Conte-Ardias

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Conte-Ardias

Messaggioda Germano_d.M. » martedì 10 febbraio 2009, 22:49

Gentili Amici,

c'è qualcuno che può fornirmi notizie sulla famiglia Conte-Ardias (credo insigniti del titolo di Conte)? In particolare, mi interesserebbe conoscerne le origini e lo stemma nonchè sapere se esistono ancora discendenti in vita.

Grazie infinite, Germano Di Meo. :)
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Re: Conte-Ardias

Messaggioda San Marco » venerdì 13 febbraio 2009, 0:32

La famiglia Ardias, di nobiltà spagnola i cui rappresentanti sono Marchesi di San Lauro è innestata nella famiglia Conte di Napoli.
Arma: Partito semispaccato; nel 1°di rosso all' aquila col volo abbassato, scaccata d' argento e di nero; nel 2° d' argento ad un elmo di profilo d' azzurro; nel 3° d'azzurro a 5 pannelle d'argento poste in croce di S.A.

Fonte: Libro d'Oro della Nobiltà Italiana 1910
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Re: Conte-Ardias

Messaggioda Davide Shamà » venerdì 13 febbraio 2009, 1:12

San Marco ha scritto:La famiglia Ardias, di nobiltà spagnola i cui rappresentanti sono Marchesi di San Lauro è innestata nella famiglia Conte di Napoli.
Arma: Partito semispaccato; nel 1°di rosso all' aquila col volo abbassato, scaccata d' argento e di nero; nel 2° d' argento ad un elmo di profilo d' azzurro; nel 3° d'azzurro a 5 pannelle d'argento poste in croce di S.A.

Fonte: Libro d'Oro della Nobiltà Italiana 1910


questa fonte è inesatta. La famiglia Ardia ebbe concessione del titolo marchionale di San Lauro con privilegio dato a Madrid il 18-9-1670, in favore di Carlo Ardia (+ 1672), Presidente della Regia Camera della Sommaria, figlio del Razionale Francesco, originario della zona di Posillipo(e dunque non sono di ascendenze spagnole; spagnola era la moglie di Carlo, Catalina Salas). La famiglia si estinse con il nipote Giovanni nel 1723, che lasciò erede il nipote Nicola Guglielmini (1668-1728). Questo, a sua volta, ebbe una sola figlia, Petronilla Guglielmini Ardia (morta nel 1749), che sposò Giovanni Giuseppe Gironda Principe di Canneto. I discendenti ereditarono il titolo e sussistono ancora oggi (Gironda principi di Canneto, marchesi di Canneto, marchesi di San Lauro e patrizi di Bari, titoli riconosciuti con Regio Rescritto del Re delle Due Sicilie del 28-11-1857 e Decreto Ministeriale del Re d'Italia del 5-11-1885). Gli Ardia di San Lauro imparentarono con le nobili famiglie Salas, Sersale, i Pinto patrizi salernitani, della Porta e Gironda.
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Re: Conte-Ardias

Messaggioda San Marco » venerdì 13 febbraio 2009, 8:13

Naturalmente se lo riporta il nostro moderatore la autorevole fonte sarà errata.
Da un'altra fonte, con la speranza che riporti notizie vere:
Di antica nobiltà spagnola, la famiglia de Ardias detta in Italia Ardias o d' Ardias si diramò nelle provincie meridionali dove D. Carlo de Ardias sposo di una dama di Casa Basurto, ugualmente di nobiltà spagnola, fu presidente della Camera della Sommaria nel 1663 e nel 1663 fu investito del marchesato di San Lauro in Calabria, morì il 28 aprile 1672 senza prole; sua moglie passò a seconde nozze con D. Baldassarre del Campo, capitano di cavalleria e preside della provincia di Cosenza.
D. Giuseppe Ardias, fratello del marchese di San Lauro, nazionale della R. Camera, fu padre di D. Nicoloò, che ereditò il Marchesato e morì il 25 ottobre 1679. Gli succedette il fratello D. Francesco che divenne presidente della R. Camera, segretario del Regno e marchese di San Lauro e morì il 14 ottobre 1716, venendo tumulato alla Santissima Trinità; succedendogli il fratello D. Giovanni. Ebbe anche altri fratelli: D. Emanuele capitano al sevizio del Re delle Due Sicilie e D. Carlo, cappellano d' omore di Palazzo, e due sorelle: Donna Giuseppa e Donna Anna, quest' ultima moglie di D. Gaetano Pinto, patrizio salernitano. Ad altro ramo di questa famiglia appartenne D. Carlo d' Ardia, maestro d' atti della Gran Corte della Vicaria. La sua famiglia ereditò il principato di Cursi ed il ducato di Grottaglie dalla Casa Caracciolo Cicinelli di Martina per successione di Casa Palomba e si imparentò con i Duchi di San Demetrio, con i Principi di Casapesenna, con gli Spinelli di Fuscaldo e con altre famiglie cospicue.
Donna Agnese d' Ardias, figlia del marchese Giovanni d' Ardias y Torre e di Donna Eleonira Amendola, sposò D. Benedetto Conte, discendente diretto di Giovanni Vincenzo Conte, fratello di Torquato che da Ferdinando II Imperatore d' Austria fu creato Conte Palatino insiema ai fratelli e discendenti Giovanni Vincenzo venne investito del feudo di Ginestra della Montagna.
Donna Agnese trasmise il suo nome ed i suoi diritti nobiliari alla famiglia del marito e tale famiglia nel 1904 era rappresentata dal Conte D. Eugenio Conte-Ardias di Napoli


Ecco l'innesto della famiglia Conte con quella degli Ardias come riportato precedentemente dal Libro d'Oro del 1910:La famiglia Ardias, di nobiltà spagnola i cui rappresentanti sono Marchesi di San Lauro è innestata nella famiglia Conte di Napoli.
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Re: Conte-Ardias

Messaggioda Germano_d.M. » venerdì 13 febbraio 2009, 16:42

Gentili Amici,

grazie per le risposte. In effetti, in base ad altri contatti istituiti con riferimento ad un post (ovviamente) diverso, conoscevo la testimonianza dell'innesto degli Ardias nella famiglia Conte di Napoli in persona di Benedetto ... ma, francamente, ho delle perplessità circa la parentela di Vincenzo o Giovan Vincenzo (avo di Benedetto e Barone di Ginestra della Montagna, nei pressi di Benevento) con Torquato Conte/i (Duca di Guadagnolo?): certo, l'aquila scaccata è una traccia eloquente, ma a Voi risulta che questo personaggio fosse davvero appartenente alla Casata dei Conti? :roll:

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Re: Conte-Ardias

Messaggioda Davide Shamà » venerdì 13 febbraio 2009, 17:47

San Marco ha scritto:Naturalmente se lo riporta il nostro moderatore la autorevole fonte sarà errata.
Da un'altra fonte, con la speranza che riporti notizie vere:
Di antica nobiltà spagnola, la famiglia de Ardias detta in Italia Ardias o d' Ardias si diramò nelle provincie meridionali dove D. Carlo de Ardias sposo di una dama di Casa Basurto, ugualmente di nobiltà spagnola, fu presidente della Camera della Sommaria nel 1663 e nel 1663 fu investito del marchesato di San Lauro in Calabria, morì il 28 aprile 1672 senza prole; sua moglie passò a seconde nozze con D. Baldassarre del Campo, capitano di cavalleria e preside della provincia di Cosenza.
D. Giuseppe Ardias, fratello del marchese di San Lauro, nazionale della R. Camera, fu padre di D. Nicoloò, che ereditò il Marchesato e morì il 25 ottobre 1679. Gli succedette il fratello D. Francesco che divenne presidente della R. Camera, segretario del Regno e marchese di San Lauro e morì il 14 ottobre 1716, venendo tumulato alla Santissima Trinità; succedendogli il fratello D. Giovanni. Ebbe anche altri fratelli: D. Emanuele capitano al sevizio del Re delle Due Sicilie e D. Carlo, cappellano d' omore di Palazzo, e due sorelle: Donna Giuseppa e Donna Anna, quest' ultima moglie di D. Gaetano Pinto, patrizio salernitano. Ad altro ramo di questa famiglia appartenne D. Carlo d' Ardia, maestro d' atti della Gran Corte della Vicaria. La sua famiglia ereditò il principato di Cursi ed il ducato di Grottaglie dalla Casa Caracciolo Cicinelli di Martina per successione di Casa Palomba e si imparentò con i Duchi di San Demetrio, con i Principi di Casapesenna, con gli Spinelli di Fuscaldo e con altre famiglie cospicue.
Donna Agnese d' Ardias, figlia del marchese Giovanni d' Ardias y Torre e di Donna Eleonira Amendola, sposò D. Benedetto Conte, discendente diretto di Giovanni Vincenzo Conte, fratello di Torquato che da Ferdinando II Imperatore d' Austria fu creato Conte Palatino insiema ai fratelli e discendenti Giovanni Vincenzo venne investito del feudo di Ginestra della Montagna.
Donna Agnese trasmise il suo nome ed i suoi diritti nobiliari alla famiglia del marito e tale famiglia nel 1904 era rappresentata dal Conte D. Eugenio Conte-Ardias di Napoli


Ecco l'innesto della famiglia Conte con quella degli Ardias come riportato precedentemente dal Libro d'Oro del 1910:La famiglia Ardias, di nobiltà spagnola i cui rappresentanti sono Marchesi di San Lauro è innestata nella famiglia Conte di Napoli.


segnalo qualche ulteriore dato

1) Carlo Ardia primo marchese di San Lauro non ha sposato un membro della famiglia Basurto, visto e considerato che la moglie si chiamava Catalina Salas Y Basurto, damigella di corte della viceregina di Napoli contessa di Castillar

2) il diploma originale della concessione del titolo fu concesso a Carlo nel 1670 e non nel 1663. L'originale, conservato a Simancas, così scrive: Titulo a su favor de Marqués de Santo Lauro, tierra de la Provincia de Calabria Citra, del Reino de Nàpoles, Madrid 18 de septiembre 1670 (Simancas Papeles, 231-150). Tra l'altro, le fonti spagnole, riportano vari documenti riguardanti questo importante personaggio, che non viene mai chiamato con il cognome d'Ardias (sempre Ardia, oppure nel più spagnoleggiante de Ardia). Stessa cosa si nota con le documentazioni riguardanti il fratello Giuseppe (José Ardia)

3) Carlo Ardia fu nominato Presidente di Cappa corte della Sommaria di Napoli con Privilegio dato a Madrid il 28-11-1652 (Simancas Papeles, 210-264) e non nel 1663

4) non esiste alcuna famiglia d'Ardias spagnola con il titolo marchionale innestata nei Conte, visto e considerato che il titolo di marchese di San Lauro è transitato direttamente dagli Ardia ai Guglielmini ai Gironda di Canneto. Questi ultimi hanno diritto al titolo di marchese di San Lauro perchè regolarmente riconosciuto sia dai Borbone che dai Savoia, come sopra menzionato (fonti: Bonazzi di Sannicandro, Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano, Spreti)

5) la discendenza di Giovanni Ardia di San Lauro (+ 1723), sempre che parliamo dello stesso personaggio, menzionata dal Libro d'Oro del 1910 è senza senso. Questi è stato il penultimo marchese della sua famiglia, dalle sue nozze con Giovanna della Porta non aveva avuto figli. L'eredità fu raccolta dal fratello minore Giuseppe jr, che era stato abato da giovane, che a sua volta lasciò erede il nipote Nicola Guglielmini, figlio della sorella Petronilla Ardia e di Giuseppe Guglielmini. Se Giovanni avesse avuto una figlia, la successione sarebbe passata alla figlia e ai suoi discendenti. Nessuno dei suoi fratelli aveva avuto figli: Francesco sposato Sersale in tarda età, Emanuele militare scapolo e Giuseppe che fu abate.

6) il primo marchese Carlo Ardia ebbe come fratello Giuseppe (+ 1679), padre di Petronilla (1641-1676), Francesco (+ 1716, avvocato), Giovanni (+ 1723), Giuseppe, Emanuele e Anna. Per motivi cronologici (Francesco si sposò nel 1710 con Felicia Sersale, Anna nel 1682 in Pinto ecc.), non è possibile che fossero fratelli del padre come scrive il Libro d'Oro. Carlo Ardia era nato verso il 1610 e tale data è coerente con i diplomi che lo riguardano (datati tra il 1652 e il 1670).

7) l'affermazione secondo cui i d'Ardia di Cursi s'imparentarono con gli Spinelli di Fuscaldo ecc., è poco chiara. Perchè a imparentarsi con quelle illustri famiglie furono gli antenati Caracciolo, e non i Palomba o i loro diretti discendenti.

Da tutto ciò, ne deduco che i marchesi di San Lauro non hanno niente a che fare con d'Ardias-Conte.
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Re: Conte-Ardias

Messaggioda San Marco » venerdì 13 febbraio 2009, 17:50

Piccolo contributo " Araldico ".
Stemma della famiglia Ardias.


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Re: Conte-Ardias

Messaggioda Davide Shamà » venerdì 13 febbraio 2009, 17:50

Germano_d.M. ha scritto:Gentili Amici,

grazie per le risposte. In effetti, in base ad altri contatti istituiti con riferimento ad un post (ovviamente) diverso, conoscevo la testimonianza dell'innesto degli Ardias nella famiglia Conte di Napoli in persona di Benedetto ... ma, francamente, ho delle perplessità circa la parentela di Vincenzo o Giovan Vincenzo (avo di Benedetto e Barone di Ginestra della Montagna, nei pressi di Benevento) con Torquato Conte/i (Duca di Guadagnolo?): certo, l'aquila scaccata è una traccia eloquente, ma a Voi risulta che questo personaggio fosse davvero appartenente alla Casata dei Conti? :roll:

Germano Di Meo.


non credo ci siano parentele, ma sarebbe interessante trovare qualche notizia sul titolo comitale palatino sopra menzionato.
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Re: Conte-Ardias

Messaggioda San Marco » venerdì 13 febbraio 2009, 18:48

Gentile moderatore e gentili interlocutori quello che mi sono permesso di riportare è ricavato da un articolo a firma di Felice De Martino presente a pag 115-116 della Rivista del Collegio Araldico Anno II - 1904.
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Re: Conte-Ardias

Messaggioda Germano_d.M. » sabato 14 febbraio 2009, 13:52

Gentili Amici,

grazie ancora per i contributi forniti a questa discussione e per l'interesse prestato alla mia richiesta. Ho letto con attenzione le precisazioni del Moderatore ma (ovviamente conscio della importanza fondamentale delle fonti) mi chiedo se si possa escludere con assoluta certezza che Giovanni (+1723), sulla cui esistenza e collocazione temporale non mi pare vi siano dubbi, non abbia avuto alcun discendente: considerata l'autorevolezza delle Fonti citate dal gentilissimo amico San Marco (Libro d'Oro e Rivista Araldica), non sarebbe possibile che questi abbia avuto un'erede in persona di Donna Agnese poi coniugata a Benedetto Conte?
In definitiva, ed è ovvio che parlo da profano :roll: , l'esistenza di una famiglia Conte-Ardias è oggettiva così come è indiscutibile che un secolo fa il Libro d'Oro ne attestasse titoli, ascendenti (... con un pò di confusione) e rappresentanti (in persona di Don Eugenio Conte-Ardias, riconosciuto Conte palatino in quanto discendente dei Conte di Ginesta della Montagna) ... cosa ne pensate?

Sempre riconoscente, Germano Di Meo. :)
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Re: Conte-Ardias

Messaggioda L.A.S. » sabato 14 febbraio 2009, 14:36

Germano_d.M. ha scritto:Gentili Amici,
considerata l'autorevolezza delle Fonti citate dal gentilissimo amico San Marco (Libro d'Oro e Rivista Araldica), non sarebbe possibile che questi abbia avuto un'erede in persona di Donna Agnese poi coniugata a Benedetto Conte?
In definitiva, ed è ovvio che parlo da profano :roll: , l'esistenza di una famiglia Conte-Ardias è oggettiva così come è indiscutibile che un secolo fa il Libro d'Oro ne attestasse titoli, ascendenti


Nel precisare che non ho elementi storico-genealogici per entrare nel merito della discussione, volevo solo dire un mio piccolo pensiero a proposito della dedotta autorevolezza delle fonti citare. Parlare di autorevolezza e di oggettività per fonti di secondo grado può essere corretto, con tutte le cautele del caso, solo quando esse fonti citino i documenti (e la loro collocazione) sui quali poggiano le ricostruzioni. In mancanza di tali riferimenti è, a mio sommesso parere, improprio ritenerle autorevoli.
Cordialmente,
Lorenzo
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Re: Conte-Ardias

Messaggioda Davide Shamà » sabato 14 febbraio 2009, 17:52

Parlare di autorevolezza e di oggettività per fonti di secondo grado può essere corretto, con tutte le cautele del caso, solo quando esse fonti citino i documenti (e la loro collocazione) sui quali poggiano le ricostruzioni.


infatti, concordo. Il Libro d'Oro andrebbe considerato come fonte attendibile, come ogni almanacco in genere, solo per le notizie dirette che riporta sui viventi citati nel testo. Le ricostruzioni storiche lasciano il tempo che trovano anche perchè i redattori riportavano quanto segnalavano le famiglie, senza controllare se il materiale è veritiero. Ma mi pare sia anche scritto in un qualche nota all'inizio dei volumi. Insomma, per concludere, va bene per avere un'idea sui viventi, come fonte storica del passato è da verificare.
Davide Shamà
 

Re: Conte-Ardias

Messaggioda Germano_d.M. » sabato 14 febbraio 2009, 23:57

... evidentemente, da profano già dichiaratosi tale, ho lasciato che l'altisonanza del nome elevasse a rango di fons honorum ciò che invece dovevo considerare una semplice fons nuntiorum (peraltro de relato, mi pare di capire) :roll: ... me ne ricorderò per il futuro! :)

Una questione credo che però rimanga aperta: se gli Ardias innestatisi nei Conte di Ginestra non hanno nulla a che fare con i Marchesi di San Lauro, da dove provenivano? Parafrasando Don Abbondio (e riferendoci a Giovanni Ardias padre di Donna Agnese) ... chi era costui?
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Re: Conte-Ardias

Messaggioda San Marco » domenica 15 febbraio 2009, 0:41

Il " nostro " moderatore riporta riguardo alla attendibilità: Ma mi pare sia anche scritto in un qualche nota all'inizio dei volumi.

Nella prima edizione (1910) viene riportato:
Questo primo volume del Libro d' Oro della Nobiltà Italiana contiene soltanto le famiglie che curarono l'invio delle notizie alla nostra redazione e ciò per evitare inesattezze nello stato personale, mentre i cenni storici e l'attribuzione dei titoli furono diligentemente vagliati.

Forse allora la diligenza non è stata scrupolosa nello svolgimento del lavoro.
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Re: Conte-Ardias

Messaggioda Germano_d.M. » domenica 15 febbraio 2009, 17:18

San Marco ha scritto:
Nella prima edizione (1910) viene riportato:
Questo primo volume del Libro d' Oro della Nobiltà Italiana contiene soltanto le famiglie che curarono l'invio delle notizie alla nostra redazione e ciò per evitare inesattezze nello stato personale, mentre i cenni storici e l'attribuzione dei titoli furono diligentemente vagliati.

Forse allora la diligenza non è stata scrupolosa nello svolgimento del lavoro.


Non posso che concordare con l'osservazione del gentilissimo Amico, a cui non sarò mai abbastanza grato per la cortese disponibilità manifestatami a seguito di altra richiesta ... Credo sia molto grave che una pubblicazione segnalatasi per affidabilità e competenza dei propri collaboratori (ed in questo senso considerata autorevole) indulga ad approssimazioni così madornali come quelle che il Moderatore ritiene siano state praticate. :roll:

Anche se, in tutta sincerità, non credo si possa liquidare così frettolosamente un'attestazione di nomi e riferimenti: il fatto che Giovanni d'Ardia o de Ardia non abbia avuto discendenti da Giovanna della Porta, non credo debba indurre a concludere per una totale assenza di discendenza laddove si ipotizzasse che - ed è solo un'ipotesi - egli possa aver contratto seconde nozze con il personaggio di cui si parla nella Rivista Araldica, Donna Eleonora Amendola ... non mi sembra che la conclusione di nuovi matrimoni abbia rappresentato una rarità nel passato! :)
Germano_d.M.
 
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