro e ritto.Dimora : Palermo

Si vuole originaria da Pisa, e discendente dall'antica famiglia degli APPIANI.
Un GIACOMO che si dice anziano di Pisa nel 1495, fu padre di ALESSANDRO Vanni e Mastiani, primo a passare in Sicilia.
Un RAFFAELE, figlio del precedente, con suo testamento del 1597, oltre a vari legati per beneficenza, istituì un legato di maritaggio di scudi 14000 per le sue consanguinee di cognome Vanni.
Un ORAZIO fu giudice della corte pretoriana di Palermo nel 1603-04 e del tribunale del Concistoro nel 1601-2.
Un VINCENZO fu senatore di Palermo negli anni 1603-04, 1607-8 e 1616-17-18.
Un RAFFAELE, con privilegio dato il 20 novembre 1629 esecutoriato il 28 febbraio 1630, ottenne concessione del titolo di
marchese di Roccabianca.Un GASPARE fu senatore di Palermo nel 1644-45.
Un PIETRO tenne la stessa carica in detta città negli anni 1664-1665 e 1668-69-70.
Altri senatori seguirono fino al 1729 (Francesco, Orazio, Carlo e Marcantonio).
Un EMANUELE Vanni dei marchesi di Roccabianca fu
1°marchese di San Leonardo di Palmeri in sua famiglia per investitura del 10 novembre 1715.
Un PLACIDO Vanni e Giancardo ottenne investitura di tale titolo (passato poi in casa CARROZZA) il 7 settembre 1729.
Un VINCENZO fu giudice del tribunale del Concistoro nel 1719, giudice della Gran Corte Criminale nel 1725-26, della Gran Corte Civile negli anni 1727-28-29 e 1735-36, maestro razionale del tribunale del R. Patrimonio nel 1743.
Un MARIO, marchese di Roccabianca, fu deputato del Regno negli anni 1732-33.
Un PLACIDO Vanni e Sitaiolo dei marchesi di Roccabianca fu senatore di Palermo negli anni 1737, 1744, 1749, 1756, 1758, 1762, 1769, 1775-76, console del supremo magistrato del commercio nel 1742, tesoriere generale reggente nel 1763, percettore reggente del Val di Noto, 1771, acquistò il titolo di
duca di Archirafi e ne fu investito il 15 dicembre 1770.
Un RAFFAELE Vanni e Zappano fu senatore di Palermo dal 1746 al 1772 e fu padre, tra gli altri figli, di ROSARIA, moglie nel 1778 ad Antonino MANGO e DELFINO, marchese di Casalgerardo.
Un ALESSANDRO Vanni e La Torre acquistò il titolo di
principe di Casalmonaco che, il 25 dicembre 1756, ottenne che gli fosse
commutato in quello di principe di San Vincenzo , fu senatore in Palermo negli anni 1754-55, 1782-83, governatore di Monreale nel 1773, più volte deputato del Regno, fondò in casa sua l'accademia di storia ecclesiastica e fu uno dei fondatori della Biblioteca Comunale di Palermo.
Un FRANCESCO, fratello del precedente, teatino, fu deputato del Regno (1786) e vescovo di Cefalù (1788).
Un FRANCESCO Vanni e Inveges il 13 agosto 1796 ebbe investitura del titolo di
duca d' Archirafi.Un DIEGO, discendente dagli antichi marchesi di Roccabianca (titolo passato in casa Trigona), ottenne nel settembre 1821 attestato di nobiltà dal Senato di Palermo.
Con D.M. 15 giugno 1898 il signor VINCENZO Vanni Calvello e Petragnoli (di Pietro, di Vincenzo) ottenne riconoscimento del titolo di principe di San Vincenzo
sposò Maria Giuseppa DE LIGUORO di PRESICCE e fu padre di Adelaide in LO BUE
PIETRO, principe di San Vincenzo
marito di Giuseppina BALLO e padre di VINCENZO, attuale principe di San Vincenzo
Nell' El. Uff. siciliano venne iscritto col titolo di duca di Archirafi il signor FRANCESCO Vanni e Notarbartolo, marito di Rosalia PATERNO' dei duchi di Carcaci e padre di GAETANO, attuale duca di Archirafi, marito di Caterina TORTORICI di Villanova.
La famiglia è iscritta nel Libro d' Oro della Nob. Ital. e nell' El. Uff. Nob. Ital. coi titoli di duca di Archirafi (mpr), (prov. da Giovanni NATOLI, 1742), (Ric. D.M. 15 febbraio 1928), in persona di
GAETANO
Vanni(* PA, 31-V-1870)
sp. 24 aprile 1894 con la nobile Caterina TORTORICI
E' iscritta nel Libro d' Oro della Nob. Ital. e nell' El. Uff. Nob. Ital. col titolo di principe di San Vincenzo (mpr), (Ric. D.M. 1898) in persona di
PIETRO
Vanni Calvello (* PA, 27-X-1879)
sp. Palermo con Giuseppina BALLO CALAMARO
Benso o Benzo , nobile dei duchi della Verdura
Arma :
D'azzurro, a tre conchiglie, situate 2 e 1Arma d'uso :
D'argento, al capo di rosso, caricato da tre conchiglie d'oro ordinate in fascia.

Cordialmente
ADBdT