Libri antichi di famiglia
Cercando nei vecchi armadi di cantina ho recentemente trovato alcuni libri antichi (quelli più importanti sono circa una ventina, ma uniti ai più recenti di metà ottocento e degli inizi del secolo scorso vanno a riempire circa due scaffali), con datazioni oscillanti tra la fine del '600 e gli inizi del'800, appartenenti ai miei avi; questi bei libri (oltretutto ben conservati), oltre a suscitare il mio interesse da un punto di vista collezionistico, credo potranno essermi utili nel corso della mia ricerca genealogica. Sono numerosi infatti i libri scritti in latino, oppure quelli in italiano ma che trattano temi di politica estera ("Prospetto degli affari attuali dell'Europa Ossia storia della guerra presente fra le potenze belligeranti Con aneddoti, ed illustrazioni analoghe.") e di morale ("La corte santa" Venezia 1708, di Nicolò Causino, confessore di Luigi XIII, con un'interessante introduzione dell'autore che si rivolge alla Nobiltà, destinatario di questo trattato),e di avventura (Giro del Mondo 1779 del Dottor Gio Careri Gemelli, contenente le cose più ragguardevoli viste nelle isole Filippine).
Venendo al punto, ho trovato anche diverse opere a tema religioso come breviari di ordini religiosi, o vite di santi ecc. , ma quello che più mi ha colpito sono stati i luoghi di stampa che ho letto nei frontespizi (numerosi sono i libri stampati nelle tipografie di Venenzia, Roma, Milano e anche Lucca e Lugano), che stanno ad indicare una provenienza "variegata" dei volumi della piccola, ma ben fornita, libreria di famiglia. La domanda è: come potrebbero essere giunti tra gli antichi scaffali delle case dei miei antenati libri provenienti da luoghi così diversi? Che voi sappiate dove venivano acquistati i libri in passato? Il fatto che i miei antichi parenti abbiano acquistato libri come questi, sta a significare che essi avevano tempo, e spoprattutto l'istruzione, dedicarsi alla lettura latina e narrativa, oppure questa era un'usanza diffusa? I libri a tema religioso erano prerogrativa di appartenenza al Clero, oppure qualsiasi fedele poteva averne?
Grazie anticipatamente.
Venendo al punto, ho trovato anche diverse opere a tema religioso come breviari di ordini religiosi, o vite di santi ecc. , ma quello che più mi ha colpito sono stati i luoghi di stampa che ho letto nei frontespizi (numerosi sono i libri stampati nelle tipografie di Venenzia, Roma, Milano e anche Lucca e Lugano), che stanno ad indicare una provenienza "variegata" dei volumi della piccola, ma ben fornita, libreria di famiglia. La domanda è: come potrebbero essere giunti tra gli antichi scaffali delle case dei miei antenati libri provenienti da luoghi così diversi? Che voi sappiate dove venivano acquistati i libri in passato? Il fatto che i miei antichi parenti abbiano acquistato libri come questi, sta a significare che essi avevano tempo, e spoprattutto l'istruzione, dedicarsi alla lettura latina e narrativa, oppure questa era un'usanza diffusa? I libri a tema religioso erano prerogrativa di appartenenza al Clero, oppure qualsiasi fedele poteva averne?
Grazie anticipatamente.