Pagina 1 di 1

Giuspatronato e famiglie

MessaggioInviato: domenica 15 febbraio 2009, 22:05
da Giorgio Minguzzi
Mi rendo condo di stare per fare una domanda che dimostra che mi mancano proprio i fondamentali della materia: spero non inorridirete troppo.

Ho trovato paio di documenti uno del 1790 ed uno del 1848 dove vi sono riportate i verbail delle nomine dei sacerdoti del Giuspatronato del'Oratorio di San Carlo Borromeo di Bagnacavallo.
L'Oratorio è stato fondato da don Gaspare Minguzzi circa metà del 1600. E in diverse pubblicazioni la chiesetta viene citata essere stata di proprietà dei Minguzzi.
In uno di questi documenti si nomina un certo Domenico Maria figlio di Romualdo Minguzzi che è fra i partecipanti alla nomina del canonico.
Nell'altro la figlia di Antonio Maria.

Nella ricostruzione che ho fatto del mio albero genealogico vi sono sia Domenico Maria, Ronualdo che Antonio Maria. Gli anni in cui sono vissuti sono assolutamente compatibili con gli anni di questo docuemnto e credo non vi siano molti dubbi sulla loro identità.

Bene,arrivo alla domanda: tutto ciò è sufficiente perchè io possa affermare di appartenere alla famiglia che ha fondato il piccolo Oratorio?

Grazie!

g.m.

Giuspatronato e famiglie

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2009, 11:48
da andvent
:D Azzardo una risposta:
1. Dal punto di vista "morale" direi che quasi certamente sono i suoi antenati ad aver fondato l'oratorio.... ;)
2. Dal punto di vista legale mi pare che Lei debba:

a. ricercare i documenti di archivio dell'oratorio
b. capire come e quando i Minguzzi ne erano proprietari
c. ritrovare un atto di vendita
d. sentire in comune ed al catasto cosa risulta
e. avere i documenti genealogici legali che la legano direttamente ai fondatori....perchè non mi pare scontato che i canonici nominati, ancorché con il medesimo cognome, siano discendenti del fondatore... ;)

Tutto questo per avere la "certezza" legale, direi,,,, poi non so cos'altro.... :?

Re: Giuspatronato e famiglie

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2009, 13:18
da Giorgio Minguzzi
Nel territorio della giurisdizione della parrocchia di Villa Prati vi e un oratorio abbastanza grande, che la gente ha sempre chiamato chiesa delle Abbadesse. Si trova sulla strada omonima, quasi al confine con la parrocchia di S. Girolamo. Nel territorio della giurisdizione della parrocchia di Villa Prati vi e un oratorio abbastanza grande, che la gente ha sempre chiamato chiesa delle Abbadesse.
Si trova sulla strada omonima, quasi al confine con la parrocchia di S. Girolamo. Nei documenti la si chiama anche Oratorio S. Carlo che sarebbe e anzi e ritenuto il titolare della chiesa, od anche beneficio di S. Antonio di Padova perchè a questo santo e dedicato l'altare laterale e vi e dipinta su tela la sua immagine. Vi erano anche due benefici della famiglia Minguzzi, famiglia del luogo che ha dato molti sacerdoti, ed aveva il diritto di nominarne il rettore. I benefici erano abbastanza ricchi e sono stati oggetto di parecchie contese fra le varie famiglie Minguzzi, ma poi vennero soppressi ed ora non e rimasto più nulla; dunque un beneficio S. Carlo ed un beneficio S. Antonio di Padova.Oggi la chiesa si trova in buone condizioni per i restauri fatti in questi ultimi tempi specialmente per interessamento dell'ultimo parroco dei Prati, don Domenico Succi, a spese dei fede1i che vi abitano vicino. Vi si dice la messa festiva, vi si fa la dottrina per i fanciulli ed un paio di festività ogni anno.
(Tratto da: L’ORATORIO DI SAN CARLO NELLE ABBADESSE di G. Foschini - Archivio Vescovile di Faenza)


Questo è quanto cita l'introduzione di un testo conservato in archivio vescovile e che fu stampato in un numero limitato di copie.
E' improntato molto sugli arredi e sui beni dell'Oratorio stesso, ma qualche informazione utile la fornisce.
Inoltre, dal racconto di Maria Minguzzi (un'anziana molto vivace che ho intervistato personalmente) ho scoperto che il suo nonno era stato prescelto da bambino per "studiare da prete" e fare il rettore dell'Oratorio. Lui non essendo molto dell'idea, invece scappò via, grazia all'aiuto di una parente. Secondo la testimonianza di questa signora, i minguzzi si riunivano e oltre a nominare il prete, sceglievano fra "la nidiata dei bambini" quello che doveva andare a "farsi prete", a studiare. Chissà, forse era una prassi diffusa?

g.

Giuspatronato e famiglie

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2009, 14:07
da andvent
Questa sua ultima considerazione allontana però la convinzione che sia stato proprio il suo ramo a fondare l'Oratorio..... :? ;) Io affronterei l'improbo compito di fare un albero genealogico di tutti i vari rami dei Minguzzi ..... 8-) Coraggio!

Re: Giuspatronato e famiglie

MessaggioInviato: lunedì 16 febbraio 2009, 14:42
da Guido5
Giorgio Minguzzi ha scritto:... sceglievano fra "la nidiata dei bambini" quello che doveva andare a "farsi prete", a studiare. Chissà, forse era una prassi diffusa?
Caro Giorgio,
ho un caso sempre in diocesi di Faenza. Uno zio di mio suocero, il secondogenito, si fece sacerdote, ma "regolare": scelse infatti i Salesiani di don Bosco. Venne diseredato perché non poteva occuparsi delle cose di famiglia...

Ciao a tutti!
Guido5