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Realtà o Finzione?

MessaggioInviato: martedì 28 settembre 2004, 20:13
da Franz Chiarizia de Molise
Riporto testualmente un documento riguardante la mia famiglia acquistato su http://www.sgmprogetti.it/araldica/..
Recita:
Originario di Cori,datosi l'appartenenza certa alla antica linea nobiliare dei nobili Chiari,pare che si trapianto' nel XI secolo nel Matese.Un Pietro De'Chiarizi ottenne da Ferdinando I d'Aragona riconoscimento nobiliare con l'assegnazione della baronia di Campochiaro.Con Francesco,figlio di Pietro,si spense nella nobiltà intorno al 1550.Secondo l'Amayden,nella Raccolta"famiglie",fece citazione delle famiglie Palombara,della Valle,De Chiarizi ed altre si unirono al seguito di Carlo D'Angio per combattere gli ultimo Svevi a Bojano.Dopo la sconfitta di Renato D'Angio nel 1442 che porto' il Matese sotto il dominio di Alfonso,Re di Aragona e Sicilia,le investiture e le assegnazioni feudali(Viceregno Spagnolo 1501/1700),divennero oggetto di compravendita tra privati e fu occasione in cui moltissime famiglie nobili vendettero i propri bene e i propri titoli.Riappare un Chiarizi,mastro fabbro,(De Chiarizi o Chiarizia/o)durante la costruzione della cappella edlla Immacolata voluta da Lucrezia Caracciolo Marchesa di Binetto e principessa di Sepino.

Mi rivolgo a Voi esperti,illuminatemi su quanto detto sopra..Ci si puo' fidare?esiste qualche Riscontro reale con quanto Sopra? :?: :?: :?:


Saluti cordiali a Voi tutti
Franz Chiarizia de Molise

Re: Realtà o Finzione?

MessaggioInviato: martedì 28 settembre 2004, 20:17
da pierfe
Franz Chiarizia de Molise ha scritto:Riporto testualmente un documento riguardante la mia famiglia acquistato su http://www.sgmprogetti.it/araldica/..
Recita:
Originario di Cori,datosi l'appartenenza certa alla antica linea nobiliare dei nobili Chiari,pare che si trapianto' nel XI secolo nel Matese.Un Pietro De'Chiarizi ottenne da Ferdinando I d'Aragona riconoscimento nobiliare con l'assegnazione della baronia di Campochiaro.Con Francesco,figlio di Pietro,si spense nella nobiltà intorno al 1550.Secondo l'Amayden,nella Raccolta"famiglie",fece citazione delle famiglie Palombara,della Valle,De Chiarizi ed altre si unirono al seguito di Carlo D'Angio per combattere gli ultimo Svevi a Bojano.Dopo la sconfitta di Renato D'Angio nel 1442 che porto' il Matese sotto il dominio di Alfonso,Re di Aragona e Sicilia,le investiture e le assegnazioni feudali(Viceregno Spagnolo 1501/1700),divennero oggetto di compravendita tra privati e fu occasione in cui moltissime famiglie nobili vendettero i propri bene e i propri titoli.Riappare un Chiarizi,mastro fabbro,(De Chiarizi o Chiarizia/o)durante la costruzione della cappella edlla Immacolata voluta da Lucrezia Caracciolo Marchesa di Binetto e principessa di Sepino.

Mi rivolgo a Voi esperti,illuminatemi su quanto detto sopra..Ci si puo' fidare?esiste qualche Riscontro reale con quanto Sopra? :?: :?: :?:


Saluti cordiali a Voi tutti
Franz Chiarizia de Molise


Mi può spiegare come fa a dire che questa famiglia che cita è CERTAMENTE la sua?
Se non lo può dimostrare scientificamente non può dire che è la sua, non le pare?
cordialità
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: martedì 28 settembre 2004, 22:25
da Alessio Bruno Bedini
Gent.mo Franz in effetti dovrebbe fare delle ricerche più approfondite magari recandosi in loco e cercare di capire "se" e "in che modo" i suoi avi si ricollegano a tale (e per ora omonima) famiglia.

In fondo la ricerca forse è ancora più bella della scoperta

MessaggioInviato: martedì 28 settembre 2004, 22:42
da Franz Chiarizia de Molise
No forse non avete capito....
Per me quello che è scritto in quel documento che ho riportato TESTUALMENTE è tutto falso...non esiste una riga di realtà..Ma visto che il suddetto sito mi dava per autentiche tutte le informazioni io volevo solo sapere come la pensavate.....
Saluti
FCdM

MessaggioInviato: mercoledì 29 settembre 2004, 2:05
da San Celestino
xxx

MessaggioInviato: mercoledì 29 settembre 2004, 8:15
da pierfe
Franz Chiarizia de Molise ha scritto:No forse non avete capito....
Per me quello che è scritto in quel documento che ho riportato TESTUALMENTE è tutto falso...non esiste una riga di realtà..Ma visto che il suddetto sito mi dava per autentiche tutte le informazioni io volevo solo sapere come la pensavate.....
Saluti
FCdM


Questo è il motivo per cui è nato lo IAGI e l'Istituto italiano per la storia di famiglia, perchè bisogna documentare ogni affermazione quando viene fatta con criteri certi e scientifici.
Ci sono molte famiglie storicamente antiche che hanno ancora leggende riferite all'origine delle loro famiglie.
Bravo Franz la strada che proponi è proprio quella giusta da seguire
Pier Felice degli Uberti

MessaggioInviato: mercoledì 29 settembre 2004, 14:44
da Franz Chiarizia de Molise
E questo sarà il mio motivo per Iscrivermi se possibile All' IAGI...
Resto in attesa
Saluti
Franz Chiarizia de Molise

MessaggioInviato: mercoledì 29 settembre 2004, 20:23
da Landenulfo da Sarno
Mi si perdoni il riferimento famigliare ma, se questo può servire anche ad altri studiosi, ben venga.

Si tratta della notizia di una una lite tra i Campochiaresi e i Boianesi che muoveva dalla vendita effettuata nel dì 8 Lug. I525 per notar Giovanni di Luciano dal Conte di Venafro della famiglia Pandone e dalla sua consorte Caterina d'Aragona, della terra ed del castello della Guardia (od. Guardiaregia) con il feudo dei "Padul"i posseduto in promiscuo da Boiano e Campochiaro, al nobile Giovanni Battista di Capua, al prezzo di 4.ooo ducati. Il 24 Mar. I53I Luigi di Capua, fratello ed erede del detto Giovanni Battista, con istrumento del notar Giovan Domenico Giosuè di Napoli, pur confessando di esservi una lite pendente fra Campochiaro e Boiano, vendette con Regio Assenso il feudo a Carlo Franco Signore di Guardiaregia.

Queste rendite feudali furono prontamente registrate dalla Cancelleria del viceregno, anzi, questo nuovo "catalogo" dei feudatari relativo al periodo 1530-33 fu anche riprodotto in uno studio molto accurato di:

N. CORTESE, Feudi e feudatari napoletani della prima metà del Cinquecento, «Archivio storico per le province napoletane», nuova serie, XV, I929.

Potrebbe provare a vedere in questo studio se Campochiaro (che all'epoca aveva università, ovvero un sindaco ed un parlamento locale) fosse soggetta ad un barone e, nel caso di cui sopra, ad un esponente della famiglia Chiarizia.

Sperando di essere stato utile, mi scuso per la lungaggine della risposta e saluto voi tutti caramente,

in fede,
a.f.

MessaggioInviato: mercoledì 29 settembre 2004, 20:40
da MMT
Scusate la piccola digressione ma solo ora mi accorgo della firma di Landenulfo da Sarno, delle splendide frasi tolkeniane a cui aggiungo, o meglio premetto:

"... Molti tra i vivi meritano la morte. E parecchi che sono morti avrebbero meritato la vita. ..."

Un saluto cordiale,
Michele Tuccimei di Sezze

MessaggioInviato: mercoledì 29 settembre 2004, 21:07
da fra' Eusanio da Ocre
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:...(omissis)... splendide frasi tolkeniane a cui aggiungo, o meglio premetto:
"... Molti tra i vivi meritano la morte. E parecchi che sono morti avrebbero meritato la vita. ..."


... :shock: sei sicuro, bone discipule, che non hai preso questa frase da Monsieur de la Palisse? :twisted:

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 29 settembre 2004, 22:19
da San Celestino
xxx

MessaggioInviato: mercoledì 29 settembre 2004, 23:20
da MMT
In questo contesto, cari :roll: amici, è pertinente a il "Signore degli Anelli- La Compagnia dell'Anello" Libro I cap.2: l'ombra del passato di John Ronald Reuel Tolkien :mrgreen:


Michele TdS.
-fine della digressione-

MessaggioInviato: giovedì 30 settembre 2004, 18:03
da fra' Eusanio da Ocre
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:...(omissis)...-fine della digressione-


...ecco, è meglio, va! :wink:

Bene :D vale