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Famiglia De Pizzis -ORTONA-

MessaggioInviato: martedì 7 ottobre 2008, 23:26
da Franz Chiarizia de Molise
Gentili amici,

sono alla ricerca di informazioni sulla famiglia De Pizzis d'Ortona.

Queste le poche informazioni in mio possesso reperite sul web

La più antica famiglia ortonese fu quella dei de Pizzis. Di probabile schiatta longobarda, fiorì sotto i normanni e si stabilì dal napoletano nelle nostre terre sul finire del XII secolo. Feudatari sotto gli Svevi, i de Pizzis incarnarono mirabilmente il ruolo di uomini di palazzo, cortigiani pronti a cambiare bandiera all’occorrenza. Ruggero, considerato un po' il capostipite della casa fu rettore di Ortona nel 1251. Il figlio Tommaso ed il nipote Angelo furono inseriti, il primo come ammiraglio e cortigia ed il secondo quale consigliere della corona, nell'establìshment angioino tra la fine del XIII secolo e la prima metà di quello seguente. Durante le lotte dinastiche tra Angioini ed Aragonesi i de Pizzis non sembrarono apertamente schierati, ma dopo il consolidamento di quest'ultima dinastia sul trono napoletano, conte Ciccarello II veniva definito amico degli Aragonesi, i suoi due figli, navarchi, servivano questa monarchia, e la sua famiglia ospitava, sul finire del XV secolo, persino Alfonso duca di Calabria -6 . Ma con la calata di Carlo VIII nel 1494 e con la guerra franco-spagnola, pur militando tra quest'ultimi, i de Pizzis persero i feudi. Il XVII secolo segnò la ripresa economica, e quindi sociale dalla famiglia, che vide rafforzato il suo patrimonio con la gestione quasi manageriale del barone Ludovico II. Infatti, contribuirono al costruzione dalle chiese del Carmelo (inizi XVII secolo) e del Trinità (1626), alla riapertura di quella di S. Domenico nel 1654 -7. Nel 1644 fondarono la dignità arcidiaconale all'interno del capitolo cattedrale, e tale prebenda restò alla famiglia sino alla sua estinzione -8. Acquistarono e vendettero feudi nel chietino, contrassero matrimoni importanti con gli Spinelli, i de Luna e gli Alfieri -9. Ricoprirono cariche rilevanti nell'ambito doganale e quindi nell'arredamento di vari prodotti, dalla metà del XVII secolo al seconda metà di quello seguente -10.Marchesi di San Martino dal secondo decennio del XVIII secolo, i de Pizzis si trovarono a fronteggiare l’invidia delle famiglie borghesi, partecipando attivamente alle lotte preminenziali (1671-1742) delle quali s'è fatto cenno.Questa famiglia arroccata su assurdi privilegi, non intuì in tempo che la struttura sociale s'andava modificando. I de Pizzis si estinsero nei Benedetti di L'Aquila alla fine del XVIII secolo. Un esemplare in pietra dell'arma del casato è conservato nel Museo della Cattedrale e può essere così descritto: troncato, inchiavato, pomato di quattro pezzi, caricato di quattro giochi posti in fascia, due nel capo e due in punta


Qualcuno ha anche la foto di tale stemma??

Cordialmente

FCdM

Re: Famiglia De Pizzis -ORTONA-

MessaggioInviato: mercoledì 8 ottobre 2008, 0:44
da Lasa pur dir
Gentilissimo Franz,
Dello stemma ci sono diversi esemplari nel Museo Diocesano di Ortona, recuperati dopo la distruzione del portico antistante la Cattedrale di San Tommaso Apostolo fatta saltare dai Tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Immagine

Inserisco questa pagina tratta da Nicola Serafini, Tommaso de Pizzis, in "Ortona Medioevo - Risorgimento I protagonisti, Quaderno di Ricerca - Luglio 2004", Associazione Culturale ortonese di Storia Patria, Ortona 2004, pag. 8.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

Re: Famiglia De Pizzis -ORTONA-

MessaggioInviato: mercoledì 8 ottobre 2008, 13:50
da Franz Chiarizia de Molise
La ringrazio!

Della famiglia e dei suoi personaggi in generale non mi sa dire nulla??

Re: Famiglia De Pizzis -ORTONA-

MessaggioInviato: mercoledì 8 ottobre 2008, 22:30
da GENS VALERIA
Cito il Crollalanza ( Diz. Stor. Blas. ) :

Pizzis ( de) di Aquila .

Antica famiglia abruzzese vissuta principalmente in Ortona a Mare ed ascritta al patriziato di Sulmona. Ebbe il possesso di vari feudi in diversi tempi . Di essi rammenteremo Casacandidella, Guardiagrele, Filetto,Vacri, Rosciano e San Martino il quale ultimo fu eletto a marchesato a favore di Antonia di Giuseppe de Pizzis dopo il 1749.
Con essa Antonia ed altre due cugine si estinse questa famiglia .
Arma. ?

Re: Famiglia De Pizzis -ORTONA-

MessaggioInviato: giovedì 9 ottobre 2008, 8:51
da Morello
La famiglia de Pizzis è stata la più antica famiglia documentata in Ortona dal XIII al XVIII secolo. Il capostipite fu Ruggero Rettore di Ortona nel 1251, come da lapide conservata in Ortona da un privato. Fu imparentata con famiglie aquilane (Alfieri, Benedetti in cui si estinse) e credo anche sulmonesi. Ma, ripeto, di tratta di famiglia ortonese. Verso la metà del 1600 acquistò alcuni feudi: S. Martino, Filetto, Vacri, Rosciano e Guardiagrele. Alcuni presto rivenduti. Mantenne solo quelli di S. Martino e Filetto, quest'ultimo anche venduto prima dell'estinzione del casato. Nel 1708 il titolo (baronale) su S. Martino fu elevato a Marchionale. I de Pizzis divisi in vari rami, due dei quali superstiti nel 1700, si estinsero alla fine di quel secolo, il ramo nobilitato (l'altro non lo era visto che non è mai stato concesso o riconosciuto prima o dopo l'Unità il titolo di "Nobile o Patrizio di Ortona"), si è estinto con Antonia alla fine del Settecento, il titolo di Marchese di S. Martino passò al figlio barone Giuseppe Benedetti, patrizio aquilano, sposato, risiedette in Ortona, ma non ebbe figli, lui e la consorte una Toledo Cutugno furono gli ultimi ad essere tumulati nella trecentesca cappellina di famiglia dell'Immacolata Concezione nella Cripta della Cattedrale di Ortona. Dopo di loro il patrimonio de Pizzis andò disperso tra varie famiglie, se non ricordo male: Sardi, Dragonetti de Torres, di Costanzo ed Onofrj. Arma: troncato, inchiavato, pomato di quattro pezzi d'oro e di rosso, caricato di quattro gioghi posti in fascia, due in capo di rosso e due in punta d'oro. Sperando di esserLe stato utile La saluto cordialmente, ma ci terremo in contatto.

Nicola Serafini

__________________________
IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS

Re: Famiglia De Pizzis -ORTONA-

MessaggioInviato: giovedì 9 ottobre 2008, 23:42
da Lasa pur dir
Credo che l'intervento di un esperto come di cose ortonesi come Nicola Serafini, possa essere più che esaustivo sulle vicende di questa famiglia.

Posso solo aggiungere che i de Pizzis, come riportato in un altro articolo della pubblicazione precedentemente citata a firma però di Enrico Coletti, furono anche eredi del pittore di origine bergamasca ma trapiantato nel chietino Giovan Battista Spinelli (1600 ca. - 1657) la cui sorella Caterina sposò Ludovico de Pizzis portandogli una dote di quasi 3.000 ducati.

Sempre cordialmente.

Domenico Maria d. B.

Re: Famiglia De Pizzis -ORTONA-

MessaggioInviato: sabato 11 ottobre 2008, 23:55
da dinoanel
Alcune notizie sulla famiglia De Pizzis

Feudo di Casale San Martino e Filetto.
Il feudo fu acuistato da Ludovico de Pizzis in seguito alla vendita fatta da Giovanni Battista Caracciolo, zio, balio e tutore di Marino Caracciolo duca di Castel di Sangro. Nel 1676 Ludovico de Pizzis refutò a favore del figlio Giovanni Battista (morto nel 1699), al quale successe il figlio Giuseppe che nel 1703 refutò a favore del fratello Vincenzo, secondogenito (morto 1716). A Vincenzo successe il figlio Giacomo che fu dichiarato con decreto di preambolo della Gran Corte della Vicaria del 18/1/1716 erede in feudalibus delle terre di San Martino e Filetto. Nel Regio Cedolario l'intestazione venne registrata solo il 20/12/17387. Giacomo assegnò in dote alla figlia Antonia, in occasione del suo matrimonio con Francesco Odoardo Benedetti: 1000 ducati in contanti, 4000 ducati sul feudo nobile di Filetto. Nel 1767 fu venduta la terra di Filetto per 3500 ducati, dai coniugi Benedetti alla Baronessa Antonia de Fiori di Lanciano.

Feudo di San Martino
Regio Assenso del 28/6/1793 della Real Camera di S. Chiara sulla vendita fatta dalla Marchesa Antonia de Pizzis con l'autorità di Francesco Antonio Benedetti, suo marito, a beneficio di Giuseppe Tambelli per la somma di 8000 ducati. La Marchesa de Pizzis aveva ereditato il feudo dal padre Giacomo (morto 12/11/1769); essa fu madred di sette figli: Giuseppe, Luigi, TTeresa, Giuditta, Maraingela, Saveria ed Arcangela.

Feudo di Scoppito
Giuseppe Benedetti (morto 14/1/1753) aveva lasciato il feudo in eredità al figlio Giacinto Eugenio (morto 20/3/1772) al quale era subentrato il figlio Francesco Odoardo. Questo con Regio Assenso del 15/4/1794 alienò il feudo di Scoppito a beneficio di Antonia de Pizzis, sua moglie, per la somma di 7000 ducati.
A Giuseppe de Pizzis, che era figlio ed erede di Giovanni battista, fu concesso il titolo di Marchese sopra il feudo di San Martino, con privilegio dato a Barcellona il 20/9/1708 dall'Imperatore Carlo VI. Giuseppe refutò in favore del fratello Vincenzo, al quale, successe il figlio Giacomo ed a questi, Francesco Odoardo Benedetti in qualità di marito ed amministratore di Antonia de Pizzis, figlia di Giacomo. Con Regio Assenso del 10/4/1794 fu autorizzato il trasferimento del titolo di Marchese dal feudo di San Martino a quello di Scoppito.

Spero che queste notizie possano servire

Cordiali saluti

Dino Anelli
Piacenza