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Visconte-Vidamo-Advocatus-Avogadro

MessaggioInviato: domenica 18 gennaio 2009, 0:35
da Antonio De Battisti
Giorni orsono avevo richiesto lumi circa il titolo di visconte. Orbene, mi si sono palesate alla mente due figure storiche similari: Vidamo e Advocatus.

Il VIDAMO(in latino"Vicedominus") era un funzionario della piccola nobiltà scelto dal vescovo, il quale conduceva la di lui armata ed esercitava in suo nome un certo numero di diritti feudali. Governatore militare e in un certo qual modo soldato della chiesa.Agli esordi, il titolo di vidamo era ad personam, pertanto né tramissibile né tantomeno trasferibile. Più in là nel tempo, quando i visconti divennero signori, i vidami mutarono il loro ufficio in feudo rilevandolo direttamente dal vescovo.
In sostanza, il rapporto intercorrente tra il vidamo ed il suo vescovo era alla stessa stregua del visconte riguardo al conte(unica differenza: mentre il vescovo disponeva di un solo vidamo, il conte aveva sotto il suo controllo più viscontee).
Il Vidamo era presente soprattutto in Francia(Vidame). Le vidamìe più importanti erano quelle di Amiens e Chartres, ma alla vigilia della Rivoluzione Francese ne erano rimaste solo 5 o 6 in tutto.
A tutt'oggi in Francia, il titolo di Vidamo, peraltro equiparato a quello di visconte e, al contempo, pronunciato a titolo di cortesia è appannaggio di un'unica famiglia: i duchi de Luynes(di ascendenza fiorentina, degli Alberti).

ADVOCATUS: stesse funzioni e prerogative, ma alle dipendenze di un'abbazia. A differenza del Vidamo, erano grandi baroni.

AVOGADRO di Vercelli: questa nobilissima stirpe ha esercitato per lungo tempo la carica di "Advocatus" e Visconte della Chiesa vercellese. Anche in questo caso, così come per i VISCONTI di Milano, abbiamo la cognomizzazione della carica ereditaria.

A coronamento di quanto sopra, gradirei sapere se in Italia sussistono ancora famiglie, oltre ai VISCONTI e AVOGADRO, che abbiano rivestito il ruolo di "Avvocato della Chiesa".

Un saluto e un grazie postdatato a fra' Eusanio da Ocre per la precisazione Viscontea sfuggitami.
Antonio De Battisti


P.S: Nel 2007 mi sono perso l'uscita del film "La Duchessa di Langeais" del francese Jacques Rivette, film nel quale l'attore Michel Piccoli interpretava il ruolo di "Vidame de Pamiers.

Re: Visconte-Vidamo-Advocatus-Avogadro

MessaggioInviato: domenica 18 gennaio 2009, 16:20
da dirivara
I signori di Moncucco erano avvocati della Chiesa di Torino
Saluti

Re: Visconte-Vidamo-Advocatus-Avogadro

MessaggioInviato: domenica 18 gennaio 2009, 21:30
da San Marco
Gentile Antonio nel precedente messaggio lei ha scritto: A differenza del Vidamo, erano grandi baroni.
In che senso?

Re: Visconte-Vidamo-Advocatus-Avogadro

MessaggioInviato: lunedì 19 gennaio 2009, 2:36
da Antonio De Battisti
Gentile San Marco,
i grandi baroni (altresì alti baroni) erano i primi vassalli del re; grandi feudatari, molti di essi erano di sangue reale. Dovevano possedere almeno una città murata, fondare un'abbazia o un priorato, avere due castellanìe con alta, mezza e bassa giustizia e tenevano nei loro castelli una corte molto simile a quella del re (siniscalchi, balivi, connestabili, marescialli,gentiluomini di camera e di bocca, etc.).

Attorno al X-XI secolo la dignità di barone non era personale ma reale, cioè inerente al feudo perchè non si potesse smembrarlo.
In Francia, il cadetto d'un barone non poteva trattenere per sé una parte della baronìa del primogenito (frérage), ma solo quando il padre l'aveva ordinato.

A ridosso dei secc. X-XI, gli "advocati" erano i figli cadetti di questi grandi baroni. Solo a partire dal XIV secolo subentra il primogenito a "proteggere" l'abbazia.
Ossequi.
Antonio De Battisti

Re: Visconte-Vidamo-Advocatus-Avogadro

MessaggioInviato: lunedì 19 gennaio 2009, 10:00
da San Marco
Grazie per la tempestiva risposta che mi da l'imput per documentarmi ed approfondire tale mia non conoscenza dato che non avevo precedentemente mai trovato il termine: grandi baroni.

Re: Visconte-Vidamo-Advocatus-Avogadro

MessaggioInviato: lunedì 19 gennaio 2009, 13:18
da Franz Joseph von Trotta
Antonio De Battisti ha scritto:Gentile San Marco,
i grandi baroni (altresì alti baroni) erano i primi vassalli del re; grandi feudatari, molti di essi erano di sangue reale. Dovevano possedere almeno una città murata, fondare un'abbazia o un priorato, avere due castellanìe con alta, mezza e bassa giustizia e tenevano nei loro castelli una corte molto simile a quella del re (siniscalchi, balivi, connestabili, marescialli,gentiluomini di camera e di bocca, etc.).

A ridosso dei secc. X-XI, gli "advocati" erano i figli cadetti di questi grandi baroni. Solo a partire dal XIV secolo subentra il primogenito a "proteggere" l'abbazia.
Ossequi.
Antonio De Battisti


Sarebbe sempre utile contestualizzare nel tempo e nello spazio, e studiare caso per caso, queste definizioni; non credo sia prudente estendere agli ambiti italiani definizioni così precise più appartenenti all'ambito francese. Gli "advocati" generalmente erano feudatari a cui il vescovo o l'abate "avvocava", cioè delegava l'esercizio pratico e diretto, di quelle prerogative feudali - penso soprattutto alla funzione militare - che, come religioso, non poteva esercitare in prima persona.
Che questi dovessero essere poi obbligatoriamente "cadetti di grandi baroni" non corrisponde alla realtà storica nostrana così variabile a seconda delle aree e zone di riferimento.

FJVT

Re: Visconte-Vidamo-Advocatus-Avogadro

MessaggioInviato: lunedì 19 gennaio 2009, 17:38
da dirivara
Concordo con Von Trotta.
Gli Avogadro vercellesi e i di Moncucco torinesi erano avvocati delle chiese di Vercelli e Torino in toto (e non i soli cadetti).

Re: Visconte-Vidamo-Advocatus-Avogadro

MessaggioInviato: lunedì 19 gennaio 2009, 18:24
da RFVS
MI correggano gli amici friulani se sbaglio, ma credo che in questo contesto possano inserirsi anche tutte quelle famiglie feudali che detenevano i loro possessi feudali per conto del Patriarca d'Aquileia.

Re: Visconte-Vidamo-Advocatus-Avogadro

MessaggioInviato: lunedì 19 gennaio 2009, 21:16
da Sarlo
Frequentemente, le famiglie che hanno cognomizzato la funzione si trovano spesso indicate come Avogadro (per esempio a Brescia) o Avvocati (come a Genova), oppure mantengono anche la cognomizzazione della parentela più nota, come i Lucini, avvocati della diocesi di Como.
Così a memoria mi sono venuti questi esempi, ma scartabellando qualche libro si potrebbero trovare anche altre attestazioni.

Una curiosità: i Visconti di Genova sono un ceppo parentale assai ramificato, in relazione ovviamente all'incarico funzionariale, da cui derivano il primitivo cognome. Alcuni rami però, nel tempo, si slegarono da quella denominazione, determinando la comparsa dei Pevere, de Turca, Manesseno, Carmandino, Isola ecc... oltre che, in ragione della funzione, Avvocati. Quindi in caso gli Avvocati non sono altro che un ramo dei Visconti.

:)